METEOSPAM di Lord Von Criceto

Come quando vi smorzano l'apice di un orgasmo con un trillo di citofono, dir che i fantasmi non esistono è una brutta cosa. Brutta, brutta cosa. Come quando hai bisogno di un caffè e butti giù avido senza zucchero e tanta mamma bruciata, ma è troppo tardi per risputare, c'hai le gengive piene di tostato macinato e bruciato, dir che le presenze si fan in carne ed ossa e che dovresti pulire le lenti degli obbiettivi piene di polvere perché non è la testa del fantasma di un bambino quella che hai fotografato ma un granello fuori fuoco appiccicato al vetro dell'ottica,è una brutta, brutta cosa. Perché poi a chi ha creduto di aver immortalato la testa di un bambino, ma era solo un granello di polvere sulla lente dell'obbiettivo, non rimane più nulla. Niente a cui prestar fede, nulla che faccia la differenza tra lui e un anonimo sfigato. È una brutta, brutta cosa! State uccidendo l'ultimo scampolo di vita degli imbecilli! Siete un poco come gli assassini, ma prima di quelli con la pistola o il coltello o la motosega... quelli che uccidono l'anima prima delle carni.

“Ma se noi uccidiamo l'anima, tipo, allora l'anima esiste, e se uccidiamo l'anima e il corpo continua a muoversi allora è uno zombie. Ma, attenzione, tipo, se riuscissimo a uccidere l'anima di una persona poi saremmo moralmente obbligati e uccidere anche lo zombie. Perché se mordesse una bambina, tipo, vestita di pizzo rosa che gioca con una palla in mezzo a una vecchia provinciale in disuso in piena notte, sarebbe colpa nostra che abbiamo lasciato uno zombie in giro dopo aver ucciso la sua anima.” Tutti guardarono il Frasca che ragionava a voce alta sull'esistenza dell'anima, mentre mangiavano noccioline al tavolo del bar di Beppe Caverna, che si era ricordato di avere un bar e aveva riaperto per scrupolo, perché la gente cominciò a mormorare che Beppe era un fancazzista e non aveva voglia di lavorare, ma andava in giro a dare la caccia ai fantasmi. Che i fantasmi non esistavano. E Beppe questo colpo lo incassò male. Una ferita all'anima. Lui che voleva rendere una spiegazione al mondo per i gemiti teatrali delle puttane del retro cimitero, una spiegazione scientifica che spiegasse quelle presenze che terrorizzavano i passanti (un servizio di utilità pubblica, insomma) che mai passano da lì perché lì c'era un cimitero e ci andavano solo a bere, fumare e farsi fottere dalle puttane. Frasca alzò lo sguardo verso il Caverna che soffriva palesemente. “Beppe” disse “Lo sai, vero?, che probabilmente la tua anima morirà, se non troviamo un rimedio e noi saremo costretti a uccidere il tuo corpo di zombie!”. Beppe sarebbe diventato un zombie. “Frasca?”, gli rispose, “Mi spieghi perché cazzo hai incollato un bambino all'obbiettivo della telecamera?”, “perché così simuliamo l'orb spirituale che infesterà le riprese e nessuno potrà dire che è un fotomontaggio!”, “Frasca, di chi cazzo è quel bambino?”, il Nonno, “Non è un bambino è una presenza paranormale! E comunque stavamo discutendo dell'anima di Caverna, mi sembra più importante!”, “Ma che cazzo sei scemo? I genitori staranno morendo dentro di preoccupazione! Staccalo dall'obbiettivo e riportalo alla madre!”, “Morendo dentro...” Frasca ripeteva in posture e toni molto teatrali, “Altre anime che muoiono, altri zombie per le strade! Stiamo creando l'apocalisse! Facciamo qualcosa!”. Il Gallaccio che si era rotto i coglioni di interpretare sempre i testimoni nei video propose di cominciare a piantarla con questa troiata del paranormale e ricominciare a fare qualcosa di seriamente illegale. I lFrasca riprendeva tutti mentre parlavano ma in definitiva riusciva solo a inquadrare la testa del bambino attaccato all'obbiettivo. “C'è una presenza assillante che non ci permette di riprendere!”, “Il bambino, Frasca, stacca quel cazzo di bambino di dalla telecamera, idiota!”. Ma il pianto disperato del piccolo attirò Adam Cadmio caduto in rovina, finito tossico dipendente e recuperato alla bell'e meglio in una comunità per la riabilitazione di animali investiti dai camion dei commercianti assonnati, primo speacker ufficiale della paranormalcomemincasichiama snc (credo), “Minchia qui ci sono grida di disperazione!”, “certo, c'è un'anima che non trova pace, guarda!”, Il Frasca gli porse la telecamera, lui piantò l'occhio e cominciò a gridare e più gridava più strillava il bambino. “Minchiaaaa c'è una cosa tipo testa di bambino deforme che si è impossessata del bar! Guarda!” e invitava tutti a guardare nel mirino per dimostrare che era tutto vero. Nessuno aveva intenzione di dirgli che vedeva un bambino attaccato all'obbiettivo della telecamera perché sarebbe morto di delusione dentro e se ti muore l'anima diventi zombie e poi bisogna ucciderti. “Minchia che indagine! Vado a dirlo alla mia squadra! Posso prendere la telecamera in prestito?”, “Certo!” disse Frasca, “Gli dai la telecamera?”, si stupì il Nonno, “Si è la sua. Gliel'ho rubata ieri. Che sei scemo che attacco un bambino al mio obbiettivo?”. Il Nonno perse la scommessa: non credeva che potesse esistere uno stupido più stupido della stupida teoria sugli zombie e sull'anima del Frasca. “E se si accorge che c'è un bambino attaccato all'obbiettivo?”, chiese Fascione, “Se la prima cosa a cui ha pensato è che fosse una presenza paranormale tipo una testa di bambino deformata, è probabile, secondo te, che guardi l'obbiettivo??”, “In effetti!”.

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