15inCerca - III edizione

Tornano i quindici soggetti più fertili dell'arena LPV. Quindici soggetti da sviluppare, rispettare in modi e colori. Quindici piatti incompleti a cui manca l'ingrediente segreto, il colpo di genio, la svolta, l'intoppo. Il vostro compito sarà dimostrarci che quello che sembra un prodotto completo semplicemente da annacquare, manca ancora in ingredienti! L'ultima spezia, o le ultime spezie e l'impiattamento inaspettato spetta a voi. Stupiteci.

Art.1 | I testi dovranno contenere un minimo di 6000 battute (spazi compresi) e un massimo di 12000 battute (spazi compresi).

Art.2 | I personaggi possono essere scelti entro il 21 luglio. I testi devono essere consegnati a info@lapiccolavolante.com entro e non oltre le ore 23:59 del 10 agosto 2015.

Art.3 | Ogni soggetto può essere adottato da non più di due giocatori

Art.4 | Vi chiediamo di rispettare i soggetti. non stravolgeteli, cercate il punto di svolta, il particolare che noi non siamo riusciti a trovare. Ogni storia ne ha uno, e quel piccolo risvolto trasforma una storia ne La storia.

Art.5 | I testi pubblicati su LaPiccolaVolante potranno essere votati dagli utenti fino alle ore 23:59 del 30 agosto 2015. Tutti i votanti hanno l’obbligo di scegliere almeno tre testi e votarli in ordine di preferenza con 1,2 e 3 asterischi (*,**,***): 3 per il testo preferito, 2 per il secondo testo e 1 per il terzo testo preferito.

La singola preferenza al solo testo preferito non verrà presa in considerazione.

Comportamenti irrispettosi, maleducati degli utenti o dei votanti non sono ammessi, Cancelleremo ogni preferenza, ogni commento degli eventuali utenti che se ne renderanno colpevoli.

Atteggiamenti scorretti da parte degli autori verranno sanzionati irrevocabilmente con l’esclusione del testo dalla gara.

Le scelte degli amministratori non sono in alcun modo discutibili. Seguite il regolamento.

ATTENZIONE:
LPV NON organizza premi letterari, concorsi letterari o tutte quelle robine che a vincerle vi mandano in panne il cervello convincendovi scrittori! NONONO!

veniate a bordo per giocare! Imparare e dare consigli!
Per il più piccolo approccio violento, Noi vi cacciamo. Per ogni atteggiamento offensivo, Noi vi cacciamo.

Fate manovre torbide al momento delle votazioni, e noi vi cacciamo! Richamate il favore di amici o debitori di voti, e noi vi cacciamo.

Pubblicate qualcosa di non inedito e noi vi cacciamo. presentatevi “Io sono scrittore!” e noi vi ridiamo in faccia poi vi chiederemo di levarvi dalle balle.
Mostrate medaglie, onori o “pavonerie” simili e finisce come sopra.

Vi avvisiamo: Autori a pagamento? Editori a Pagamento? Per cacare tanto è sempre in fondo a destra!

Buon gioco!

Art-6 | Con eccezione del numero delle battute concesse, gli articoli del regolamento che segna le linee generali del comportamento qui a LaPiccolaVolante rimangono valide.

I  15inCerca

1 X| Ostum non aveva nemici. Ostum non aveva amici. Tutti, dico tutti, non mancavano mai di salutarlo per la strada. Tutti, dico tutti, non lo lasciavano mai solo per una birra o per un caffè, al bancone della taverna. Ostum viveva annoiato tra le riverenze. Ostum il combattente. Ostum non combatteva più, non aveva rivali. Ostum imparò la magia, sputò su tutti i suoi incantesimi perché tutti i suoi incantesimi vennissero al mondo per rivoltarglisi contro.

