Jo incontra Dio (di Lilazulaman)

Sfuggendo al controllo degli anziani, oggi mi sono arrampicato sul tetto per la prima volta...Wow! È incredibile la vista da qui! il mondo cambia prospettiva!

Posso dominare e controllare i miei nemici, mi sento onnipossente, quasi un Dio!

Così pensava Giovanni detto Jo, minipantegana . Pochi mesi di vita, ma tanta esperienza nella lotta per la sopravvivenza.

"Hei topino! Che fai bestemmi?"

Jo si guardò intorno: solo coppi, comignoli e antenne tv con quei fili che gli avevano detto così buoni da rosicchare...

Si sporse dalla grondaia ma nel cortile sottostante non c'era anima viva, solo auto parcheggiate e qualche cartaccia  poco interessante.

Allora volse gli occhi al cielo che quel giorno era plumbeo e nuvoloso, Gli sembrò di scorgere fra le nubi la sagoma di un topo enorme che pareva splendere di luce propria. Accecato da tanto fulgore si coprì le palpebre con le zampette poi cadde sulla schiena rischiando di precipitare, aveva l'intestino in subbuglio.

"Chi sei?" chiese con voce tremante. "Mi hai appena chiamato!" tuonò la voce spandendosi in mille echi.

"Ma,ma...sei Dio?"incredulo Jo si si scoprì gli occhi ma vide solo il grigio del cielo."Che stupido!" pensò "devo aver bevuto troppa acqua di fogna!".

"No Jo è tutto vero, ma non mi mostrerò più e non avrò bisogno di parlare perchè da ora in poi sarò nella tua testa, sarò il tuo alleato...".

"Vuoi dire che mi proteggerai dai nemici?"

"Non ho detto questo, ma sarò al tuo fianco per aiutarti a combatterli"

"Che figata!" pensò Jo"un Dio buono al mio fianco!"

"Buono o cattivo non esiste! Vi ho creati a mia immagine e somiglianza...ti sembra che gli esseri viventi si possano dividere in buoni o cattivi? Beh non hai ancora capito niente...il bene ed il male convivono dentro di noi e non sempre sono in contrapposizione!"

"Scusa Dio, ma non riesco a comprendere: se uno compie delle buone azioni è bene, se è cattivo è male... così mi è stato insegnato!"

"Ti faccio un esempio molto semplice: se tu dici una bugia è male, ma se la dici per aiutare chi ti sta di fronte è bene! Allora la bugia è male o bene?"

"Senti Dio, adesso non ho voglia di filosofeggiare, sono stanco e affamato, magari ne riparliamo poi...".

"Che palle" pensava il topino " Non ne ho abbastanza dei consigli degli anziani, adesso anche un Dio spaccamaroni mi tocca!"

"Senti un po' stronzetto, lo sai vero che sento tutto?"

"scusa sai Dio, ma neanche un pensiero privato posso avere?" Un tuono pauroso squarciò il cielo.

 

"Va bene,va bene..." Jo alzò le zampette in segno di resa.

 

"Ti piacerebbe provare qualcosa che assomiglia al paradiso?"

"che domande, certo che mi piacerebbe, cosa avevi in mente?"

"Scendi per quella grondaia vicino a te e ti troverai su un terrazzo...vicino al muro c'è un

condotto dal quale poi passare...entra e troverai sul tavolo un bel pezzo di formaggio!"

"Formaggio? Cos'è il formaggio?" Jo essendo un topo di fogna non aveva mai sentito parlare di questo formaggio.

"E' quanto più vicino al paradiso possa esistere sulla terra! Parola di Dio!"

Topo Jo si calò lungo la grondaia, non senza timore, sotto vedeva le cose mooolto piccole; infine si trovò sulla piattaforma che Dio aveva chiamato terrazzo.

Individuò il condotto ed entrò trovandosi in una stanza piena di mobili.

"Tavolo...tavolo...quale sarà il tavolo?

"Oh ma non sai proprio niente! Il tavolo si trova sopra a quei legni verticali, presto sali!"

"Quello la fa facile, tanto lui è Dio , ma io sono piccolo e il tavolo è alto!"

"Ma sei proprio un imbranato, sali su una sedia e da li ti arrampichi sul tavolo!"

Mentre il piccolo pantegano si arrampicava  faticosamente annusava l'aria incuriosito, sentiva un profumo celestiale che stimolava la salivazione. Quando finalmente arrivò sul tavolo pensò veramente di essere in paradiso: un'intera forma di parmigiano lo attendeva. Incredulo si avvicinò e vide che era scavata nella parte superiore.

"Dio, Dio, questo è proprio il paradiso!" e si tuffò a mo' di piscina.

"Te l'avevo detto, Tommaso che non sei altro!"

"si buonanotte!" pensava Jo"adesso non ricorda nemmeno più il mio nome!...ma chissenefrega!

davanti a questo ben di Dio mi può chiamare come vuole!"

"Esatto! Ha detto bene: ben di Dio! Ahahahah!" e un tuono squarciò il cielo.

"Però certo che sei ignorante forte! Tommaso era...quando...bla...bla...bla..."

