Libic Pizza (di LucaVicini)

“Lo so che è un’ idea pazzesca. Ma io non ce li ho seimila euro, ok? Vuoi aiutarmi si o no?”

“Finiremo nella merda fino al collo, già lo so…”

“Non possono beccarci bello. Non possono assolutamente beccarci. Ascoltami. Basta che seguiamo il piano. Ma dobbiamo farlo subito, adesso che non c’è nessuno. Prendiamo il corpo e lo portiamo in garage passando dalla scala sul retro. Mentre io lo sistemo nel bagagliaio della mia macchina tu pensi a scassinare la serratura dell’ingresso principale. Penseranno a un gruppo di balordi. Sono entrati in casa e non trovando niente da rubare, hanno preso il cadavere, per chiedere un riscatto. Mi segui? Mettiamo un po’ di roba sotto sopra e il gioco è fatto. Guarda. Adesso apro un po’ di cassetti e butto tutto per terra…”

“Smettila Don! Mi metti solo ansia con tutto ‘sto casino!”

“Dobbiamo restare calmi,invece. Non pensare. Agisci e basta. Guardami! Fai come me”

“Don, non ce la faccio”

“Vincent...ascolta. Hai idea di quante volte t’ ho tirato fuori dalla merda, rischiando il mio immacolatissimo buco di culo? Eh? Te lo ricordi? Non puoi tirarti indietro! Devi darmi una mano”

“Io non lo so Don. Mi sento che stiamo facendo una grandissima cazzata”

“Si, esatto! Hai ragione! Stiamo facendo una cazzata. Una cazzata gigantesca. Ma io la farò. Con o senza di te. E se io finirò nella merda, ti garantisco, ci finirai anche tu”

“Sei un grandissimo figlio di puttana”

“Lo so. Ora datti una mossa e vai alla porta. Prendi questo cacciavite e forza la serratura. Prendila a calci, fa quello che ti pare, ma muoviti!”

“Che racconteremo ai pulotti? Dov’eravamo noi, mentre i ladri ti entravano in casa?”

“Diremo che c’è stata un’emergenza. Ti sei sentito male e io ti ho accompagnato in ospedale”

“E pensi che non andranno a controllare?”

“No, che non ci andranno. Perché a metà strada ti sei sentito meglio e siamo tornati in dietro”

“Cazzo!”

“Che c’è?”

“Io non lo so come si fa a scassinare una cazzo di serratura! Non sono un fottuto ladro d’appartamenti!”

“Da’ qua, ci penso io. Tu continua a buttare roba per aria. Rovescia i mobili, insomma fa più casino che puoi. Mettiti nei panni di uno che sta cercando qualcosa di valore. Fruga dappertutto”

“Ok,ok,lo sto facendo!”

“Ci sono due banconote da cento nella credenza. Prendile”

“Si,le ho trovate”

“Ok. Ho finito. Andiamo di là e prendiamo il corpo”

“Oooh Cristo…”

“Prendilo per i piedi. Ci sei?”

“Si,si,ci sono”

“Uno,due,tre…su!”

“Cazzo, pesa una tonnellata. Anche da morto”

“Beh, se l’anima esiste, la sua non doveva pesare un gran che. E’ sempre stato un grandissimo stronzo”

“Piantala Don! E’ tuo padre, Cristo!”

“Lo era.Tienilo su, mentre apro la porta…ok, scendiamo in garage”

“Però, col vestito elegante e il trucco, fa la sua porca figura”

“Hai idea di quanto mi sono costati vestito e veglia mortuaria a domicilio? M’ hanno spolpato anche il culo quegli sciacalli del cazzo”

“Aspetta, così non si passa”

“E dovrei pagare ancora per farlo cremare?”

“Sollevalo più in alto”

“No,gente. Faccio da me, grazie”

“Sollevalo! Più in alto, cazzone!”

“A quelli solletica l’idea di cacciarmelo dietro mentre ciuccio lecca-lecca al gusto merda. Si credono furbi. Più furbi di me”

“Cazzo quanto pesa…”

“Ok, adesso appoggiamolo a terra. Apri il bagagliaio”

“Fatto”

“Uno,due,tre…su!”

“Merda, la schiena!”

“Vedi? Mi tocca portarti in ospedale”

“Ma vaff… guarda, non farmi parlare”

“Parla, parla…”

“Sta zitto Don”

“Parla, cazzo, se devi parlare!”

“Dacci un taglio, ok? Prendi quel telo. Dobbiamo coprirlo. Poi metti le chiappe dietro al volante e partiamo. Ne ho davvero piene le palle di te e di questa storia”

“Si! Così ti voglio, cazzo! Bello cazzuto. Se saremo cazzuti fino in fondo, andrà tutto liscio”

“Certo, certo, come no…tu svolta a destra. Facciamo via Resga… come cazzo si abbassa il fottuto finestrino?”