2 X| Mio nonno aveva tre dadi. Uno rosso, uno nero, uno bianco. Tre dadi con dodici facce. Non li lanciava mai. Ché non era cosa giusta, né cosa buona, diceva. Glieli rubai, una volta, e prima che mi scoprisse conobbi una ragazza con gli occhi enormi, che rimase con me per tredici ore, le tredici che i dadi avevano ordinato ricadendo. Non era una brava ragazza, e forse non era una ragazza, perché le ragazze non hanno la coda, ma era bellissima. Quando mio nonno morirà, avrò quei dadi.

3 X| Nord. Così lo chiamavano. Nord, freddo come tutte le cose che da nord arrivano. Capirono di cosa soffrisse. Nessuno seppe mai spiegare il perché. Era così e basta. E spiegarlo non avrebbe comunque cambiato il fatto che Sebastian Polo, noto Nord Polo, Nord per gli amici, era incapace di mantenere una temperatura corporea costante. Nord era un bambino a sangue freddo. No, bando alle metafore. Come lucertole e serpenti, Nord, non aveva una sua temperatura. E non avrebbero dovuto svegliarlo, non in inverno. Mai in inverno. Mai quando freddo è il sole e caldi gli uomini sotto i cappotti. Piccolo, povero, Nord.

4 | "Impara tutti i canti e cantali ogni notte per tener lontano il Mursus, il cane del diavolo". Io ho imparato tutti i canti e li ho cantati tutte le notti. Ma ogni notte è arrivato ha ucciso ed è scomparso. Ubriaco, una notte gli ho gridato contro, mia moglie mi gridava contro, mia figlia gridava in lacrime perché sua madre tornasse dentro. È arrivato, mi ha parlato, aveva la voce di una bambina.Rrideva come ridono le bambine e ignorò le pecore. Uccise l'unico asino che avevo. Ho chiesto al diavolo "Tieni il tuo cane lontano da me". "Non ho cani", rispose, "ma mi hai rivolto la parola e queste son altre conseguenze". Rideva, con la voce di un uomo. Rideva con la voce di una bambina, Mursus, più in là, oltre i primi alberi del bosco.

5 X| Gli risero in faccia. Non avrebbe corso più veloce del tempo, dicevano. E ridevano. Lui, che nella sua vita aveva imparato solo a correre, non lo sopportò. cominciò a correre e la gente rideva dell'uomo che correva dietro al tempo. E più ridevano e più piangeva, più piangeva più andava veloce e quando il tempo lo vide superarlo si arrabbiò come non mai. Questa è la storia del tempo che prendeva forme orrende per dar la caccia all'uomo che lo umiliò. Dove finì quell'uomo nessuno lo seppe, perchè tutti rimasero a guardare dietro al culo del tempo.

6 X|X Pensavano di lui, che chiamavano Esdra, che fosse un tipo noioso. Poi per qualche giorno parve a tutti molto simpatico. D'un tratto un cafone odioso e insopportabile. A giorni affascinante, altri viscido e disgustoso. Dopo un po' di tempo finivano per dichiararlo solo un folle inaffidabile. Ma non era lui, povero Esdra! O meglio, non era tutto intero. Maledetti i pollini che lo facevano starnutire: a ogni starnuto perdeva un'angolazione di personalità che se ne andava in giro da sola a combinare disastri. Quante volte s'è dovuto dare la caccia, e rimangiarsi! Quante volte è stato mangiato e poi scappato con uno starnuto! Non è una vita semplice, non dategli le colpe!

7 X| Ho trovato la testa di un cane nella discarica. Non sembra rovinata, dico, sì, un corpo non ce l'ha, ma non vedo ossidazioni sulle calotte, i platjack sono integri, non strappati e anche i fori dei rivetti sulle carene sembrano buoni. Ho portato a casa la testa di un cane e mio padre ha riso: "Almeno non ti toccherà portarlo a passeggio ogni sera!", ha detto. Mio padre ha provato a dargli energia. Il cane ha acceso le camere oculari. "funziona!" ha detto, "Dovremmo cercargli un corpo!", ma quando gli accumulatori furono carichi e si attivarono i modulatori sonori, sì, noi ci aspettavamo un abbaio. invece ha pronunciato un nome. "Ginevra". Papà mi disse che delle volte li programmano perchè pronuncino il proprio nome all'accensione. Ma la testa continuò a parlare. "Dov'è mia figlia? Ginevra, la mia bambina! dove l'avete portata? Ridatemi mia figlia".  