Il topino non ascoltava nemmeno, tutto preso dalla piscina di formaggio, in vita sua non aveva mai assaggiato nulla di così celestiale.

 

"Ciao Maria, ora ti devo lasciare, sto scavando la forma di parmigiano per il risotto di stasera, Gianni ha detto che porta un tartufo... no non importa di vino ne abbiamo anche troppo... vada per il dolce! ....a stasera!".

Entrando in cucina Giovanna percepì un movimento con la coda dell' occhio, si volse e rimase pietrificata: presa dal panico si mise a urlare "Aiuto!Aiuto! Un topo!".

Romeo cominciò ad abbaiare accorrendo al fianco della padrona, la guardava senza capire cosa stesse succedendo, intanto Jo si era rintanato all'interno della forma con il cuore a mille.

 

"Salta fuori! E' talmente spaventata che scapperà..." Ma Jo era come paralizzato, ed ora rimpiangeva la sicurezza della fogna. Perchè non aveva dato ascolto agli anziani? Però poi pensò all'alleanza con Dio e si fece coraggio. Intanto con passo leggero era sopraggiunto Jago, il gatto di casa.

 

Giovanna uscì dalla cucina lasciando i due animali e tremando tutta  si mise a spiare da uno spiraglio della porta.  Jago si era allertato e studiava l'intruso, Romeo ossevando il gatto capì  che qualcosa non andava e ricominciò ad abbaiare.

 

Jo fece uno scatto e si mise a correre verso il condotto di uscita, si era già infilato ma Jago fu più veloce di lui e lo prese per la coda. Il topino in preda al panico raspava il tubo ma le zampette giravano a vuoto. "Dio aiutami!" squittiva. "Ti farò martire, così potrai salire in cielo!" tuonò Dio.

 

"Ma che razza di aiuto è?aiutami a liberarmi del gatto! Mandagli una saetta no?"

"Non posso perchè lui  alleato con il Diavolo e noi due abbiamo stretto un patto, ma ho la soluzione!"

Jo senti un fortissimo dolore "E' la mia ora!" pensava, ma poi si accorse che le zampette stavano facendo presa e fuggi all'esterno tornando a fatica nella sua fogna.

Il dolore non passava e la coda era sparita, Dio parlò: "Come vedi caro Jo, dal male viene il bene, se non ti mozzavo la coda saresti morto!"

"Ma vaffanculo!Mi hai allettato con il paradiso del formaggio ed io per darti ascolto ho perso la coda!" Jo era furente e Dio lo rabbonì : "Magari ti sei guadagnato il paradiso nell'altra vita!"

"Altra vita? Ma quale altra vita? Non mi interessano le tue ciance vattene e non tornare mai più!

Vaffanculo a tutti gli dei e a tutti i Diavoli, non voglio avere più niente a che vedere con voi! Sono un topo e voglio vivere la mia vita da topo, non ho bisogno di filosofia spicciola, andate via, via, via!" Un lampo squarciò il cielo e le nubi si dissolsero, Jo rimase nella fogna a leccarsi le ferite.

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Commenti

Ritratto di LaPiccolaVolante

Scorre veloce e senza troppi singhiozzi.
Io personalmente avrei preferito un soggetto più corale, un'orchestralità di personaggi più epica, ma 'sto Jo è simpatico. L'accenno al rapporto vasato sul rispetto delle parti, tra Dio e il Diavolo apre uno scenario molto interessante, su una guerra che è facile da far esplodere. Certo l'incontro tra Jo e Dio avrebbe bisogno di un back più spesso, un senso o una reale motivazione. Ma anche questo mi sembra uno starter interessante.

Noto che i topi sono, alla fine, il popolo preferito! hihi

Ritratto di Pilgrimax

Molto divertente. Mi hai fatto ridere e questo non è poco. Sì, come detto dai Capitani, il ruolo del Diavolo è solo accennato sul finale che però promette bene. Jo e la sua schiettezza sono troppo forti. :-)

Ritratto di Alessandro Pilloni

Ha divertito anche me. Struttura magari esile ma se l'intento era questo è stato raggiunto. Sì, manca l'epicità ma non è necessariamente un difetto.

Ritratto di Borderline

Da bravo topo di fogna, il piccolo Jo non riesce proprio a capire come si possa vivere filosofeggiando tutto il tempo. Il suo alleato sembra più il grillo parlante di Pinocchio e questo rende il racconto ancora più divertente. Struttura semplice ma efficace, anche se come hanno commentato sopra, il ruolo del Diavolo è accennato in una sola frase, e non è importante se non per la battuta liberatoria di Jo sul finale :)

ps Bentornata a bordo!

Ritratto di LILAZULAMAN

grazie spero di riuscire di nuovo a stare sul vascello....potrei pelare patate 

Ritratto di Seme Nero

Certo che è stata un'alleanza proprio breve XD

Non biasimo il povero Jo per le considerazioni finali :D

Ritratto di Gana Mala

Io mi sono immaginata una storia illustrata per bambini... Sino ai "vaffanculo" ahahahah.
Molto scorrevole e carino.

Ritratto di Sa_Jana

Il racconto è scorrevole, carino, piacevole. 

Jo ha tutta la mia simpatia, povero.