Condiversioni

Eccoli qui!
Celine e Dion
Per fortuna c'è Anita
The world
Troppi dentro
Gioia
Universi gemelli
Sapere di mare
Giulia
Alfio
Il tempo della strega
Senza nome
Lo spettacolo di Erkole
Scommessa
 

Siori e Siore, stavolta potran giocare solo coloro che scriveranno per gli altri.

A voi la scelta

Vi ricordiamo che non potete scegliere il vostro stesso incipit. Che dovrete consegnare il testo entro le 23:59 del 28 ottobre 2018. Ogni soggetto può essere scelto da un solo giocatore, utilizzate lo spazio per i commenti per prenotare il vostro, e varranno la data e l'orario di prenotazione. I soggetti prenotati cambieranno colore man mano che i giocatori indicheranno la loro scelta sui commenti. Buon gioco, Siori e Siore, ricordatevi che qui non si compete l'un con l'altro, ma si racconta l'un per l'altro. Spaventateci, stupiteci, non ci sono colpi vietati! Divertitevi, amorevoli pendagli da forca!
 

1 -  Céline sta sulla barca, solca il mare nero. Ma non quel mare nero. È una graziosa bambola di corda, con lucidi occhi di bottone, e dice che la sua barchetta è di cristallo. Ha capelli di lana e una cosa preziosa nascosta nel ventre. Un tesoro che nasconde al suo amante. Ma no, non è quel che pensate. Céline è in fuga perché il suo amante è troppo focoso, e perciò solca il mare d’olio. Dice tante cose, la graziosa bambolina, ma non credo siano tutte vere. Forse è bugiarda, forse solo un po’ sciocca.

2 - Entrò in casa, buttando le chiavi sul tavolo. Niente lo preoccupava, al momento. Nemmeno la busta che teneva in mano, e dentro la quale era scritto che lui, Matteo Tagliacenere, classe 2015, era stato licenziato. Accese la luce e Apollo, il gatto rosso col quale condivideva l’appartamento, gli zigzagò tra le gambe. Aveva solo una cosa in mente: il Mondo. Contava solo quello, ora. Collegò il visore, accese il monitor di supporto e si appoggiò sul divano, dimentico delle necessità di Apollo. Un click e si trovò dentro al Mondo, pronto per il gioco.

3 - Il mio nome è Erkole; non quello all’anagrafe, il nome di scena. Ero l’attrazione principale del circo Stupendia, l’incredibile uomo che con le sue possenti braccia poteva sollevare un elefante. Il forzuto. Muscleman! Il pubblico pagava due monete d’argento per assistere al mio spettacolo; i bambini sgranavano gli occhi e le donne... Cosa resta oggi di quell’uomo? Un vecchio che stringe tra le mani un bicchiere di whisky. La meraviglia e la magia stanno scomparendo e il mio mondo con esse.

4 - Aveva un nome, ma non lo ricordava. Se lo era scordato una notte, addormentandosi sfinito abbracciato a un salvagente, con la speranza di non risvegliarsi. Fu il calore del sole sull’esile corpo e sulla testa ricoperta da minuscoli riccioli neri a dargli la certezza di appartenere ancora al mondo che aveva sempre conosciuto. Lo pervase una sorta di sollievo. Come un lampo giunse a coscienza, seguito a breve distanza da un tuono di amara felicità. Poi la tempesta: aveva dimenticato il suo nome.

5 - Cina, 2025. Il Social Credit System è obbligatorio ormai da 5 anni. Cheng ha 40 anni, bella presenza, buona posizione sociale, ottimo modello del sistema. Non è un ribelle, anzi, ama il nuovo sistema e ne trae tutti i benefici, sino a quando questi non termineranno. La sua caratteristica principale è l’essere ubbidiente e remissivo.

6 - Quando la sua spalla destra inizia a fremere, corre via, attraverso il traffico di pedoni. Entra in un vicolo buio. Si prostra in ginocchio. Cosa volete? Lasciatemi in pace! Vi ho portato con me attraverso il portale! Ma ora è mia, questa vita! Non la voglio condividere… La mia individualità. Voglio esistere! Piange di disperazione e lacrime ingoiate di sale. Si strappa le vesti di dosso. Digrigna i denti contro l’occhio che lo fissa agitandosi sulla sua spalla. Ed è allora che la bocca nella sua schiena grida di nuovo:- Facci uscire, bastardo!

