VoltaLaStrada

Puffy (di MasMas)

Lanciò l’ultimo sguardo alla bestia, la guardò sollevare la testa, vide due spilli lucenti apparire e puntarla. Poi venne travolta dal corpo di Kin, lanciato come una molla verso di lei e il portale.

Rovinò contro Sonr che appena aveva attraversato, rimbalzò di lato e finì su un pavimento liscio.

Dietro di loro un ruggito stridente accompagnava l’immagine della città di Birka rimpicciolirsi in un ondeggiare concentrico.

Il mostro, il vecchio e il cattivo (di Schiumanera)

Lee si guardò la mano, per una frazione di secondo incapace di capire cosa gli stesse accadendo. In fondo alla grotta, mentre la creatura si divertiva a smontare ogni fibra della sua mano destra, la metà mozzata della testa di Hare sembrava fissarlo, lo squarcio un ghigno che lo prendeva per il culo.

Il bivio III (di Pey)

La voglia di vomitare mi fece svegliare improvvisamente, allungai un braccio per aprire la cerniera della tenda, niente. Cercai di aprire gli occhi per facilitare le cose, ma come provai a muovermi caddi a terra sbattendo la testa con gran forza. Lo spavento trattenne il vomito ancora all’interno dello stomaco. Cercai di rialzarmi  poggiando una mano su quello che era stato il mio letto fino a poco prima, ovvero un grosso tronco diviso perfettamente a metà per la sua lunghezza.

Sonr (di MasMas)

Lui rimaneva immobile, lo sguardo sull'omone: “Quindi dici che mi posso fidare. Quindi tolgo il piede.”

Quello fece un altro passo avanti, un ghigno: “Te l’ho detto, cretino, è solo sconnessa.”

“Sai, non so se è saggio fidarsi del primo che passa. Non ci siamo nemmeno presentati.”

Quello lo guardò, poi fece una risata: “Ah ah ah! Facciamo che puoi chiamarmi Sonr, cretino.”

Lui sorrise: “Piacere, Kin. Adesso che ci conosciamo…”

Passi leggeri lo sorpresero, Nal gli sfilò accanto: “Cosa sono questi saltatori naturali? Perché l’hai chiamato papà?”

Sasso, carta, proiettile (di Schiumanera)

Le vedove nere lo assalirono, arrampicandosi con frenesia lungo le gambe, infilandosi sotto la camicia strappata; pungevano la carne con le zampe acuminate. Lee si gettò a terra, rotolando mentre i detriti gli piovevano addosso, schiacciandone la maggior parte, gemendo di dolore per i morsi di quelle ancora in vita. Le creature a terra agitavano le zampette negli ultimi spasimi mentre il veleno che avevano avuto il tempo di inoculare gli bruciava la pelle.

La neve non fa rumore II (di Rugio)

Ahh, ahhh...
We come from the land of the ice and snow,

From the midnight sun where the hot springs flow.

 

Hammer of the gods, will drive our ships to new land.

To fight the hordes, and sing and cry.

Valhalla I am coming.

 

Always sweep with, with threshing oar.

Our only goal will be the western shore.

 

 

Il silenzio artico era rotto solo dalla musica dei Led Zeppelin. Veniva fuori dalle cuffie di un walkman poggiato sulla neve.

 

Il bivio II (di Pey)

 “COS’È QUESTO DANNATO, CAZZO! CAZZO”!

“Che succede Otto”? Esclamò subito Jimmy.

“Ho poggiato il piede su meccanismo a scatto, credo si tratti di una mina”!

”Ti sembra questo il momento di scherzare”?

“Non sto affatto scherzando Jimmy! Presto datemi una mano! Saw tira fuori quel tuo nuovo giochino da testare! Se non sbaglio avevi detto che  tra le varie cose serviva proprio a scandagliare terreni”!

Eldr ok ìss (di MasMas)

La porta di acciaio lucido aveva scritto “Sala riunioni 31”. Lui ci si specchiò, ravvivò con la mano l’onda dei capelli rossi e si fece l’occhiolino. Quella scivolò di lato con un sibilo.

Dentro la stanza era dello stesso acciaio, con un tavolo di metallo, otto sedie, un monitor alla parete e luce diffusa dai quattro spigoli del soffitto. Seduto a capotavola un uomo in giacca nera con il pizzetto e i gomiti sul piano, che lo guardò entrare: “Buongiorno guardiano.”

La neve non fa rumore (di Rugio)

Giorno 1.

 

 

Brad Johnson bloccò lo Sno-Cat e spense il motore. Grazie ai 30 gradi sottozero e a quello che stava vedendo, la faccia gli si era bloccata in un'espressione incredula, il sigaro quasi gli cadde dalla bocca. Avevano trovato la nave, bloccata dal ghiaccio del Pack.

Fece una grande boccata e poi sputò fuori una nuvola di fumo che tardò a diradarsi.

“Che ne pensate, ragazzi? ...Michael?”

Michael Sullivan era il braccio destro di Brad. “Beh...è leggermente inclinata sull'asse sinistro. Mi chiedo se sarà sicuro salire.”

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