Prendo posizione (SaSpendula 2.0)

Prendo posizione,  chiudo gli occhi.  Sempre il solito posto. 
Seduto sopra questo cumulo di piume racchiuse in una federa , messo qui a separare il mio fondoschiena da questa bellissima panca  che un tempo fu oggetto di scambi per merci di ogni tipo. 
Messo qui quasi come compromesso, quasi a raffigurare una sorta di limite invalicabile, una forma di rispetto che serve a separare me dalla sua storia di viaggi e scambi segnati uno ad uno dai solchi che porta con sé.
 È qui che trovo la giusta concentrazione.
Qui ogni volta ritrovo le stesse sensazioni  che riescono a rapirmi dal normale, portandomi con loro in un fantastico viaggio.
Parte un primo suono:  una lucetta verde mi dice che va bene, ripeto il tutto per sei volte , la sequenza è finita. Le mani iniziano a muoversi.
Subito mi ritrovo avvolto in una melodia che trasporta mente e corpo altrove , non so dove  ma quello che importa è l'essere trascinato in questo nuovo viaggio.
Sento i brividi, la musica diventa parte di me,  o forse io di essa ma non importa mi lascio trasportare. Mi sento leggero , mi sembra di essere leggero come una nota di questa melodia che si muove nell’aria dissolvendosi attraverso tutto e tutti.
Non resisto, le vibrazioni fanno contrarre ogni singolo muscolo del mio corpo e con essi  anche le corde vocali non si trattengono, la voce si schiarisce ed ecco che le parole diventano un racconto in un susseguirsi di rime che vanno a mischiarsi con i suoni creando un insieme di emozioni , difficili da controllare tutte assieme! 
Inizio a sudare, sono spaventato ma sto bene “o forse no”. Continuo a tenere gli occhi chiusi e a farmi trasportare da questa sensazione. Non so come continuo  a trovare le parole che mi danno la convinzione di poter prendere il controllo, dare una direzione a questa musica, a questo racconto. Per un attimo mi passa in mente come una foto l’immagine di quella vecchia panca. È strano pensare all’oggetto sul quale si è seduti ma mi ritrovo a leggerla quasi come fosse un libro, un libro che si sfoglia da solo, che si racconta da solo. Messo lì a suggerirmi le parole che andranno poi dentro a queste melodie, a queste storie coinvolgenti che ti fanno sentire parte di loro. Sento del brusio intorno  ma non voglio aprire gli occhi, ho paura che questo  momento  si possa spezzare così e non tornare più. Colgo l’occasione per una pausa, lunga giusto il tempo per distogliere da me questo pensiero. Ma ecco che si riparte, quasi come il voltar pagina di un  libro. La melodia questa volta appare un po’ stonata e acida, adatta a raccontare questa nuova storia, questo nuovo viaggio. Le sensazioni questa volta sanno di amaro, un sapore acerbo che porta alla contrazione di tutti i muscoli facciali in un susseguirsi di tic incondizionati. Ancora un'altra  pausa, una manciata di secondi . Questa volta parte una ballata, le parole vengono ancora fuori da sole  scritte nella mia mente, lasciate lì, chissà forse trasferite in me come un solco lasciatomi proprio dal sedermi su di te, “vecchia panca”!  
Improvvisamente sento una  voce, non , scuoto la testa ma non riesco ad aprire gli occhi, il nero prevale su tutto come non esistessero altri colori. Mi sembra di stare dentro l’acqua nell’ oscurità degl’abissi  più profondi. Continuo a non capire, per un attimo torna la lucidità e mi rendo conto che continuo a sentire la melodia, anzi non ha mai smesso di suonare. Il buio cala nuovamente  e con esso  ancora quella sensazione di stare immerso nell’acqua. Ma ecco ancora quella voce, ora riesco a scandirne le parole.
“SI SVEGLI Sig. Pinna, SI SVEGLI!”
 “TUTTO BENE SI SENTE BENE?”
“SI ,SI CHE SUCCEDE?”
“È SVEGLIO “?
“Certo che sono sveglio”!
“Mi sono nuovamente addormentato! Le chiedo scusa Dott.ssa Giuliani ora capisco perché mi sembrava di essere immerso negli abissi più profondi e oscuri. Mi guardi, sembro una grondaia in pieno inverno! Che vergogna”
“Non lo dica nemmeno scherzando, qui da me è normale che accadano queste cose! In ogni caso lei sta facendo dei passi da gigante, migliora di giorno in giorno!”
“Dice sul serio? Quindi crede che a breve potrò riniziare a suonare? È il mio desiderio più grande. La musica che sentivo nel mentre che mi sono addormentato...  pensavo fosse suonata da me! Ero convinto di preparare i miei prossimi brani, convinto di stare seduto su una vecchia panca che credo di aver visto in un locale di un piccolo paesino in Sardegna: una specie di casupola stile baita montana, con arredi fatti con le pedane delle merci. Probabilmente sarà il desiderio di suonarci al suo interno che mi ha portato in questo viaggio. Appena avrò il suo consenso contatterò i gestori  per organizzare una data del mio prossimo tour in Sardegna “
“Mi creda lo so! Tutto ciò che lei è convinto di aver fatto in questa ultima mezz’ora, me lo ha raccontato, io ero qui ad ascoltare, ecco perché sono convinta che con poche sedute ancora lei potrà nuovamente tornare a condurre una vita normale.
 Dobbiamo giusto lavorare ancora per un po’ sui bagni di sudore, bisogna capire se sono dovuti a delle situazioni di forte stress oppure sono legati semplicemente a questo suo periodo di instabilità. 
Intanto le ho prescritto dei farmaci che l’aiuteranno a tenerli sotto controllo. Questo, il primo nella lista, lo prenderà per tre volte al giorno ad un intervallo di sei ore l’una dall’altra, L'ultimo lo prenderà soltanto una volta al giorno prima di andare a letto.
Ha capito bene”?
“Certamente Dott.ssa ho capito benissimo!”
“Benissimo. Allora per oggi abbiamo concluso, con lei ci vediamo venerdì 20 alle 16:30”
“Grazie dott.ssa alla prossima settima arrivederci e buon fine settimana”
“Grazie anche a lei sig. Pinna, arrivederci a presto”.

