La Guerra sotto il cespuglio 3

La Guerra degli Scarti (di Mar)

Non esiste maschera migliore che l’inganno.

Non esiste inganno migliore che la bugia.

Quanto sei disposto a mentire per mantenere un segreto?

Ma i gheppi volano alto e vedono tutto.

 

La preda si muove.

La picchiata è letale.

 

 

“Mia Regina, credo sia giunto il momento.”

“Sai cosa fare.”

“Sì.”

“Ricordati.”

“Mia Signora?”

“Non osare tornare senza quello che voglio. Non. Osare.”

L'ultimo Impero (di Grilloz)

Volo. La città scorreva rapida, un reticolo di vie ortogonali ormai immerso nell’oscurità.

Le unghie di quegli enormi uccelli conficcati nelle braccia gli facevano male. In due lo stavano trasportando tenendolo con gli artigli. Le gambe libere nel vuoto.

«Che ne sarà di lei?»

Per un momento credette che le sue parole si fossero perse nel vento.

«Se la caverà».

La lunga attesa (di Kriash)

Brœðr muno beriaz

ok at bǫnom verða[z]

muno systrungar

sifiom spilla.

 

 

Sangue. Piume. Ossa.

Piccoli corpi scomposti di cui non riconosco perfettamente le forme.

Ma non m’importa, non più.

Procedo il cammino sulla collina color del sangue e guardo verso il basso.

Mi lascio alle spalle una scia nera come la rabbia.

Giù.

Ancora di più. Verso l’abisso che ha fine solamente con la sabbia bianca della spiaggia e con il blu intenso del mare.

Gan - terza parte (di SemeNero)

Li sento arrivare. La mia coscienza si espande.

Una considerazione che scaturisce da un pensiero alieno, come sento adesso il mio corpo, le vestigia del vecchio Simone, chiunque fosse stato.

Chi sono adesso? Cosa sono?

Un ibrido, discendente di generazioni di individui simili a me, frutto del seme di un nomoi nel corpo di una donna umana. E percepisco tutto questo.

Sento i falchi. E gli artigli che affondano nel legno, e le ali spingere l'aria, e le piume fenderla.

La consistenza della terra capovolta (di PolverediGhiaccio)

L’uovo si ruppe. La porzione di guscio color topazio scivolò lungo la superficie attaccata a filamenti lattescenti, vischiosi e pieni di corpuscoli grigi. L’uomo dalla testa calva accostò la mano al frammento calcareo e lo tirò via; poi staccò gli altri pezzi dal vertice dell’uovo seguendo la linea delle fratture che si stavano formando sulla superficie.