Solo noi (di MasMas)

L'uomo fatto di fiammiferi dondolava braccia e gambe cercando di camminare veloce. Correre non era il caso: quando ci aveva provato, a sedici anni, si era spezzato la tibia.

Arrivò al suo carro tre metri per quattro, "tanto a lui serviva poco posto" e aprì la porta. Arrivava al soffitto con la testa già prima di salire i gradini. Lo fece, chinandosi come doveva stare per stare in piedi in casa sua. "Tanto a lui serviva poco posto."

Chiuse la porta e guardò dentro, prendendo fiato: "Fiu, casa, che fatica." Per fortuna per campare non doveva lavorare, ma solo farsi guardare, magari prendere in giro, e fare ridere i bambini. Non ce l'avrebbe potuta fare, se no.

Jim Stick si avvicinò al tavolino su cui c'era la gabbia con dentro il suo insetto stecco: "Eccomi Bernie, hai visto quanta gente nuova? Simpatici, quasi tutti. Qualcuno un po' più minaccioso. C'è un tizio con due corna che fa proprio paura, uno secco come me ma non altrettanto socievole, uno che beve, e uno con due..."

Jim si interruppe, aprì la gabbia e lasciò che Bernie gli salisse sul braccio: "Ma insomma ho portato un regalo di benvenuto a tutti." sorrise e fece l'occhiolino: "È importante mantenere rapporti di buon vicinato, chissà cosa diranno quando li apriranno."

Si spostò fino al tavolo dove la posizione piegata si rilassò in quella seduta: "Ma purtroppo no, mio caro, di una Donna Tricheco nemmeno l'ombra." Il suo sogno; e anche quella volta, non era arrivata.

Bernie, a passi pulsanti, avanti, indietro, avanti, indietro, scese sul legno del piano.

"Quando la troverò, allora sì. Sarà la mia cicciona, avrà tutto il grasso che non ho io. E due grandi denti, bianchi, lucidi. Che belli. Ti piacerà Bernie, sai?"

Jim si allungò verso il frigo da cui prese la cena: una mela e mezza, rimasta dal giorno prima. Le addentò a grandi bocconi. Ci aveva provato ad alimentarsi di grassi e proteine, ma il solo risultato era stata indigestione. Masticò guardando il suo amico vagare per il tavolo, e le rughe del volto ancora teso si sciolsero in un mezzo sorriso. Lui sì gli donava serenità.

Si trasferì sul divano con un unico passo lungo, traghettando anche Bernie.

Recuperato il telecomando da in mezzo ai cuscini accese la televisione. Sullo schermo apparve una vista del campo, ripresa dal palo alto del tendone.

"Oh non ti preoccupare, troveremo una insetta stecca anche per te."

Nell'immagine c'erano diversi carri, roulotte e rimorchi; gabbie e tendoni più piccoli. Il cielo era già nero ma diversi fari illuminavano il terreno, abbastanza da poter distinguere le cose.

"Sarà bella come la mia Donna Tricheco, saremo un quartetto formidabile! A noi non serve nessun altro, solo le nostre donne."

Il tendone che ospitava la mensa comune, a cui lui non anelava partecipare, si aprì. Ne uscì un bestione curvo, con due corna alla base del collo e zoccoli per piedi. Teneva qualcosa in mano, di gocciolante, viscido. Procedette lontano marciando a testa bassa.

"Vi sistemerete nella tua gabbia, pensi sarà abbastanza grande?"

Seguirono altri, per primo un ragazzo alto, che si girò indietro e agitò le mani sopra la testa. Urlò qualcosa, tanto che la donna dal collo lunghissimo che lo seguiva si fermò e portò la mano alla bocca; poi il ragazzo, a lunghi passi, andò verso una roulotte.

"Se non ci starete la allargheremo, tranquillo."

La donna si era intanto girata verso gli altri: un essere che camminava sdraiato con una sorta di carapace, e un tizio secco con una sigaretta che disse qualcosa e fece il gesto dell'ombrello al tizio che era andato via.

"Anche perché magari arriveranno degli insettini."

Intanto, la tenda si aprì di più, e due inservienti spinsero fuori una vasca da bagno trasparente su ruote con dentro una donna dalla pelle bianca.

"Quanti insettini fanno gli insetti stecco?"

Dal tendone uscì un gatto, si leccò una zampa poi si allontanò guardandosi in giro. Poi un altro uomo che si grattava. Quando arrivò vicino ai tre questi si scostarono, e alzarono la mano in segno di saluto. L'uomo procedette anche lui verso un rimorchio.

"Non è che siete di quegli animali prolifici e mi riempirete il carro di insettini brulicanti?"

L'uomo con la sigaretta disse qualcosa accennando a quello che era andato via, poi si incamminò anche lui.

Dietro, intanto, un altro inserviente spinse fuori una sedia a rotelle su cui era seduta una donna con un vestito verde, chiuso sotto i piedi.

Jim si allungò oltre il divano, fino a una cassettiera e prese fuori una scatolina.

"Beh non ti preoccupare, in qualche modo faremo."

Una donna in abito da sera dai capelli rossi uscì dal tendone, fece un cenno della mano agli altri e andò verso un carro.

Anche la donna giraffa, l'uomo a quattro zampe e la sedia a rotelle andarono verso i loro caravan. Porte si chiusero.

Jim aprì la scatolina e tirò fuori un telecomando. Premette il pulsante.

I caravan esplosero in sfere di fuoco, lo schermo fu un'unica luce abbagliante. Fuori una serie di boati coprirono ogni suono. Il carro tremò, vibrarono le finestre, caddero soprammobili. Lo schermo tornò a mostrare il cortile, e i mucchi di macerie in fiamme rimaste dove erano entrate le persone. Il tuono sfumò nel crepitare del fuoco. Entrò odore di fumo, bruciato e cenere.

"A noi serve, solo, la nostra Donna Tricheco."

 

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Commenti

Ritratto di grilloz

Bello, stavolta mi ha convinto dall'inizio alla fine.

Ben gestita l'atmosfera e ottima la chiusa finale, che mi ha colto alla sprovvista.

P.S. ma "prese fuori" è un po' dialettale?

Ritratto di masmas

Mi sa di sì. Di certo discorsivo. Mi sa che mi è scappato :) 

Ritratto di Kriash

Più che come primo, sarebbe stato bellissimo come ultimo racconto. Dai una conclusione a tutte le vicende :D

Bravo Mas, l'utilizzo alternato del parlato e del descrittivo mi è piaciuto molto.

Ritratto di LaPiccolaVolante

Sì, Mas. Sempre più convincente. Mi sarei soffermato volentieri sui due. L'arrivo dei nuovi mostri lo avevi già dichiarato. avrei giocato a lungo sulle proporzioni e il rapporto fisico tra lo stecco e il compagno. l'averlo fatto saltare sul braccio dell'amico senza anticipare troppo ha funzionato: rovinati sul grottesco senza via di scampo, no sole per i mostri. Mi è piaciuto. Sì.
 

Ritratto di samy.

Ben costruito, D'accordo con Kriash mi è piaciuto l'alternanza del discorso con la descrizione. Buon lavoro

Ritratto di Borderline

Va bene, non è certo un filantropo, ma a me sta proprio simpatico l'uomo stecco, e anche bernie, che pure se non risponde si capisce benissimo da che parte sta. Anche la scrittura è ben equilibrata, io avrei tralasciato la sfilata dei personaggi ma non potevi sapere l'avrebbero fatto quasi tutti, quindi: perdonato!