La Città degli Eroi

 

Sardus sosteneva d'esser il primo. Sua la prima discendenza su quell'isola. Suo il popolo nei secoli dei secoli. Fu lui il primo padre del popolo guerriero, guerriero a tal punto da non riuscire a stare in pace, perché a un popolo di guerrieri devi dare un nemico o i guerrieri combatteranno tra di loro.

Aristeo guardava i Guardiani. Aristeo diceva che erano i Giganti a guardare loro e bandì gli uccelli dalle sue città perché non raccontassero a quei giganti ciò che vedevano dal cielo. Aristeo non si fidava degli dei. Non si fidava dei Giganti.

Iolao guardava i Guardiani. Diceva che gli interessava solo la pace. Ma nessun eroe resiste alla tentazione di un'impresa. Chiese ai giganti cosa mai volessero, perché stessero in piedi in quel punto. "Riposerai alle nostre spalle, Eroe, non ti curare di noi e di ciò che custodiamo prima di morire." gli dissero i Giganti. Ma gli Eroi sono ambizione e curiosità.

Nurax fondò una città. Serve potere per proteggere una città. Arriveranno nuovi popoli su spiagge comode da assaltare. Nurax fissava sempre il mare, sapeva che sarebbe arrivata da lì la fine d'ogni impero. "Se mi aiutaste, Giganti...", ma i guardiani di pietra gli risposero che stavano già preoccupandosi per la pace e la vita. Non avrebbero potuto distrarsi.

 

                                                                                                                    ***

Gli eroi sono morti, come muoiono gli uomini tutti. Ora riposano alle spalle dei giganti. Alle spalle dei Giganti è sorta la città degli Eroi. Lì avrebbero continuato ad esistere, aspettando che polvere e terra e radici la nascondessero per sempre, ne cancellassero l'uscita.

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La città degli Eroi ha rivisto la luce. Non è un bene. No non lo è. I Giganti sono caduti, le spade in pezzi, gli archi molli, pugni di bronzo a terra. I Giganti non sono più in piedi, le tombe degli eroi si e hanno rivisto la luce. Non è un bene. Perché il mare non è più un ostacolo. I Giganti sono caduti. I Giganti non proteggevano, non custodivano. Imprigionavano. I Giganti sono caduti e la città degli Eroi ha rivisto la luce.

 

Art.0 | Non sono ammessi giocatori di età inferiore ai 17 anni. Non ce ne vogliate, ci sentiamo più sereni così.

Art.1 | I testi dovranno contenere un minimo di 6000 battute (spazi compresi) e un massimo di 12000 battute (spazi compresi).

Art.2 | I testi devono essere consegnati a info@lapiccolavolante.com entro e non oltre le ore 23:59 del 21 dicembre 2014.

Art.3 | Noi vi diamo una storia. Per giocarla potrete scegliere di essere

1 – uno dei discendenti dei quattro eroi elencati.

2 – uno dei Giganti. In questo caso dovrete dirci come siete sopravvissuti al tempo e a "ciò che accadde."

3 – uno a caso, un passante. E dovrete costruire una rocambolesca strategia per coinvolgere un passante nelle vicende degli eroi, dopo secoli di buio.

4 – Vi diamo la possibilità di esser un animale. Ma sappiate che gli animali non possono fare tutto, non possono pensare come un uomo. Allora se fate questa scelta, dovrete rispettare il più possibile capacità e limiti di un animale dentro un'avventura di uomini e eroi.

Art.4 | Questa storia deve riguardare le conseguenze, deve srotolarsi sul tempo reale, il nostro. Noi non conosciamo ciò che accadde, ancora molti angoli bui e particolari sconosciuti lasciano buchi occupati dalle ipotesi semplici, nella storia.
Per il momento ci limitiamo a stravolgerne una: I Giganti di monti Prama, non proteggevano un tesoro, non custodivano tombe. Rinchiudevano qualcosa che mai sarebbe dovuto uscire da lì.
Che gli Eroi abbiamo aiutato i Giganti o abbiano ostacolato il loro compito, sceglietelo voi. Ma per il momento lasciate perdere le spiegazioni. Diteci solo cosa accade.

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Per maggiori informazioni sulla Storia degli Eroi potete contattare Inside Sardinia (https://www.facebook.com/insidesardinia)

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