Commenti

Ritratto di LaPiccolaVolante

Carino. Ha il vestito di un "primo esperimento". E non è spiacevole. Ci sono sbavature che, proprio per questo, non si possono evitare se si vuole imparare.
Io personalmente adoro, forse perché non riesco a ottenerlo, il modo asciutto che va dritto al sodo senza troppe parole:

Seduto sopra questo cumulo di piume racchiuse in una federa , messo qui a separare il mio fondoschiena da questa bellissima panca

"Seduto sopra un cumulo di piume, su una panca bellissima."

Quando parli della musica, se vuoi darle più importanza, parla di  "lei", non di "essa", che al suono è pure più gradevole, no? :)

Il primo consiglio da seguire comunque è
Sfondati di storie. leggi e leggi e leggi, tutto poi cambia da solo, senza che te ne accorga.

:)
Un buon secondo passo, comunque!
:)

 

 

Ritratto di Vic

Ti do il consiglio che sempre ripeto a me stesso: Togli.Non aggiungere. Arriva all'essenziale. Scrivi nel modo più semplice e diretto che puoi. Una volta iniziato, non potrai più farne a meno! Ciao!

Ritratto di masmas

La prima parte è molto evocativa, anche se ho faticato a contestualizzare. Con la seconda parte, si fa un po' più un quadro ma qualcosa rimane vago, ma d'altra parte penso non fosse nelle intenzioni avere un quadro completo esplicito ma trasmetterlo implicitamente.

Come già detto, ci sono un paio di punti dove forse c'è qualche errore, o magari qualche grossolaneria (termine inventato in questo momento).

Ritratto di Creattività

Si, evocativo. Mi ha fatto pensare ad alcune cose che ho scritto, oppure magari ancora mi capita di scrivere, quando non ho una idea precisa da buttare giù, però un tema a cui rispondere, una indicazione. A volte aiuta, a volte si scrive troppo. A volte si riesce anche ad andare fuori tema e forse è ancora più interessante. A mio modesto parere, ci sono molte descrizioni, ma certo, io sono l'ultima a poter parlare e mi viene da sorridere. Però se stai iniziando ora, dacci dentro, questo è un luogo bellissimo per giocare e fare esperimenti, io ne continuo a fare. Sorrido ancora.

Ritratto di Borderline

Far affiorare i ricordi attraverso un particolare è una trovata che funziona, perché è una cosa che capita spesso quasi a tutti, quindi rende bene l'idea. Il mescolare i ricordi con la musica è un esercizio difficile perché tende sempre al molto molto personale, per questo chi legge trova difficile interpretare. Una volta percorso il passaggio che va dall'interno (la musica) all'esterno (il mondo) secondo me potrai scrivere grandi storie :)

Ritratto di quatipua

questa similitudini mi ha stesa!

"Mi guardi, sembro una grondaia in pieno inverno! Che vergogna!"

Molte molte descrizioni per questo gioco, ma mi piace il viaggio dentro/fuori dalla testa del Pinna.

Ogni volta che scrivi qualcosa, scrivi tutto e butta giù parole su parole, righe su righe.
Poi cancellane almeno la metà nelle seguenti riletture multiple ;)
Mi piace il tuo modo di scrivere, mi è piaciuto anche con l'altro giocostoria e se inizia ad asciugare bene quello che scrivi noi lettori ne vedremo proprio delle belle!

 

Ritratto di Kriash

Mi associo a chi ha scritto prima di me. Forse questo gioco serviva proprio per cercare di asciugare la scrittura. Ridurre all'osso quello che si vuol mostrare al lettore. Nella prima parte il testo è ancora "troppo" ma già da metà aggiusti il tiro. Una buona prova, comunque.

Ritratto di grilloz

Visto che il soggetto del racconto e' la musica avrei voluto "sentirla" di piu', non so se e' classica, moderna, rock, jazz... forse con alcuni elementi evocativi sarebbe stato possibile farla sentire anche al lettore.

Personalmente non amo molto uno stile cosi' elaborato, ma a mio parere sarebbe proprio da evitare nei dialoghi per ottenere un maggiore realismo.

Ritratto di samy.

Evocativo nella prima parte, mi associo a quanto hanno detto di asciugare la scrittura perchè il corpo c'è. un bel corpo.

"ho paura che questo  momento  si possa spezzare così e non tornare più. "

Ritratto di Ali

A me lo stile elaborato piace molto, però ammetto che è più impegnativo da leggere e  non è per tutti; i consigli che ti hanno dato sono ottimi secondo me, io ne ho seguiti di simili in passato e mi sono stati davvero utili per migliorare. Comunque la storia mi è piaciuta molto!