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Senza nome (di EntulaPili) - Incipit 4

Aveva un nome, ma non lo ricordava. Se lo era scordato una notte, addormentato sfinito abbracciato a un salvagente, con la speranza di non risvegliarsi. Fu il calore del sole sull'esile corpo e sulla testa ricoperta da minuscoli riccioli neri a dargli la certezza di appartenere ancora al mondo che aveva sempre conosciuto. Lo pervase una sorta di sollievo. Come un lampo giunse a coscienza, seguito a breve distanza da un tuono di amara felicità. Poi la tempesta: aveva dimenticato il suo nome.

Scommessa (di Emhyr) - Incipit 9

La mente del vicesceriffo Ernest Kurzman immaginava il suo subconscio come un prato all’inglese, costeggiato da squisiti vasi di porcellana contenenti arcobaleni formati dalle corolle colorate delle più disparate tipologie di fiori esistenti. E questo ad Ace era sempre sembrato strano.

Lo spettacolo di Erkole (di Elisaa) - Incipit 3

"Il mio nome è Erkole; non quello all'anagrafe, il nome di scena. Ero l'attrazione principale del circo Stupendia, l'incredibile uomo che con le sue possenti braccia poteva sollevare un elefante. Il forzuto. Muscleman! Il pubblico pagava due monete d'argento per assistere al mio spettacolo; i bambini sgranavano gli occhi e le donne… Cosa resta oggi di quell'uomo? Un vecchio che stringe tra le mani un bicchiere di whisky. La meraviglia e la magia stanno scomparendo e il mio mondo con esse.

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