“Usa la manovella, genio. Perché non possiamo dal Traglione?”

“Perché sul Traglione c’è traffico e ci sono i fottuti pulotti, con le fottute palette”

“Si, ma via Resga è più stretta e di notte ci sono i fottuti trattori”

“Che cazzo c’entrano adesso i fottuti trattori?”

“Non mi và di fare i trenta con un cadavere chiuso lì dietro”

“E che vuoi fare? Le corse?”

“No,ma…”

“Facciamo via Resga. O ti scordi la Pizza”

“Cosa?”

“La Pizza, la pizza... dai, che hai capito”

“Vincent…mi meraviglio di te! Sei disgustoso!”

“Fai andare quel pedale!”

“Stiamo andando, stiamo andando. Rilassati. Accendi la radio”

“La radio?! Non ho voglia di musica!”

“Perché?”

“Perché?! CAZZO TU SEI FUORI!”

“Oddio, ci risiamo…”

“Dovremmo essere in lutto. Cioè, adesso, io e te, dovremmo essere a casa tua, ad aspettare i parenti e gli amici, per la veglia funebre di TUO PADRE. Invece…dove siamo ?”

“Dai, però dacci un taglio. Mica mi sto divertendo. Sono in arretrato di tre mesi con l’affitto. Ho il frigorifero talmente vuoto che neanche il ghiaccio si forma. Che cazzo avrei dovuto fare?”

“Almeno fingi un minimo di…che so…di…trasporto! E non fare battute del cazzo! Non fare battute del cazzo o giuro che mi butto fuori dalla macchina!”

“Ah,ah,ah, non le faccio,non le faccio…”

“Che cazzo avrai da ridere poi…”

“Proprio niente. E’ surreale,lo so. Ma non so che altro fare. La mia vita ha preso una piega. N’è bella, n’è brutta. Una piega. Forse è colpa mia. Oppure è di quello che sta chiuso nel bagagliaio. O il colpevole è Dio? Di qualcuno la colpa,sarà. Magari è di tutti”

“La strizza ti fa diventare un cazzaro filosofo”

“Ma si. Tanto per dar fiato alla bocca. Cos’altro posso fare? Racconto qualche cazzata, almeno. Così, per allentare la tensione. L’utima cosa che dobbiamo fare adesso è farci prendere dalla tensione. Non stiamo mica facendo niente di male, in fondo”

“Ah no?”

“No. Diamo solo una degna sepoltura al mio carissimo babbo. Tutto qui. Magari in maniera economica ma, ehi, tanto lui mica se ne accorge, giusto?”

“Il tuo umorismo macabro mi disgusta. Risparmiatelo”

“Sei sempre stato un gran rompipalle Vincent. Lo sai,si?”

“Dammi una sigaretta”

“Guarda,ti va di lusso…pacchetto nuovo di zecca. Dovevi avere molta fretta per dimenticartele…”

“Si, sai com’è… é successo che un gran figlio di puttana m’ha chiamato all’ultimo momento. Pensa, pretendeva che mi occupassi del trasporto e dello smaltimento del cadavere del padre. Il tutto, da effettuare in totale e rigorosa assenza di legalità”

“Ma come parli bene,cazzo! Si vede che hai tanto studiato. Abbassa quel finestrino, mi stai affumicando”

“A volte penso che ci stiano prendendo per il culo”

“Davvero? Solo a volte?”

“Cioè, prendiamo te, per esempio…”

“Si,dai, uno a caso”

“Fai fatica a pagare l’affitto (e paghi una miseria, in nero), per vivere in quella pidocchiosa bettola, in culo all’universo. Però ti sei sempre dato da fare,cazzo”

“Puoi dirlo forte amico”

“Magari non ti sarai rotto la schiena,d’accordo, ma ti sei dato da fare. E alla fine della fiera, ti ritrovi a dover fare questo. E a trascinare nella merda anche me”

“Sai che dovremmo fare? Dovremmo mollare tutto, prendere un aereo e andarcene in Libia.

Poi ci imbarchiamo su un gommone del cazzo, insieme ai disperati del posto e torniamo in Italia. Sbarchiamo a Lampedusa come profughi e aspettiamo che il governo italiano ci assegni, gratis, una bella casetta. Su due piani. Col garage e la veranda per farci le grigliate d’estate. Che dici? Mica male come idea…”

“See…troviamo due passere sicule e ce la godiamo. Un po’ più di adesso, almeno”

“Mal che vada avremo un tetto garantito sopra la testa”

“A volte perdiamo di vista quello che conta davvero. Quattro mura, qualcosa da mangiare…”

“E buona compagnia. Però, anche tu, in quanto a filosofia del cazzo non scherzi mica”

“Chi ce lo fa fare di restare qui a farci mangiare l’anima dallo stato? Di cos’è che abbiamo tanta paura?”