7 - Agata Picalo non ha mai avuto figli: il fato ha voluto rendere tanto sterile il suo ventre quanto fertile il suo cuore. Per settant’anni la sagoma ingobbita, dagli abiti pesanti e dal volto gentile della donna, si è presentata puntualmente all’Orfanotrofio cittadino per distribuire caramelle ai bambini e prendersi cura dei malati. Agata ha tanto amore da donare e può esprimerlo al meglio prendendosi cura dei fanciulli rimasti intossicati dai suoi dolcetti avvelenati.

8 - «Venghino siore e siori...» La voce oltre il tendone risuona roca e roboante. L’ultima esibizione. “I freak sono superati.”Ruth stende il braccio focomelico, pizzica con le uniche due dita della mano il tendone e ricava uno spiraglio da dove guardare. Il circo è mezzo vuoto. "Forse potrei reinventarmi come la donna aragosta.” «Il freak show, siore e siori...» Lo spernacchiare delle trombe decreta l’ingresso in scena. Ruth sospira volgendo lo sguardo in direzione del London Zoo. L’urlo dei pinguini si leva nella notte. 

9 - Mi chiamano Ace, nata a Deadwood, 1876, quando il sangue di Wild Bill mi ha macchiata. Da allora il mio secondo nome è vendetta, e ne ho fatti fuori di McCall. Certo non da sola, sono sempre una carta: sussurro nelle orecchie di chi mi possiede, e insieme facciamo fuori i cattivoni. Questa volta però è diverso, non è per un McCall. Dopo 70 anni pare abbia rintracciato niente meno che mio fratello 8! Speriamo valga la pena di tormentare gli incubi di questo povero poliziotto, ha pure famiglia.

10 - Sono una sirena, capitata per caso sulla terra. Come ho fatto a capitarci? Una forte marea; mi sono infilata dalla fogna risalita dalla tazza del cesso di un hotel, di dubbia categoria. Vi sembra strano che io sappia cosa siano un hotel e una tazza del cesso? Sono una sirena intelligente e figlia di Lighea, la famosa sirena di Tomasi di Lampedusa, se non conoscete la sua storia non importa, sappiate solo che sono intelligente, bella, forse un po’ trash, come dicono qui sulla terra, ma credo anche simpatica. Insomma, fatto sta che ora giro per la terra, ogni tanto sono costretta a mangiare pesce crudo dal giapponese sotto casa ma soprattutto sono costretta a bagnarmi più volte al giorno con acqua salata. E questo è il problema più grosso.

11 - Alfio Macchia ha 30 anni e vive da solo all’ultimo piano di un palazzo in periferia. È alto, magro e ha gli occhi cerchiati di blu, frutto di notti insonni. Ogni mattina si sveglia convinto di avere una malattia nuova, prende le sue pillole e attende che facciano effetto e che i battiti del cuore si regolarizzino. Lavora in un negozio di fiori, dove realizza delle composizioni assolutamente perfette e spesso si innamora delle clienti, che lo ignorano. Sogna di diventare un eroe. Un supereroe.

12 - Giulio Versili ha 42 anni, pesa 107 chili, è alto 1,70 metri ed è frustrato. Ha una moglie - lo schifo – e due figlie. E una cattedra alla facoltà di Psicologia. È nato in una famiglia media e ha avuto una vita media. Un giorno si è detto: fanculo! Da lì in poi ha iniziato a mangiare schifezze e in pochi mesi è diventato una palla di lardo. Giulio vacilla solo con Anita, una studentessa impermeabile a ogni suo attacco. Presto farà qualcosa di eclatante: arriverà in facoltà e la prenderà in ostaggio.

