JeremiaPrimaTappa

Yomi Revolution (di Pilgrimax)

La nebbia lo avvolge, e Yuki deve concentrarsi, recuperare il ricordo di come si fa a gonfiare e sgonfiare il petto. Lo deve recuperare da una memoria torbida. Annaspa, sente una stretta al petto: non c’è ossigeno nell’aria, e quella non è aria.

Rinasce, Yuki. Che ironia…

Un alone scarlatto imporpora la nebbia, pulsa, a tratti è così acceso che Yuki si chiede se non sia proprio la foschia a proteggerlo dagli zampilli di lava sfuggiti a un sole rovente, in un cielo che non è cielo. È un mare di lava che turbina sospeso nel vuoto.

Paolo (di MasMas)

Paolo era un nano da giardino che vestiva classico: cappello a punta color mela, maglia girasole e calzoni cobalto. Cinturone di maglie di catena color ruggine, per via della pioggia.

Vedeva da due rondelle rivettate, sopra il bullone per naso, il volto di ferro incorniciato da catene bianche penzolanti. Ma il sorriso impostato nei denti a pistoni non rifletteva ciò che provava il suo piccolo cuoricino cardanico: Paolo era triste.

Assenza (di EntulaPili)

Un forte rumore lo destò, si buttò giù dal letto e andò a vedere cosa stava accadendo. Sbattendo ovunque raggiunse un grosso pezzo di legno dalla forma rettangolare dalla quale proveniva il rumore. TOC TOC TOC TOC. Mise la mano sull’impugnatura e tirò.

-Alfio, sono le 10:00! Dovevi essere al campo due ore fa!

-Campo? Quale campo?

-Come sarebbe quale campo?! Quello dove stiamo realizzando il progetto, no? Dai, preparami un caffè che poi andiamo.