“Non lo so. Magari non vogliamo ammetterlo, ma ci fa paura l’idea di essere liberi davvero. Siamo più tranquilli, se qualcuno decide per noi”

“Parla per te”

“Si,ma alla fine sei qui con me e il mio povero babbo. Ci sarà bene un motivo. O no?”

“Non è questione di paura. E’ che qualcuno sfrutta la situazione. E chi la subisce, beh, la subisce e basta”

“Che altro si potrebbe fare, dici tu, giusto?”

“Mah, di cose da fare ce ne sarebbero. Basterebbe solo sapere come farle. E avere le palle quadrate. Ma di solito, chi le ha , non le usa mica per fare l’eroe. Le usa per fottere”

“Già. Solo gli eroi dei fumetti sono cazzuti”

“Senti, Batman, svolta a sinistra. Facciamo le strade basse”

“Vedi? Adesso ho un buon motivo per chiedere le ferie, quest’estate. E poi non sono mai stato in Libia”

“Ti ci vedo a fare il libico”

“Dici?”

“Si,si. Bello scuro…ti fai crescere la barba e il gioco è fatto”

“Hallà,Hallà,Hallà!”

“Il problema sono io. Troppo pallido. Troppo biondo. Ci vorrebbe del lucido da scarpe…”

“Ah,ah,ah, m’immagino la scena…”

“Ok. Adesso basta però. Mi è pure venuta voglia di cagare, cazzo”

“Perché sei troppo agitato,bello. Resisti che siamo quasi arrivati”

“Don…”

“Che c’è?”

“Credo di aver dimenticato di spegnere il cellulare”

“Beh, spegnilo adesso”

“Sta vibrando…”

“Va bene, allora rispondi!”

“Cazzo. E’ la tua donna. Che cazzo le dico?”

“Digli che ti sei sentito male e che stiamo andando di corsa in ospedale”

“Oh,Cristo…”

“Digli che hai avuto una colica”

“Una colica?”

“Si,una colica. Una colica renale. Fa un male del diavolo”

“Pronto, Silvia. Si,ecco,vedi…c’è stata un’emergenza. Mi sono sentito male mentre vi aspettavamo e Don mi sta portando in ospedale. No,no,tranquilla, niente di grave. Una piccola colica. L’ho già avuta una volta. Fa un male del diavolo, ma sopravviverò . Cosa? Cos’è successo? Si,è qui con me, sta guidando. Che hai detto? I ladri? Oh, merda. Si,ho capito. Te lo passo”

“Pronto amore, che succede? No, non lo so, era tutto a posto quando siamo usciti noi. Oh, cazzo. Cosa? Oh,merda, non è possibile. Oh,Cristo! Ho capito,amore,calmati. Devi calmarti,ascoltami. Si,ho spento il cellulare perché stiamo andando in ospedale. Adesso devi calmarti però. Dì ai parenti che sarò di ritorno appena possibile,ok? E chiama la polizia. Cosa devi dirgli? Digli la verità! Non lo so perché hanno preso il corpo del povero papà! Chiama la polizia, io ti telefono appena mi libero, va bene? Non farti prendere dal panico, amore. Aggiusteremo tutto”

“Se l’è bevuta?”

“Credo di si. Adesso però spegni questo fottuto telefono del cazzo,ok?”

“Sei un attore tremendo”

“Già”

“E siamo arrivati”

“Già”

“Parcheggia in fondo al piazzale”

“Sei pronto bello?”

“No. Cambia qualcosa?”

“No. Andiamo”

“Cazzo,mi sto cagando addosso”

“Dai che non vedo nessuno in giro. Facciamo come prima: prendilo per i piedi. Ci sei?”

“Si,si,ci sono”

“Uno,due,tre…su!”

“Dai,dai,dai!”

“Appoggialo a terra e apri la porta”

“Non trovo le chiavi”

“Muoviti, cazzo”

“Ok,ok. Trovate e…fatto!”

“Uno,due,tre…su!”

“Ok, per di qua”

“Non vedo un cazzo”

“E che vuoi fare? Accendere le luci?”

“Direi di no. Ci siamo. Tiriamolo su”

“Spingilo dentro”

“Ci sto provando”

“Questo stronzo non vuole saperne di entrare!”

“Ehi, un po’ di rispetto per il mio povero babbo!”

“Vaffanculo, Don. Spingi!”

“Insieme…ancora…”

“Spingi!”

