FinoAlllaTela

Su, nella soffitta (di MasMas)

Ce l’abbiamo una governante, certo. Sta su in soffitta. Bisogna salire al quinto, poi per la scala di servizio fin nel sottotetto, e in fondo.

La strada è lunga, direte voi. Che ne so, io sono il Monstrous Hotel, delle mie distanze interne non ho grande coscienza.

Ma perché è così nascosta, chiederete allora. Venite a parlare con Carminio, vi invito io. Vi passerà la voglia di fare tante domande! Alla faccia degli impiccioni.

Comunque, non è che sia poi tanto remota, la governante.

Nella salute e nella malattia (di GanaMala)

Ancora pochi giorni e avrebbero pronunciato la loro tanto agognata promessa: "Nella salute e nella malattia, finché morte non ci separi". Era difficile amare Maria ma Carlo ci riusciva perfettamente, perché lei era come una Digitale Purpurea: bella, invitante, preziosa, necessaria, vulnerabile e letale.

Il fattorino (di Pey)

(Cazzo, perché non ho preso un taxi? Proprio oggi doveva fermarsi quella macchina maledetta).

“Aia! Fai attenzione dannazione, mi hai schiacciato un piede”

“Scusami non volevo”

“Lascia stare non preoccuparti, fa nulla!”

(Per fortuna un posto libero).

“Buongiorno signora, è libero questo posto?”

“Cos’ha detto? Non sento bene, può parlare più forte?”

“DICEVO, È LIBERO QUESTO POSTO?”

“Non serve urlare bel giovanotto. Mi dispiace ma è occupato, tra due fermate salirà mia nipote”.

Ebe e Ada (di Pilgrimax)

Ada si sporge dalla cima delle scale, un orecchio teso. Il formicolio irradia lo stomaco.

Nessun rumore, pensa. Significa che il signore e la signora sono ancora impegnati nelle loro letture.

E i bimbi?

Si volta e va verso il bagno.

Scosta la tenda e scruta attraverso il vetro: l’altalena è immobile, la bambola di porcellana sdraiata sulla seduta; una lucertola risale lo scivolo zigzagando.

Eccoli.