l'oradelbove

Storia di una sera (di MassimoCinalli)

“E precisamente là, in quella radura, il famoso regista Akira Kurosawa decise di girare  l’epico duello tra samurai del suo ultimo film. Quale emozione, pensate: adesso voi state calpestando le stesse foglie d’erba sulle quali il grande cineasta, orgoglio del nostro Paese, ha posato i piedi oltre vent’anni fa!” I flash delle macchine fotografiche quasi mi accecarono, provocandomi un senso di stordimento. Mi allontanai un poco e aspettai che finissero di ammirare con ebete stupore quell’insulsa striscia di terra di cui non fino ad allora non avevo mai notato l’esistenza.

Poco prima dell'alba (di SchiumaNera)

La ragazza strisciò accanto alla veste che il comandante le aveva strappato di dosso prima di trascinarla sulla branda. Si strofinò le braccia tumefatte e sottili, come sottile era il suo corpo. Esile quanto quello di un uccellino, brunito come la terra limacciosa del fiume quando il sole del mattino leccava i suoi argini. E con un nome di uccello, “pettirosso”, la chiamavano nell'accampamento.

L'Eden dimenticato dal mondo (di RossanaCarne)

Il deserto Iraqeno si apriva ogni mattina davanti ai suoi occhi, era solo terra e polvere che apparivano dorate al sorgere del sole.
Il Tenente Colonnello Strada si fermava ad ammirare quello spettacolo ogni giorno, da ormai tre lunghi anni.
Era un uomo tutto d’un pezzo, alto quasi un metro e ottanta, carnagione rosea, capelli cortissimi e rossicci e occhi grigio-verdi.

Kirin (di MasMas)

I raggi del sole di primavera sorsero a lambire il villaggio. I tetti di paglia e legno erano fradici della pioggia della notte. La terra battuta tra le case era un pantano, ma i campi poco distanti, come le famiglie appena sveglie, ne erano felici.

Tra le case lo scalpiccio di due piedi ruppe il silenzio. Avanzavano nudi, imbrattati di terra; a ogni passo schizzi ocra sporcavano l’orlo del bel kimono, verde e ornato di disegni di scaglie azzurre di pesce.