“Ok,ok,ci siamo. E’ dentro! E’ fatta, Vincent! Ce l’abbiamo fatta! Che fortuna avere un socio pizzaiolo…”

“Rivaffanculo”

“E’ tutta una questione di karma, Vincent. Mio padre adorava la pizza”

“Certo che adorava la pizza. A tutti piace, la pizza. A me piace. Ma non vorrei finire con lei dentro a un forno”

“Era solo un cazzata. Non dovevi commentarla per forza”

“Ora non resta che aspettare…”

“E preparare il tuo capolavoro: la pizza dell’uomo disperato, cotta con l’uomo morto. La libic pizza!”

“Che Dio ci perdoni”.

Commenti

Ritratto di LaPiccolaVolante

Eheheh!
No ma davvero tutto 'sto casino per non pagare una cremazione?
Meraviglioso!
Sì, il modo migliore per scongiurare un accesso di aggettivi è il dialogo. Ma sei bravo a gestirlo, mi ha divertito.

Mi ha ricordato l'idiozia spettacolare  di "Portello Pulp". Prova a leggerlo e poi facci sapere!
Si, mi è piaciuto.

Ritratto di Vic

Ragazzi mi sono appena accorto d'aver fatto casino durante la registrazione del mio profilo. Luca Vicini e Vic sono la stessa persona, sempre io...spero non crei del casino anche a voi per le votazioni. A proposito...come si vota dall'home page?

Ritratto di LaPiccolaVolante

Nessun casino, il nome "serve" solo a dare un riferimento all'autore nel titolo, molti usano pseudonimi non chiediamo la carta d'identità ;). Per votare in home basta inserire titoli e asterischi, sempre nello spazio dedicato ai commenti. Benvenuto! 

Ritratto di masmas

Bello, mi è piaciuto questo dialogo serrato che racconta la storia, molto in stile. Ben condotto, la storia e l'azione appaiono chiare attraverso le parole. Forse, nella parte in macchina l'ho trovato ancora molto concitato, mentre ci avrei visto bene la tensione calasse un po'.

Comunque bello.

Ritratto di Creattività

Vic è un conoscitore della tecnica e qui la usa al meglio. Credo sia il racconto che più risponde al voncolo che ci era stato imposto. Mi ricorda anche una parte di pulp fiction, e non so se la citazione è voluta oppure è capitata, ma credo sia voluta. Ebbene, c'è tanto tecnicismo, ma ci ho sentito poco cuore, ma forse ci sta.

Creattiva

 

Ritratto di Vic

Vincent e Don sono i personaggi di Travolta e Jackson in Pulp Fiction. Voleva essere un omaggio al genere. E quando si parla di pulp, il cuore bisogna lasciarlo parcheggiato altrove! Comunque grazie per gli apprezzamenti, davvero. Ciao!

Ritratto di Borderline

Molto divertente, un dialogo serrato che fa capire esattamente cosa accade, perché accade, e come diavolo son finiti due idioti a trasportare un cadavere... Una buona prova ora però son curiosa di sapere come te la cavi nella scrittura descrittiva quindi spero di rileggerti in altri nuovi giochi! Fra l'altro il prossimo sarà matto al punto giusto e secondo me adatto al tuo stile :)

Ritratto di quatipua

fra quelli che ho letto finora, questo è quello che mi è piaciuto di più!
mi aspettavo l'ingresso di Mr. Wolf da un momento all'altro, cazzo :)

Ti "perdono" pure quel "n'è" ripetuto due volte che ti è sfuggito al posto del nè ;)

Mi è sembrato pure di sentire la colonna sonora, un mix fra Le Iene e Pulp Fiction

Ritratto di grilloz

Buon ritmo e personaggi ben caratterizzate.

L'idea di scrivere un lungo dialogo e' un buon trucchetto per evitare descrizioni ;)

Personalmente non amo molto l'eccesso di turpiloquio, pero' visti i personaggi ci sta tutto.

Ritratto di Kriash

Divertente, molto.

E ben ritmato. Hai usato bene il dialogo dall'inizio alla fine e hai dato giusta voce ai due personaggi senza cadere nella trappola del dialogo spiegato e non sentito.

Bravo.

Ritratto di samy.

Dialogo ben riuscito, serrato, da leggere quasi con un filo di respiro. Racconto brioso e divertente. Bella prova.

“Pronto amore, che succede? No, non lo so, era tutto a posto quando siamo usciti noi. Oh, cazzo. Cosa? Oh,merda, non è possibile. Oh,Cristo! Ho capito,amore,calmati. ..."

Ritratto di Ali

Sto ancora ridacchiando! La storia è divertente e mentre leggevo mi sono immaginata la scena assurda di questi due tizi intenti a spingere il cadavere nel forno! Fantastica!