METEOSPAM di Lord Von Criceto

Bene tornati. Vorremmo la capacità economica di millantare come si deve che va tutto bene, ma dirvi che va tutto bene sarebbe la carezza del Maggiore sul viso del Caporale appena appena sventrato da una mina. Siamo monchi e sanguinanti e non vi carezzeremo la guancia per lasciarvi con una bugia. Moriremo tutti gonfi di dolori meritati  a suon di carezze politicamente corrette. Ma tanto a voi che vi frega? Finché la mina non la calpestate voi, è un'eventualità che non vi tangerà. Quindi aspettiamo di godere della vostra faccia incredula su viscere scivolose, difficili da tenere tutte insieme, le vostre, mentre vi chiedete “Perché?”. Perché anche voi siete fatti di quello stesso materiale facile alla lacerazione, con cui era fatto il vicino del Nonno che è morto chiedendosi perché mentre si manteneva le viscere al centro della via. Lo aveva ferito il Nonno con un coltello per scannare lumache. L'inesistenza di un coltello atto allo scannamento delle lumache mise non pochi dubbi sull'arma del delitto. “Non esiste un coltello per scannare lumache!”, “Allora non esiste l'arma del delitto!”, “Questa è l'arma del delitto!”, “È un coltello per scannare lumache?”, “Non esiste un coltello per scannare lumache!”, “Allora non esiste l'arma del delitto!”. Il nonno fu scagionato per assenza di prove e perché l'arringa della difesa proseguì su questo loop sillogistico per cinque giorni e al giudice ne ebbe i coglioni stracolmi e gli bastò sapere che il vicino del Nonno era un coglione e chiuse la discussione. “L'anima di mio marito ti tormenterà fino alla morte e anche dopo!”, la moglie della vittima gridava e piangeva in faccia al Nonno. “E io chiamo gli investigatori del paranormale!”. E fu l'inizio della guerra tra la vedova, l'anima del suo caro e la Paranormal Spamming Invasatescion. La prima mossa fu della vedova che vestì uno di quei ragazzi sbarcati coi gommoni con i vestiti del marito e lo mandò a picchiare il Nonno dicendo che era tornato per vendicarsi. Ma era un ragazzo nero di una ventina di anni vestito come un vecchio, tutto qui. L'idea per neutralizzare il fantasma venne a Beppe Caverna che vestì Frasca con i vestiti di Irina, la puttana preferita del Nonno e imitoò la voce del Frasca, “Peccato che tu sia vestito come un vecchio impotente, se no 'na bottarella me la facevo dare!”, “Ma Cazzo Beppe, dovevi imitare la voce di Irina non del Frasca, cazzo!”, Ma quell'altro che per “l'impotente” se la prese corse a casa della vedova. “Ti sembro un vecchio impotente?”, disse, “maritooo miooo!” che lei lo sapeva che non era il fantasma di suo marito, ma un pene di quelle dimensioni oramai non pensava di avere il tempo di incontrarlo più. “La reincarnazione di tuo marito???”, un ragazzo che sembrava Adam Cadmio caduto in rovina, finito tossico dipendente e recuperato alla bell'e meglio in una comunità per la riabilitazione di animali investiti dai camion dei commercianti assonnati, entusiasta, ordinò la paranormal investigation (quello vero! Quello serio!) di riprendere tutto, ma rimaneva solo il ragazzo sfigato con il telefonino con una videocamera scadente, gli altri si gettarono nella mischia perché una donna nuda e felice e soprattutto entusiasta di loro non l'avevano mai vista, e pazienza se aveva settantacinque anni e pazienza se di tanto in tanto impattavano con un ragazzo nero, nudo e dalla strategia “dove piglio, piglio!”. “Ma com'è che questi professionisti degli spiriti, la finiscono sempre a scoparsi l'improbabile?”, chiese Fascione. Allora il Nonno attaccò un cartellino con su scritto “Reincarnazione di otto puttane islandesi” sulla schiena di una donna di cento e tre chili che arrancava sotto il sole con le buste della spesa. Funzionò e la donna di centro e tre chili, più che per una dieta, optò per farsi fare otto magliette con su scritto il nome di ognuna delle otto puttane islandesi di cui rappresentava la reincarnazione, sulle spalle, per una vita sessuale decisamente appagante, e “Grazie Dio per aver inventato gli scemi”, davanti. Quando piantarono il cartello “Vecchia casa nobiliare, infestata dallo spirito del conte Cicciolo morto impiccato dalla moglie e dalla sua amante”, all'ingresso di un formicaio il primo a sbirciarci dentro e a perdere un occhio per via dei morsi di formiche rosse un pelino infastidite fu Adam Cadmio caduto in rovina, finito tossico dipendente e recuperato alla bell'e meglio in una comunità per la riabilitazione di animali investiti dai camion dei commercianti assonnati. “Nonno, non dovevamo essere noi quegli più scemi, qui?”, chiese Frasca, “Così pensavo anche io!”.