Richardson Eric Creim

La notte del Big Ben (di MasMas)

“Santo iddio, non avrà intenzione di tenerci qui ancora per molto!”

La voce di Bombolona sprizza a fatica dalle sue guance gonfie, come un canto a morto di un usignolo isterico. Sembra davvero spaventata. Prendo la sigaretta e do un tiro. Guardo quelle facce attraverso il fumo, tra le volute bianche spesso si afferra la realtà delle cose: “A chi tocca adesso?”

Andrea (di Entula Pili)

- Il suo nome è Sonia Fais?
- Sì.
- Da quanto tempo si trovava a casa della vittima?
- Dalle 19:00, come tutti gli altri.
- Siete arrivati tutti assieme?
- Al momento non ricordo se ci fosse già qualcuno.
- Per quale motivo vi trovavate lì?
- È nostra abitudine riunirci almeno due volte al mese e solitamente casa di Andrea è il luogo dove preferiamo farlo.
- Cos'ha visto appena è arrivata?
- La porta era aperta, cosa abbastanza normale a casa di Andrea. Abbiamo percorso il corridoio e abbiamo raggiunto la sala da pranzo.

A proposito di Buster (di Mara)

Questo è stato senza dubbio il caso più surreale che mi sia mai capitato di dover risolvere. Diavolo, gli abitanti di Turton City sono bugiardi come dicono; girano voci su quella città che ho sempre pensato fossero solo leggende. Storie di morti, di tradimenti e di subdoli inganni. È vero che Richardson Eric Creim non è tipo da farsi impressionare da certe situazioni, ma posso giurarvi che Turton City ha dato del filo da torcere anche a me e, con lei, l’omicidio di uno dei suoi più famosi personaggi: Billy Johnson detto Buster.