Il circo itinerante (di Ambrous Stack)

 Il vento sferzava l'enorme tendone circense, mentre l'inconsueto presentatore entrava nel vivo dello spettacolo.

- E ora, il momento più atteso di tutta la serata - la creatura al centro della pista prese un attimo di pausa, poi alzò il braccio a indicare il tendone alle sue spalle, riprendendo a parlare: - lo spettacolo più sorprendete, pauroso e originale di tutto il continente. Signori e signore, bambini e bambine, ecco a voi: l'unico e straordinario Freakshow.

Gli applausi e gli echi di sorpresa si estesero per alcuni minuti, mentre le più mutevoli delle creature facevano la loro comparsa. La prima gabbia era trainata da quattro addetti del circo, vestiti con abiti rossi e spallacci color oro con un tessuto frastagliato che accarezzava l'avambraccio. Stivaloni di pelle color ebano schiacciavano la sabbia che rallentava la corsa delle ruote.

- Bullo e i suoi gemelli elefante- il presentatore allargò le braccia, mentre la folla rimase senza fiato.

La creatura appariva in tutta la sua nudità, le signore sbigottite adocchiarono subito i due peni semi-umani che spuntavano tra le gambe. Il primo era eccitato, il secondo no. Alcuni uomini sentendosi in imbarazzo, provarono ad oscurare la visione, ma le signore ignorarono le mani osservando con eccitazione la creatura. Alcuni fischi e applausi iniziarono di spontanea volontà, altri comparirono per riempire la circostanza. La creatura rispose colpendo con violenza le sbarre che lo trattenevano, mentre i suoi occhi ricercavano la carne femminile che era allietata dalla sua presenza.

- Una storia triste quella del nostro amico, la sua famiglia è stata distrutta da un branco di babbuini, che utilizzarono la madre per i propri piaceri sessuali, uccidendola - il presentatore finse per quanto possibile, una voce piena di tristezza e compassione. Purtroppo dal volto era impossibile scorgere le medesime sensazioni. La gabbia percorse la circonferenza della pista, fermandosi poco prima del tendone da cui era arrivata.

La nuova creatura che fece capolino, se ne stava a gambe conserte, i suoi zoccoli presentavano quattro enormi dita, mentre la sua testa era occupata dalle sue grandi narici che sbuffavano fumo intrinseco di rabbia mentre i suoi occhi gialli erano iniettati di lucida follia. Si mostrava al pubblico dall’interno della gabbia, spaventandolo con gesti e ruggiti degni del miglior leone.

- Tarros - annunciò il presentatore - una grande uomo toro tutto per voi uomini. Sicuri di voler scendere con lui nella corrida? Scommetto che qui stasera nessuno oserà sfidarlo. Non è un toro qualunque su quattro zampe, è un bipede o quadrupede senziente e qui viene il bello. Chiunque vinca con lui, potrà ottenere un biglietto gratuito per Tina la passionevole.

Alcuni uomini si bullarono tra gli amici ma nessuno si fece realmente avanti, troppo grande la bestia per rischiare la vita, per un biglietto che anche se costoso potevano permettersi senza rischi. La seconda gabbia venne posta, facendo il giro inverso della pista, di fronte a quella di Bullo.

- Uno dei più temibili Freaks della nostra parata, ha denti aguzzi come i gatti del Cheshire, braccia lunge con artigli capaci di squartare qualsiasi cosa. Come la povera bambina che gli diede il nome che egli stesso odia, e che se pronunciato in sua presenza, lo farà andare su tutte le furie. Ecco a voi Mr. Honey.

L'applauso uscì spontaneo mentre la gabbia con la creatura al suo interno, faceva la sua comparsa. La creatura rimase ferma immobile, scrutando il pubblico che tra lo spaventato e l'ammirato l'osservava.

- Il prossimo dei nostri Freak, è il più amato tra i bambini e anche il più simpatico, Jimmy Stick, l'uomo stecco.

