Jeremia DeepBottom Steampton

ORDO VERBORUM - Episodio 0 “Scripta manent” (di AlePilloni)

L’ammiravano dal promontorio. Si perdeva verso l’orizzonte, con le sue case, le sue strade polverose, le sue voci disordinate. Elias trattenne una lacrima di rabbia. Strinse le redini da uscirgli sangue sui palmi, come stimmate eretiche. Poggiò il proprio livore sulla schiena del bambino.

«L’ho trovata…»

Dailan gli porse il quaderno. Come in uno specchio di carne, Elias si guardò fremere sotto la catena e cercare di aprirsi.

«Credi che reggerà?»

«No, piccolo. Il lucchetto sta per cedere. Lui sente la voce della mia vendetta.», gli accarezzò i capelli.

Numeri (di EntulaPili)

La clessidra che gli avrebbe permesso di avere a disposizione ulteriore e migliore tempo in cambio di parti di sé, stava sopra il suo comodino e V aspettava solo un’ottima idea che non gli avrebbe fatto sprecare nemmeno un secondo.
Il pianto di una nuova vita arrivò sino alla cucina. Ottantasei non era il nome più adatto per una femminuccia, ma l’alternativa era  LXXXVI e nemmeno quello sarebbe stato un granché.

L’ultimo volo della strega (di SemeNero)

Le urla di Mary arrivavano fino oltre i cancelli della residenza estiva dei Noonan. Laney Bench attendeva nervoso di avere qualche notizia, ignorando le nubi che si ammassavano sulla sua testa. Finalmente le grida di dolore cessarono e furono sostituite dai vagiti di due infanti. Pochi minuti dopo dall'abitazione uscì il dottore, di passo spedito nella sua direzione.

«Come stanno?»

Il doc, la bestia, la steamdoll (di Pilgrimax)

Bestia si tuffa nel vuoto dalla Dark Tower. La scia di vapore sputata dal rocket-pack disegna una parabola lungo la quale il demone di carne, ottone e bronzo picchia e sibila. Sul vertice della parabola sfiora i comignoli alzando mulinelli di cenere, poi prende quota lucidato dalla luna e libera il grido dell’aquila reale.

«Le piace il volo rrradente, padrone». La coda dell’occhio va sul bitbullet ringhiante, accovacciato sulla spalla destra con gli artigli ancorati all’ottone. È una pallottola quadrupede lunga quanto un dito.

Cuore di Vapore (di SalvatoreDiGenua)

<< Era serenità quella che provava Neil Nobody, un uomo come tanti, dai capelli neri sempre scompigliati, da quando era entrato nella camera della moglie. Dopo il parto si era riunito alla sua amata Angela e a suo figlio; entrambi stavano bene grazie alle cure della levatrice che, dopo aver dato le ultime disposizioni per il nuovo nato, li aveva lasciati soli.

Sileree blacknigth 2

Un tocco freddo come il ghiaccio si posa sulla gola di Sileree che ha un sussulto e si riscuote. La testa le fa male, il taglio sulla fronte le pulsa ritmicamente, segue il battito del cuore. Si sente la mente ovattata, confusa; l'occhio meccanico si muove e mette a fuoco un'ombra davanti a lei, sembra familiare. Poi la realtà e i ricordi le crollano addosso come acqua gelata. Cerca di tirarsi su e subito si rende conto di trovarsi ancora dentro il laboratorio; attorno a se sono sparsi i microscopici frammenti della pietra rossa, completamente distrutta.

Arami de Porto Ato D'Artagna|2

'Non può essere, non deve essere!' Corse fuori, giù dalle scale, attraverso l'atrio della biblioteca e poi ancora fuori la porta; girò l'angolo e si trovò nel viale prospiciente la finestra da cui aveva vissuto il sogno di poco prima.
La gente correva qua e là, un gruppo di persone si allontanava, tra loro scorse il balenare dell'ottone.
Di colpo, da dietro due anziani incuriositi, apparve il suo sosia, attuale, presente o passato che fosse. Gli si parò davanti, appena meno sorpreso di lui.

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