METEOSPAM di Lord Von Criceto

C'è sempre un perché che la scienza non riesce a dare. Sotto il cielo stellato, con la pioggia, con il vento, con l'estate e l'inverno, la scienza non può darci spiegazioni. Non tutte. Ci sono cose importanti, ma che te ne vuoi fare delle cose importanti se non sai dare una spiegazione a cose sommamente inutili? Niente. Questo è essere un popolo. Per questo esistono i fantasmi.

Ci sono suoni che di giorno sono miagolii di gatto o latrati di cani, ma che di notte come fai a dire che sono gatti e sono cani se non li vedi? Nel buio la scienza non può dare spiegazioni. “Cos'era?”, chiese Fascione, “Un gatto!”, rispose il Nonno, “Impossibile!”, si intromise Gallaccio, “Perché?”, il Nonno, “Perché siamo al buio!”, “Gallo?”, il Nonno, “Si?”, “Che cazzo vuole dire?”, “Tu hai visto un gatto?”, “No, siamo al buio!”, “Appunto!”, Beppe Caverna quotava la teoria del Gallaccio mentre teneva un gatto in braccio. “Beppe ha un gatto in braccio!”, si emozionò Frasca, “Frasca, non riprenderlo!”, suggerì il Caverna, e Frasca abbassava il cartone di latte scremato. “Quello è un cartone di latte scremato, ripeto, e Beppe ha un ragazzo in braccio, chi cazzo è?”, “No, è un gatto!”, e il ragazzo nudo miagolava. “Porcoboia, Beppe chi cazzo è questo?”, “Miao”, “Avete sentito?”, Fascione, “È stato questo cretino in braccio a Beppe a miagolare!”, “È un gatto!”, ma il Gallaccio insisteva che non poteva essere un gatto perché al buio non potevano vederlo. “Gallo, cazzo, lo vedo eccome!” Il Nonno indicava Beppe Caverna, “Caverna ha un coglione nudo in braccio!”. Tutti si fermarono, lo Sceriffo vestito di rami che fino ad allora aveva il compito di fare il cespuglio di cisto che prendeva fuoco per la sensazionale indagine della squadra del PARANORMAL SPAMMING INVASATESCION, si alzò e corse a guardare il ragazzo con gli occhiali, nudo, in braccio a Beppe. “Miaaaao!”, “Minchia avete sentito?”, Lo Sceriffo era emozionatissimo, “Come cazzo potremmo non averlo sentito, cretino! Siamo tutti qui intorno a questo secco occhialuto nudo in braccio a Beppe!”, “Un uomo gatto!”, Il nonno imprecò contro gli dei tutti perché una cosa seria, diceva, non riuscivano proprio a farla fino in fondo. “Non è un UomoGatto, è un pirla nudo, cazzo!”, il Nonno, “Non lo puoi sapere, siamo al buio!” il Gallaccio. Allora il Nonno diede fuoco allo sceriffo cespuglio per mettere in luce Beppe con il suo ragazzo nudo, “Non è il mio ragazzo!”, “MAAAAAAIAAAAOOOOO!”, “Ha paura del fuoco, è per forza un essere stregatto!”, Fascione. Luxu, così Beppe aveva chiamato il suo gatto che era un ragazzo secco e nudo, scappò via miagolando mentre Charly, l'unico gatto vero del gruppo gli scaricava addosso settecentotrentadue colpi di automatica. Tutti lo guardarono! Il gatto Charly fece spallucce, “Pensavo non voleste farvelo scappare!”, “Un uomogatto? Mai! Bravo Charly!”.

La mattina dopo l'intero Villaggio si emozionava per il risultato dell'indagine PSI, perché non avevano mai visto un uomocisto in fiamme rincorrere un uomogatto sotto il bosco. La Nonna leggeva il giornale e guardava il Nonno, Frasca, Fascione, le ustioni dello Sceriffo, il Gallaccio, Charly il gatto che beveva la batteria della telecamera, “Frasca, ma quella è una telecamera vera?”, “Sì, perché?”, “dovresti dirlo a Charly, pensa che sia ancora il cartone del latte scremato!”, e Beppe Caverna che accarezzava Luxu steso sul tavolo. “E io che pensavo che gli imbecilli fossero quelli che sparano cazzate. A quanto pare sono quelli che ci credono!”, la Nonna. “E togliete quel ragazzo nudo dal tavolo, porcamiseria!”, “Ma Nonna! Lui è l'uomo gatto!”, disse Beppe Caverna. E la Nonna fece entrare in cucina i cani del Nonno.