13 - Sono Gioia, è il mio compleanno; non mi piace il mio compleanno, devo stare qui dentro. Non mi piace niente a essere sincera, tranne un paio di cose, ma anche quelle non mi piacciono davvero. È questione di disgusto: ciò che mi piace è ciò che mi fa meno schifo. Quando passo la lametta sul polso, non sento niente, neppure lo schifo.È che non mi piace parlare delle cose che non conosco, e per preparare la mia tesi dovevo provare sulla mia pelle. La lama c’è sempre stata, la droga è arrivata dopo.

14 - Le lancette sono congiunte in alto, ma Giulia rimane ad occhi chiusi nonostante il sole tenti con prepotenza di insinuarsi all'interno della camera. L'aria è bollente e carica di molti respiri. A terra cadaveri di oggetti impediscono il passaggio. L'orologio adesso sorride. La ragazza è ancora immobile. L'occhio ora è strizzato. Giulia sposta, con la lentezza di un anziano, le lenzuola ingrigite dal sudore. Afferra una bottiglia e si bagna le labbra, appena, per poi tornare nella medesima posa.

 

 

 

Regolamento

 

Art.1- Condiversioni è un gioco articolato in due tappe.

Art.2 - Nella prima parte del gioco, i giocatori devono presentare un loro personaggio. Con un massimo di 500 battute (spazi compresi) devono descrivere il proprio personaggio, il suo nome, un accenno di contesto ambientale e (se volete, ma non è obbligatorio) uno scopo o una problematica “tema” da destinare al personaggio.
I testi della prima tappa devono essere consegnati entro e non oltre le ore 23:59 del 10 ottobre 2018.

Art.3 – Alla seconda parte del gioco può partecipare SOLO chi ha consegnato un personaggio entro la data prevista nell'articolo 2 di questo regolamento. Ora i giocatori ammessi devono scegliere uno dei soggetti presentati nella prima parte, tramite l'area commenti del sito, MA non possono scegliere il proprio. Dovrete comunicarci quale tra i personaggi donati dagli altri giocatori volete sviluppare.

Art.4 – Il testo della seconda tappa del gioco deve rientrare tra un minimo di 6000 e un massimo di 16000 battute (spazi compresi)

Art.5 – I testi devono essere consegnati a info@lapiccolavolante.com entro e non oltre le ore 23:59 del 28 ottobre 2018.

Art.6 – I testi verranno pubblicati su LaPiccolaVolante, e potranno essere votati dagli utenti. Tutti i votanti hanno l'obbligo di scegliere almeno tre testi e votarli in ordine di preferenza con 1,2 e 3 asterischi (*,**,***): 3 per il testo preferito, 2 per il secondo testo e 1 per il terzo testo preferito. Non oltre le ore 23:59 del 15* novembre 2018 (*posticipato).

La singola preferenza al solo testo preferito non verrà presa in considerazione.

Per votare i racconti, dovrete fare il login sul sito. Avvisiamo: non terremo conto dei voti inseriti come commenti su cosobuk e altri social. Partecipate. Chi racconta non ha bisogno di stelline, ma consigli.

Art.7 – Come sempre, non ci interessa che arriviate a dare una soluzione alla storia, una fine. Ci interessano i modi e il soggetto. Non trascurateli per dirci a tutti costi come finisce la storia. Se saprete convincerci, presto o tardi ve lo chiederemo noi.

Art.8 – Le decisioni dei graduati della LPV non sono in alcun modo discutibili.

Art.9 - Con eccezione del numero delle battute concesse, gli articoli del regolamento che segna le linee generali del comportamento qui a LaPiccolaVolante rimangono valide.

Jeremia DeepBottom Steampton

 

I magnifici 7 sopravvissuti

 

ORDO VERBORUM - Episodio 0 “Scripta manent”

Numeri

L’ultimo volo della strega

Il doc, la bestia, la steamdoll

Ester

Cuore di Vapore

Con tutto il cuore

 

Regolamento

 

Art.1- Questo è un gioco sviluppato in due tappe. Durante la prima fase del gioco dovrete guadagnarvi l'ammissione alla fase finale, quella dedicata alla narrazione vera e propria.

