METEOSPAM di Lord Von Criceto

 

E che se poi ci pensaste, per appena un pelino di secondi vi fermaste e davvero ci dedicaste un piccolo semplice pensiero, un sillogismo alla portata di orango, vi vergognereste di aver paura.

Tipo che puoi guardare la luce, la notte, e provare a convincere che le apparizioni sono doni a te destinati, te che sei il prescelto, o forse solo un mentecatto, ma lasciamo perdere e fissiamo il prescelto come parametro valido, puoi ascoltare le voci che non sono alla portata di orecchio profano e scettico e la semplice realtà che basta un pizzico di scetticismo per uscire dalla portata comunicativa dei tuoi cazzo di spiriti, dovrebbe consegnarti all'azione di un ricovero coatto, ma niente, tu sei idiota e siccome questa è l'unica cosa che ti fa guadagnare una posizione di rilievo nella società, indichi qualsiasi cosa che non riesci a spiegare gridando allarmismi spettrali, al fantasma di chissà quale madonna, alla scia chimicorettilianoide. Ma è solo che non riesci a spiegarlo, si chiama ignoranza e dopo un certo livello non è più una condizione rimediabile, diventa una cronica necrosi dolosa, una scizzosociopatia paranoide che ti trasforma in un soggetto divertente per tre minuti, ma dal primo secondo del quarto un popolo dotato di minima capacità di analisi dovrebbe saldare la porta della gabbia in cui dovresti essere rinchiuso per la sicurezza del mondo raziocinante e, non meno importante, per dignità del percorso evolutivo della specie. Ma il mondo è troppo politicamente corretto per non permetterti di andare in giro a sparare minchiate, inventare suoni, fraintendere luci, dare anche una semplice opinione sugli altri, tu che sei un mentecatto, decerebrato imbarazzante anche da presentare su una scacchiera contro un marlin blu. No tu puoi, in questo mondo libero, magari cercar pure il Messere Infero dentro le faccende degli altri, e poi andare a chiedere all'inesistente di battere un colpo “se ci sei”. Vi fa ridere? Vi fa davvero ridere che i disturbati mentali abbiano la libertà di gozzovigliare in cerca di fuochi fatui e spacciar due faretti verdi per “scienza”. A me fa ridere il pensar al Nonno che chiude il figlio dei collini dentro un serbatoio in eternit e lo lancia contro Beppe Caverna al grido di “Mimì scelgo te!”. A Me fa ridere Beppe Caverna che spara contro Mimì coperto di schegge di amianto e bisticcia con il Nonno che insiste che una rosa di pallini “non sono un pokemon”, ma neanche Mimì lo era, anche se quando l'ambulanza provò a intervenire il dubbio venne a tutti guardando Mimì Collini coperto di frammenti di eternit e pallini di piombo mentre Panzer (il cane del Nonno) se lo fotteva e Gigi (l'altro cane del nonno) gli mangiava una guancia). Nel frattempo Frasca si intromise nella partita lanciando una sfera a forma di teschio dalla quale usci il fantasma di un bambino morto affogato nel fiume settantacinque anni prima. “Sono il fantasm...”, “Sei un pochemon, coglione!”, “No, sono un fantasma!”, "Ma se ti ho fatto uscire da una sfera!”, “Era una busta di plastica pezzo di merda! Non rimettermi mai più dentro una busta di plastica! Sai che si può soffocare dentro una busta di plastica?”, “Ma se sei morto già una volta affogato, idiota!”, “AHAH! Quindi lo ammetti che sono un fantasma, non un pochemon!”, “Pezzo di figlio di merda!”, e Frasca senza più argomenti si tolse la vita divenne un fantasma e cominciò a percuotere il fantasma del bambino con il fantasma di una mazza da baseball che aveva ucciso prima di togliersi la vita e tutti scoprimmo quanta scimmiesca mediocrità cerebrale (che è tanta da dovercisi davvero impegnare!) ci vuole per concepire la paura di un fantasma, che se è un fantasma lo è perché è morto, e solo chi vive può morire, quindi tutti quelli che vivono muoiono, tutti quelli che muoiono diventano fantasmi allora il vantaggio è sempre è solo dei vivi, che se tu fantasma mi fai girare i coglioni, io prima o poi muoio e ti vengo a cercare e augurati che o io abbia perso il pene o tu non abbia più il culo perché se no il bruciore sarà tutt'altro che spirituale, e allora chi va a caccia di fantasmi dando agli altri degli scettici irrispettosi, è probabile che sia per la speranza che almeno da morti si riesca a fottere o farsi fottere in qualche modo data la disgraziata incapacità di rendersi attraenti per un intelletto sano (penso anche a un semplice canide, tanto baso è il livello!) in vita. E allora vi chiederei di non ostentare più una patetica e democratica corretta posizione, quella di chi accetta la libertà degli altri di rigurgitare fandonie pericolose per sistemi neurali molto giovani (sta gente si porta dietro i vostri ragazzi annoiati), perché delle derive pericolose, che una apparentemente semplice pagliacciata può prendere, ce ne accorgiamo sempre molto, molto troppo tardi. I fantasmi non esistono che se esistessero non piangereste la morte dei vostri cari ma vi abituereste al semplice cambiamento. Meglio un Nerd di una capra ignorante e superstiziosa che da la caccia al paranormale, meglio un nerd appassionato di scienza.