La creatura era coperta solamente da una mutanda rossa, mentre lasciava cadere al suo ingresso il grande accappatoio che l'avvolgeva. La magrezza dell'individuo, face ammutolire il pubblico, mentre i bambini privi dell'orrore, ma pieni di meraviglia, accolsero l'individuo con grandi schiamazzi. Strappandogli un sorriso beota che li fece scoppiare dal ridere. L'uomo era molto alto, le costole era ben visibili, mentre il volto appariva come una mummia in ogni suo fascio muscolare. La creatura goffamente allargò un braccio, quasi a simulare un inchino, ma in realtà spalancò loro una mano. Facendo comparire un insetto stecco in tutta la sua magnificenza, tra il clamore dei più piccoli che volevano correre da lui per osservare meglio il suo amichetto.

- Bernie, quasi lo scordavo, l'insetto stecco si chiama Bernie - il presentatore fece un inchino di scuse, verso la gabbia e al suo pubblico.

Il nuovo arrivato, percorse con la sua gabbia metà pista, terminando il suo viaggio posizionandosi al centro tra Bullo e Tarros.

- Ora prestate un attimo d'attenzione, il prossimo Freaks è molto particolare rispetto ai precedenti - lo speaker fece un attimo di pausa, che aumentò il patos tra il pubblico: - direttamente dalle acque della Maga Circe, rubata al mito in cui era rinchiusa ecco a voi - nuova pausa - Galatea - concluse la presentazione, mentre la sala veniva invasa da luci azzurre di ogni tonalità.

L'enorme vasca era trainata da due buoi, mentre gli sguardi di Bullo e Taurus si ravvivarono, i bovini faticavano nel trainare quella che apparve al pubblico come una sirena.

Lo speaker narrò la storia di questa ragazza, con voce delicata: - Dicono che era troppo bella per il mondo di superficie e che il Diavolo stesso la forgiò tra le carni della madre, che osservandone i suoi occhi color rubino, iniziò a torturarla facendola diventare cieca. La sua pelle sfugge ai raggi solari che potrebbero bruciarla all'istante, mentre all'interno di questa vasca è al sicuro nella nostra città dei Freak.

La vasca non percorse come gli altri la circonferenza della pista, ma si fermò nel centro, mentre la creatura al suo interno nuotava sinuosa e libera, mostrando le proprie nudità agli uomini. I movimenti erotici della giovane, spinsero molte donne a compiere il gesto che fecero a Bullo a parti inverse i compagni.

- Ora gentile pubblico, vi presento un individuo molto particolare: l'uomo insetto. Il suo vero nome è Pulcesecca, ma in realtà ha una tipologia molto particolare di sangue, simile allo zucchero, tanto è vero che egli è costantemente ricoperto di insetti, zanzare e zecche le più gentili, ma anche api e vespe trovano spazio - il presentatore si fece di lato.

Entrò un cilindro di vetro con fori e retine sul coperchio, al suo interno un ronzio cupo che terrorizzò con il passare dei secondi, gli avventori allo spettacolo. L'uomo di una corporatura indistinta a causa del costante flusso d'insetti, poteva essere molto grasso, come molto magro. Con il braccio li allontanò per un attimo, ma solo pochi centimetri di corpo si scoprirono. Disse qualcosa, ma nessuno del pubblico capì. Il cilindro venne posto dopo il classico giro di pista a fianco di Bullo.

- Prima, ho scorto delusione in alcuni di voi, per i pochi animali che possediamo. Vedete, le leggi restrittive non consentono più di tenere animali selvaggi all'interno dei circhi. Ma questo non vuol dire che il nostro circo non possegga la sua giraffa. Gentile pubblico, ecco a voi, la Donna Giraffa.

L'uomo si scansò e comparve una ragazza poco più che ventenne, con un collo esageratamente lungo. Gli anelli d'oro che le avevano permesso di allungarlo erano il suo lato prezioso, ma anche la propria prigione. Impensabile che una volta tolti gli anelli, la ragazza potesse mantenere un collo eretto senza sostegno. La donna sfilò con orgoglio, passando accanto al pubblico, ammutolito dallo stupore di quello che stavano guardando. La Donna Giraffa si posizionò a fianco di Tarros.