Art.2 - Per essere ammessi alla seconda fase dovrete convincere il mercante Jeremia DeepBottom Steampton a vendervi un oggetto. Contattare il mercante con un post sua pagina FaceBook, presentando il vostro personaggio come acquirente. Approcciate il banco con cautela: Jeremia non è un banale commerciante. Chi riuscirà, senza farsi uccidere, a conquistare un oggetto del banco, riceverà in cambio una maledizione.
Attenzione: ricordatevi che se fate innervosire, arrabbiare, indispettire Jeremia, lui può scegliere di uccidere il vostro presonaggio e per partecipare dovrete crearne uno nuovo e ricominciare da capo.
Per contattare Jeremia cliccate qui: JDBS
Jeremia Chiuderà il banco delle trattative il giorno 10 Maggio 2018 alle ore 23:59.
TRATTATIVE CHIUSE (LEGGILE QUI)

Art.3 – La seconda fase del gioco è regolata dalle normali regole dei nostri giochi. I racconti dovranno però basarsi sull'oggetto acquistato al banco e la maledizione o la condanna ricevuta dal mercante non può essere ignorata. Chi proverà a raccontare una storia ignorando le regole del Jeremia, verrà privato di tutti i voti dati dai lettori.

Art.4 – Non potrete vendere, né liberarvi dell'oggetto.

Art.5 – I testi devono essere consegnati a info@lapiccolavolante.com entro e non oltre le ore 23:59 del 10 giugno 2018.

Art.6 – Il testo deve rientrare tra un minimo di 6000 e un massimo di 16000 battute (spazi compresi)

Art.8- le modalità di voto rimangono identiche per ogni tappa (con pareri e consigli, che siamo qui per imparare non per renderci splendidi per cinque minuti), alla fine della terza tappa si sommeranno le votazione di tutte e tre le fasi.

Art.9 – Come sempre, non ci interessa che arriviate a dare una soluzione alla storia, una fine. Ci interessano i modi e il soggetto. Non trascurateli per dirci a tutti costi come finisce la storia. Se saprete convincerci, presto o tardi ve lo chiederemo noi.

Art.10 – Le decisioni dei graduati della LPV non sono in alcun modo discutibili.

Art.11 – I testi verranno pubblicati su LaPiccolaVolante, e potranno essere votati dagli utenti. Tutti i votanti hanno l'obbligo di scegliere almeno tre testi e votarli in ordine di preferenza con 1,2 e 3 asterischi (*,**,***): 3 per il testo preferito, 2 per il secondo testo e 1 per il terzo testo preferito. Non oltre le ore 23:59 del 30 giugno 2018.

La singola preferenza al solo testo preferito non verrà presa in considerazione.

Per votare i racconti, dovrete fare il login sul sito. Avvisiamo: non terremo conto dei voti inseriti come commenti su cosobuk e altri social. Partecipate. Chi racconta non ha bisogno di stelline, ma consigli.

Art.9 - Con eccezione del numero delle battute concesse, gli articoli del regolamento che segna le linee generali del comportamento qui a LaPiccolaVolante rimangono valide.

 

 

 

Benvenuti!

Benvenuti nel laborario di scrittura LaPiccolaVolante!

LaPiccolaVolante è il nome della nostra nave pirata, la leggendaria ammiraglia-satellite su cui viaggiamo. Una nave castellomorfa (se non ci credi guarda il nostro logo), che traccia la scia sulla rotta d'un mondo nuovo fatto di spostati, stanchi del mondo spento. Non abbiate paura, non esitate, non vergognatevi di partecipare ai nostri giochi di scrittura.

Mercanti di storie, siamo, non di premi. Non ci serve che siate i migliori scrittori, non ci serve che siate i migliori studiosi.

Ci serve che la sera quando tornate a casa, sentiate il bisogno di una storia e non della televisione, che un mondo tutto vostro accendiate. Quanto non conoscete, ve lo insegneranno gli altri, a bordo, quanto saprete, lo insegnerete agli altri, a bordo. Se prima d'ogni bravura, anche per voi, c'è il sorriso di chi una storia vuole sentire o raccontare...

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