METEOSPAM di Lord Von Criceto

Era un notte piena di sussurri, ansimi, grida, cigolii, grattii..."Che cazzo sono i grattii?", "Tipo quando fai scava scava sulla porta, Nonno!", "Fai scava scava sulla porta? Ma che cazzo di una minchia di lingua parli? Ha una proprietà di linguaggio superiore alla tua anche un delfino! Perché devi farlo tu il narratore, Beppe?". Ma avevano già deciso i ruoli due notti prima di iniziare le investigazioni sugli eventi paranormali. Che già di suo è paranormale fare investigazioni sul paranormale, quindi non c'è alcun dubbio che sia legittimo parlare di paranormale riguardo l'investigazione del paranormale, cioè è intrinseca della natura dell'investigazione sul paranormale il paranormale. Sei scemo. Avevano già scelto nove siti infestati da cose che facevano robe su cui investigare, Beppe Caverna avrebbe fatto il narratore. “Facciamo a estrazione!” disse il Nonno, ma ognuno continuava a estrarre il proprio nome dalla propria tasca. “Non funziona così!” disse il Nonno. “ E chi decide da quale tasca dobbiamo estrarli?”, “Dalla mia!”, “Ma se sei nudo, Gallaccio!”, e infatti il Gallaccio che non aveva tasche e non poteva estrarre i bigliettini con il suo nome faceva le testimonianze nei montaggi dei servizi. Un volta fu una donna assillata dalle esigenze sessuali del marito, un'altra recitò la parte di un bambino che era stato accarezzato da un prete, ma siccome queste cose non le sopportava, dovettero sospendere le investigazioni per due settimane perché andò a picchiare il prete della parrocchia con un cane legato al parafango di un motocoltivatore, “Figlio di puttana! Accarezza questo ora! Figlio di puttana!”, il Gallaccio, “Gallo, cazzo fermati! Era solo una recita!”, il Nonno, “Io non ti conoscooo!”, il prete. Un'altra volta testimoniò nei panni di un prete picchiato da un folle con un cane legato al parafango di un motocoltivatore, e venne prosciolto dalle accuse, mentre Frasca riprendeva la testimonianza di un prete che piangeva e ripeteva “non posso credere che sia successo davvero”, con un cartone di latte scremato. “Ma porcoboia, Frasca! Quello è un cartone di latte scremato!”, il Nonno, “Eh, ma io una telecamera non ce l'ho mica! Tanto siamo al buio, si vede solo la sagoma!”, “Posso avere del latte?”, Charly il gatto, “Non ne abbiamo!”, Frasca, “E quello cos'è?”, “È una telecamera, non lo vedi?”, “Porcoboia, Frasca, è un cartone di latte scremato!”, “Figlio di troia, dammi il latte!”, Charly il gatto, “Ridimmelo! Ridimmi che sono un figlio di troia, ora davanti alla telecamera! Riprendo tutto e lo faccio vedere a mia madre!”, Frasca, “È un cazzo di cartone di latte scremato del cazzo! E tu non hai più una madre!”, il gatto, “Bastaaaardoooo!”. E allora una volta prosciolto il Gallaccio dovette testimoniare nei panni del Gatto Charly che per un litro del cartone di latte scremato finse di aver visto il fantasma della madre di Frasca, mentre Frasca lo riprendeva con un cartone di latte scremato. “Ma non ditemi che per tutto questo tempo, ho recitato di fronte a un cartone di latte scremato?”. Nessuno disse nulla per paura di rallentare ulteriormente le riprese delle investigazioni.

“Ma perché stiamo facendo tutto questo, Nonno?”, Fascione, “Perché il mondo ha il diritto di sapere!”, il Nonno, “Ma sapere cosa?”, “Se il popolo sapesse cosa c'è da sapere, ci manderebbe a fare nel culo, ma la nostra forza è che il popolo non sa proprio una beata minchia di nulla di ciò che dovrebbe sapere, allora per patologica carenza e professionale indolenza, si accanisce per sapere il niente sul quale ogni opinione è plausibile e questo li fa sentire intelligenti. Il popolo vuole sentirsi in condizioni di dare opinioni, pur non sapendo una beata minchia di nulla. Ecco cosa facciamo. Li convinciamo di essere intelligenti.”, “Ma è stupendo, Nonno!”, “È molto proficuo, Fascione, molto proficuo!”.