- La donna che sto per presentarvi è come una divinità per noi Freaks. La sua storia è triste, lei non era nata Freaks, ma lo è diventata a causa di genitori orrendi. Con i bambini presenti, non scenderò nei particolari, ma sappiate che ha dovuto subire moltissime umiliazioni da parte della famiglia prima e dei vicini di paese dopo. Lei, ora non può più camminare, se non su quella portantina che osservate. Scusatela se non parla molto, ma la sua storia le ha fatto perdere le parole. Signori Sibilia.

La donna passò tra le altra creature, tra lo sguardo spaventato dei bambini e quello d'orrore dei genitori. Nessuna compassione nei loro sguardi, il solo e unico desiderio che esprimevano era quello d'osservare altro, ignorandola.

- E ora l'ultimo dei nostri Freaks, ma non per questo meno importante. Signori maschietti rifatevi gli occhi, perché quello che osserverete è ciò che avete sempre desiderato, rispettatela e lei vi amerà, umiliatela e lei si trasformerà in un mostro. Tina entra pure, mostra le tue grazie.

La donna dalla folta chioma rossa, entrò in un abito color rubino fatto di lustrini, le lentiggini ricoprivano un volto con occhi profondi come la notte. Solo una cosa mutò l'espressione di alcuni, la bocca, lei non aveva la bocca. Ma quello che accadde ebbe dello stupefacente, la donna divaricò le gambe e restando in piedi iniziò a parlare, tra il silenzio sorpreso degli spettatori.

- Ecco signori, noi siamo i Freak, io sono Goffredo il bello e presento il nostro spettacolo al pubblico. Anche se il mio aspetto non è quello canonico, ho studiato molto, sono dottore e vorrei invitarvi nella città dei Freak. Avrete tempo per visitarla, nella pausa di venti minuti che ci sarà tra poco. Chi volesse tornarci successivamente, segua i cartelli, il Circo Itinerante del Dottor Maltusius è sempre non troppo lontano da casa vostra e non troppo vicino. La creatura si allontanò sulle sue quattro gambe di ragno, mentre gli occhi telescopici si allungarono verso l’alto per ammirare le tribune piene di persone. Si tolse la giacca che costringeva le sue ali da locusta a restare schiacciate in posizione innaturale.

La gente accorse copiosa nella città dei Freaks, non potevano incunearsi tra i vicoli, erano muti spettatori di un luogo racchiuso sotto una bolla di vetro. Chi voleva, poteva entrare in contatto con le creature presentate nel circo, ma nessuno, aveva il coraggio di mostrare il proprio perverso desiderio al proprio compagno. Donne sognavano Bullo, uomini sognavano Tina e se non fosse per l'alto costo, forse avrebbero già consumato. I più stupidi forse pensavano di battere Tarros. Lucius Bradipowski, se ne stava seduto consumando la propria birra e finendo l'ennesima paglia, come amava chiamarle, sigarette era troppo convenzionale.

- Lucius, sei pronto per la mattanza? - domandò Goffredo il bello.

- Certo signore, alcuni idioti gli ho già individuati.

- E allora riprendiamo lo spettacolo, non vedo l'ora che cali il sipario. Domani ci attendono a cento chilometri da qui, non vorrei che qualcuno capisse.

- Nessun problema signore, i funghi allucinogeni, cancellano la memoria dai fortunati che torneranno alla loro vita.

- Procediamo, ho un certo appetito.

Le urla di chi avesse provato il piacere della penetrazione con bullo, non si levarono al cielo. La bestia in accordo con Tarros, prima le sfondava dal piacere, poi l’altro le divorava dalla rabbia che provava per non avere il dono dell'amico. Gli sfortunati che pensavano di trastullarsi con un mostro come Tina, conobbero la sua insaziabile bocca, mentre triturava carne e ossa, compiacendosi del bagno di sangue caldo che l'attendeva nella vasca dove lo raccoglieva.