8 | "Con questa spada vi ucciderò!", "Non è una fpada, è una fpassola e ora lo dico ai miei amici!". Giocando con l'orsetto blu, non credevo mi potesse prendere sul serio. Invece è andato via dal letto, è andato a avvisare la guarnigione di peluche che Elisabetta in Carne gli aveva dichiarato guerra. "Ti ha preso sul serio!", l'action-figure con l'ascia. Avevo loro dalla mia parte, ma erano pochi. Quattro action figure, s^, valorose, forti, ma quattro contro... i miei peluche erano una ventina almeno! Brutta situazione! ci servono i rinforzi! La camera di mio fratellino stava di sotto. Molto lontano e i peluche si stavano già organizzando. Cavolo! Era la guerra! Cavolo, ma io stavo scherzando!

9 | Nel mondo dove draghi, elfi, demoni, vampiri erano denigrati e relegati a sottogenere per bambini, Allison, chiamò il nonno, che gli leggeva le storie, che chiamò un mago che ne conosceva uno vero, che per farlo apparire si doveva inventare una storia che piacesse, al mago vero; e gli piacque la storia e arrivò da Allison che gli chiese sette draghi, un esercito di cinquanta elfi, cento nani (i suoi preferiti), per fare guerra agli uomini che dicevano del fantasy che era una sciiiochezza per bambini. Arrivarono i draghi, gli elfi, i nani un mago finto, un mago vero, il nonno e Allison. Gli uomini adulti che pretendevano sempre la ragione perché erano istruiti si guardarono intorno. non gli restava molto da fare, si resero conto. Chiamarono a difenderli spie crudeli, serial killer, assassini casuali, autistici che contavano stecchini, registi e finte pornodive. e fu la guerra.

10 X| Diceva di essere uno scrittore. Eppure passava tutta la giornata fissando un foglio bianco su cui non sapeva proprio cosa scrivere. Provò con pensieri profondi, ma i pensieri profondi li avevano già pensati tutti quanti. Pensò a una storia per bambini, ma lui non amava i bambini. Poi sul foglio bianco si vide riflesso. Scappò lontano dalla scrivania. quando tornò, sul foglio bianco c'era una donna che scriveva una storia. Ci avrebbe pensato lei, ma pretendeva qualcosa in cambio. "che cosa?" chiese. ma lei già l'aveva presa. Lui vide il suo studio cancellarsi piano, un muro alla volta e intorno crescere una foresta dai colori poco rassicuranti, le luci di una città lontana. "Fregato anche tu?" c'era un uomo molto vecchio. "Dove sono? come faccio a tornare a casa?", "casa tua è di là!" indicò la città, "dove è sempre stata! ma io mica l'ho trovata la strada! buona fortuna!".

11 X|X Fermi in mezzo al mare, il tempo non si muove, la barca non si muove, la terra non si vede. Fermi in mezzo al mare si lancia una bottiglia, ma il messaggio non si muove, fermo in mezzo al mare galleggia. Fermi in mezzo al mare Ernest s'è tuffato in mare e ha cominciato a nuotare. Ernest è uscito dalla bonaccia, ha sentito la corrente, ma il mondo era grigio e pieno di fumo e odore di guerre e grida e pianti. Ernest tornò indietro e risalì sulla barca ferma in mezzo al mare, sotto il sole e niente si muoveva. Guardò Serena, Tobia, Celine, Rob, Belizabeth e disse loro che la soluzione portava a un altro problema.

