METEOSPAM di Lord Von Criceto

Questa è la storia di Natale, quella vera. Perché il Natale arriva solo per i buoni? No. Arriva per gli onesti? No. Per le suore? I Preti? I battezzati? I confessati? Per chi compra una camelia in piazza di chiesa? Per gli etero? No, no, no, no e no! Neanche per i puri di cuore, neanche per i santi. Non per i buoni, non per i cattivi. Il natale viene per i ricchi, i figli di grande puttana e per i ricchi. E allora...

Questa è la storia di Sammy Cow, il bambino più povero della città. Sammy Cow era così povero che non poteva permettersi neanche tutte le vocali, Sammy Cow. E tutto andava pure bene finché Sammy Cow mangiava e succhiava tette contemporaneamente. Finché cagare non contemplava il problema del "dove". Ma I Natali arrivano, si susseguono, uno dietro l'altro e Sammy Cow di punto si ritrovò a pulirsi il culo da solo, senza tette, senza latte, ma con un barzotto sempre all'erta. E Senza vocali. Oddio, qualcuna l'aveva, appena due. "Hai soldi, oggi, Sammy Cow", "Naaaaaaaaa!", "e allora non venire più a chiedermi vocali a fido. Lo sai come è finita l'ultima volta.". Il Nonno. Mai e poi mai mettersi in affari con il Signore dei cinque isolati. Lui e la sua banda avevano il controllo di tutto dentro quei cinque isolati. Ma Sammy Cow voleva a tutti i costi delle vocali nuove. Per giocare con gli altri bambini, per rubare il primo bacio. "No, Sammy Cow, non ne vale la pena!" gli diceva il suo angelo custode, sempre attento e presente, almeno fino a che non prese la "e" a fido dal Frasca, uno degli uomini del Nonno. "Ti prego, Sammy Cow, rendigli la vocale, Sammy Cow! Per me, Sammy Cow, che ho fatto tanto per te, Sammy Cow!" piangeva l'angioletto custode. Ma Sammy Cow si tenne la vocale e il Nonno l'angioletto. "C'è un tipo nudo in cucina, Nonna!", "Non è il Nonno?", "No, ha le alette!", "Giocateci pure, ma non rompetelo finché non torna il Nonno a dirci a che michia ci serve!", "Possiamo farlo volare in cortile?", "Siii, ma legategli qualcosa alla caviglia, che non scappi! C'è del cavo elettrico vicino al garage!", "yeeeeeeeeee!".

Sammy Cow aveva bisogno di una "i". Non si può vivere senza la "i". "Hai fame, Sammy Cow?", "Saaaaaaaaa!", "Sammy Cow, ti ho chiesto se vuoi un tozzo di pane, Sammy Cow!", "Saaaaaaaaaaaaaa!", "Vaffanculo, Sammy Cow! Non ti hanno insegnato che basta un "si", delle volte, Sammy Cow? Vaffanculo, Sammy Cow!". Sammy Cow mangiava poco, cresceva poco e non odiava il Natale. "Cara Babba Natale, peae partarme ana "a", per Natale?". Babbo Natale intuì il bisogno del povero bambino Sammy Cow e decise di farlo felice portandogli la vocale. Ma Sammy era un bambino poco intelligente e non si rese conto dell'errore. "Guarda, Sammy Cow!" gridò felice sua madre la mattina di Natale, "Babbo Natale ti ha portato una vocal...". Gli portò un'altra "a". "Cara Babba Natale, ca cazza hae nel cervalla? Ta sembra ca ma manca la "a", razza da merda fetente! Ana cazza de fattata "a" aveva cheasta! Ana merdasassama fattata "a" del cazza! La terza vacale, parcaaldae! Ma ta pare che ma manca la "a"? La "a" ma davava partare, faglea da pattana!".

"Sammy Cow," Gli rispose Babbo Natale, "Vaffanculo, demente!".

Sammy Cow cresceva solo, affamato e ogni anno più stupido. Provava strategie sempre nuove. "Vuoi mangiare, Sammy Cow?" gli chiedeva suo padre. Quel giorno fece un "si" con la testa. Perché non ci aveva pensato tanto tempo prima? Era il bambino più stupido della città. E anche suo padre era il povero più stupido della città. "Hai detto Si, Sammy Cow?", e Sammy Cow orgoglioso scosse la testa come un asino, di nuovo. "E chi ti ha comprato la i? Come hai avuto la I? Fai le seghe ai Ricchi, Sammy Cow? È così che ti compri le vocali, Sammy Cow? Sei incinta, Sammy Cow?", "Sana an maschea, padre!", "Sei una puttana, Sammy Cow!". E lo picchiò tanto, ma così tanto che per finire tutte le botte che gli rimanevano dovette picchiare anche la madre, il cane e il melogranoo in giardino. Quel Giorno, Sammy Cow, scappò di casa e non ci tornò prima di due settimane. Ma tornò con una "i" nuova. "Chi te l'ha data, Sammy Cow?", gli chiese la madre.

"Nonno?", chiese la Nonna, mentre guardava noi nipotini lanciare l'angioletto contro muro e lottare con i cani del Nonno quando lo intercettavano. "Dimmi.", "Davvero quel bambino ha sempre creduto di dover comprarla una vocale, prima di poterla usare?", "E suo padre e sua madre prima di lui.", "Perché lo fai?".

Chiunque si fermasse a credere a puttanate come quella, anziché istruirsi a riguardo, semplicemente lo meritava, per il Nonno.

"Ma quell'angioletto, è vero?", "Certo che si.".