L'indomani le autorità locali e la squadra mobile di Milano, segnalarono la scomparsa di venti persone tra uomini e donne, mentre alcuni bambini piangevano la sorte avversa del proprio genitore scomparso, altri sorridevano di ritrovarli al loro fianco. Nessun ricordo della notte precedente, solo l'impressione di un lungo sonno infinito.

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Commenti

Ritratto di Kriash

Una buona panoramica su tutti i personaggi protagonisti del gioco. Forse manca un po' di storia anche se nel finale appare chiaro l'intento del gruppo. magari sarebbe stato bello inserire in mezzo alle presentazioni una controparte "horror" in cui veniva mostrato cosa quel particolare Freaks fa alle sue vittime... avrebbe movimentato un po' di più.

Ritratto di masmas

La prima parte pecca in maniera più macroscopica dell'errore che abbiamo fatto in molti: ripresentare i personaggi. Qui è fatto bene, ma leggerlo per la quinta volta stanca.

Forse, anche qualche aggettivazione e giro di parole di troppo.

Il finale, invece, è bello, la storia si svolge tutta lì, molto breve ma d'impatto.

Ritratto di LaPiccolaVolante

Non avrei dedicato tempo alle passerelle! Avrei preferito leggere la storia, o l'inizio della storia di un freak. L'obbiettivo vero arriva solo alla fine, e non ha spazio per convincermi. Peccato, sarebbe stata una buona storia. ma qui è stata bilanciata malino.

Ritratto di samy.

Il finale è la storia. Bello, d'impatto secco. In poche parole hai condensato. Magari c'è un seguito. :)

Ritratto di grilloz

Al di la della storia l pecca principale del racconto, a parte lo sbilanciamento tra la parte iniziale e il finale,  è che la carrellata iniziale dei personaggi risulta un po' piatta e ripetitiva, i vari mostri mancano un po' di personalità, e diventa difficile per il lettore distinguerli a parte i caratteri fisici.

Dagli movimento, fagli compiere gesti particolari, emettere versi, dagli un comportamento, insomma, dagli personalità, rendili vivi.

Ritratto di Borderline

Anche secondo me è troppo calcata la presentazione dei personaggi, che aggiunge poco a quella già presente sul sito e inviata dai vari partecipanti. La parte del crimine invece è più interessante forse davvero avresti potuto puntare su una banda di freak piuttosto che relegare lo scopo secondario del tendone a poche battute finali!

Ritratto di ambrous

Il racconto è palesemente incompleto volutamente, ho pensato di prendere una parte e renderlo più interessante, ma mi sembrava altrettanto interessante una presentazione circense della cosa. Del resto la stessa Piccola Volante in altri giochi, diceva di presentare anche solo pezzi di racconti, perchè l'importante era far emergere la scrittura.

Il circo itinerante del Dottor Maltusius me lo porto dietro da ventanni e non da due giorni. Nasce dai GdR e lui quando serve compare, l'ho inserito in steampunk, nel fantasy, nell'horror, nella fantascienza, nella realtà e ora nel grottesco.Lui c'è, compare e scompare, stavolta ha mostrato questa faccia, un'altra volta ne mostrerà un'altra.

La mia evoluzione scrittoria, non prevede competizione e non mi interessa prendere stelline, ma avere alcuni riscontri che ricevo, rielaborarli in termini di critiche, spronarmi in termini di complimenti, facendomi crescere. Tutto qua.

Sempre un piacere leggervi, alla prossima ragazzi.

Ritratto di LaPiccolaVolante

Ambrous ci sfrutta a dovere! Non è per stelline, ma per sfruttare lo sfruttabile. Speriamo di esserti un poco d'aiuto nel percorso, Ambrous, sarebbe un vero piacere! Davverodavvero!