12 X| Sarebbe meglio non piangesse mai. Ma se dovesse piangere asciugate tutte le lacrime e bruciate il fazzoletto. Bruciate, ho detto. Sarebbe meglio non piangesse mai. Attenti che nessuna lacrima tocchi terra. Ma non spaventatevi, è una bravissima bambina! E voi sarete ottimi genitori. Ma se dovesse sfuggirvi una sua lacrima, non spaventatevi, rimanete calmi e troveremo una soluzione, non riportatela di nuovo qui in orfanotrofio. Non un'altra volta. Qui piange troppo. non possiamo asciugare tutte le sue lacrime, lei che piange dispettosissime, perfide, pericolose fatine.

13 X| Sono Bussola. No, non ho un gran senso dell'orientamento, o meglio, so sempre perfettamente se cammino verso nord, o corro verso sud, o dormo rivolto a ovest. Lo so perché ho un problema, quello per cui i pochi che mi hanno conosciuto, mi chiamano Bussola: Quando viaggio verso nord sono un uomo, quando viaggio verso sud sono una donna, cento passi in direzione ovest e sono un grosso cane, cento passi verso est e sono una grande, snella gatta nera. cento e un passi nella stessa direzione e per mesi sarò quello che il punto cardinale sceglie. Non è una vita comoda.

14 X| C'è l'uomo nero. Nero del colore del buio. È una bugia? Forse. Forse no. Se è buio non lo distinguerai, se c'è luce non c'è. Dirai che non è vero, ma lo dirai quando sarai solo, quando sarai sola. perché al buio si è sempre da soli. Fissalo il buio e mi dirai che alla lunga non vedi niente muoversi dentro il buio. Mi dirai una bugia, perchè lo avrai visto. Sono qui per dirti che non è un'impressione. Lui cerca qualcuno che guardi. Gli insonni. A lungo nel buio, s'incantino e lo scorgano. Per esistere, farsi temere per sempre. All'inferno non lo vogliono, è fuori dalla giurisdizione di Dio. È figlio degli uomini, è il Signore delle coincidenze, quelle inspiegabili, nutre il dubbio, alleva le paranoie e ti costringerà a dar la colpa della tua paura agli altri uomini. gli piace sentirci piangere, gemere, tremare, non è colpevole, lo sarai tu, non è innocente, è buio. E non lo puoi fermare.

15 X|X C'era una vecchia vestita di nero. Abitava dentro una casa enorme con le tegole nere. Aveva un cane, nero, un gatto, nero, un corvo, che fosse nero è ovvio. La parte più cattiva di lei era il cane, nero. la parte più buona era il corvo. In mezzo stava il gatto. Gli uomini davano la colpa del male che succedeva al gatto, coccolavano il cane, non credevano al corvo. Si vive per sempre, se si riesce a rubare qualche anno agli altri. Si ruba per sempre quando capisci a chi devi rubare... e di stupidi è pieno il mondo.

ATTENZIONE: vi chiediamo di fare uno sforzo, stavolta, uno sforzo in più per la consegna. Vi ricordiamo che prenotare un soggetto significa toglierlo dalle opzioni di scelta degli altri. Allora, siate corretti e non togliete agli altri la possibilità di giocare al meglio, se non siete sicuri di poter consegnare il testo. - il Capitano -

 

Benvenuti!

Benvenuti nel laborario di scrittura LaPiccolaVolante!

LaPiccolaVolante è il nome della nostra nave pirata, la leggendaria ammiraglia-satellite su cui viaggiamo. Una nave castellomorfa (se non ci credi guarda il nostro logo), che traccia la scia sulla rotta d'un mondo nuovo fatto di spostati, stanchi del mondo spento. Non abbiate paura, non esitate, non vergognatevi di partecipare ai nostri giochi di scrittura.

Mercanti di storie, siamo, non di premi. Non ci serve che siate i migliori scrittori, non ci serve che siate i migliori studiosi.

Ci serve che la sera quando tornate a casa, sentiate il bisogno di una storia e non della televisione, che un mondo tutto vostro accendiate. Quanto non conoscete, ve lo insegneranno gli altri, a bordo, quanto saprete, lo insegnerete agli altri, a bordo. Se prima d'ogni bravura, anche per voi, c'è il sorriso di chi una storia vuole sentire o raccontare...

Restate a bordo di LaPiccolaVolante!

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