La chiave

L'uomo in frac (di Grilloz)

Era riverso su un blocco di cemento con la faccia rivolta al fiume. E vederlo da lontano sembrava un qualsiasi ragazzo che aveva bevuto troppo. Il suono dei bassi pulsanti della musica tecno gli arrivava dalle spalle, filtrata dai portoni dei locali dei Murazzi, ma non copriva il tranquillo sciabordio del fiume.

Gli veniva su il sapore di un cocktail all’amarena, misto a quello dei suoi acidi gastrici. Gli piaceva farle per bene le cose: doveva simulare una sbronza e aveva bevuto fino a sbronzarsi. Ora doveva solo riprendere il controllo di sé.

La lunga strada verso casa (di Kriash)

Huginn ok Muninn

fliúga hverian dag

iörmungrund yfir;

óumk ek of Hugin

at hann aptr ne komit,

þó siámk meirr um Munin.

 

 

Stare in mezzo al mare mi ha sempre fatto schifo.

Soprattutto da quando sono solo, per colpa di quella stronza di Lisa che mi ha lasciato.

Ok, aveva i suoi buoni motivi… e trovarmi a mutande calate con la nostra baby-sitter potrebbe essere uno di questi, lo ammetto.

 Ma non è quello il punto.

Il cielo ha uno strano colore (di PolverediGhiaccio)

Aprì la confezione da sei di polpette surgelate e le rovesciò nella padella. Gocce di olio bollente gli colpirono la mano, ma le avvertì appena sulla pelle callosa, indurita dopo anni a contatto con gli idrocarburi. Asciugò il dorso sfregandolo sulla divisa, sopra vecchie macchie mai scomparse.

L’isola del Gheppio Bianco - 1 La gabbia di vetro (di Mar)

Di quel giorno ricordo solo un gheppio.

Volava alto nel cielo, sopra la mia testa.

La sua coda a ventaglio, la sua piccola testa che mi fissava.

Sentivo i suoi occhi addosso penetrare le mie pupille vuote.

Era un gheppio bianco. O almeno, a me sembrava bianco.

Come tutto in quel momento.

 

Prima del buio, tutto era bianco e luminoso.

Proprio come quello strano gheppio sopra la mia testa.

 

La chiave (di Rugio)

1.

Son qui in coda alla comitiva con le mani che stringono gli spallacci dello zaino e mi guardo attorno, osservo la natura che ci circonda e mentre sono assorta nei miei pensieri ogni tanto mi fisso ad osservare gli scarponi che fanno un sacco di rumore sul sentiero sterrato. C'è uno strano silenzio e anche Mrs. Marshmallows, che sta nella gabbietta appesa sul retro dello zaino, è stranamente silenziosa.