Cuori (di Ambrous Stack)

La grande porta di granito rosso, adornava la piazza circolare lastricata in mattoncini di pietra grigia, al centro, il marmo formava una perfetta figura decagonale i cui angoli tracciavano linee rosee intersecate tra loro. Nel punto di giunzione un leggio in ottone rifletteva i raggi del sole.

La prima torre, si ergeva direttamente dal suolo come un cristallo di innata purezza, troneggiando sulle colline asiatiche su cui avevano deciso di costruire Nuova Alfa. Noel, il primo dei dieci attendeva lo schiudersi delle stagioni per riabbracciare i propri fratelli, dopo millenni spersi nelle fauci del pianeta attendendo il passare delle ere, come monaci buddisti di un perduto monastero. Il dominio espresso dal potere monetario protesse il segreto, mentre l’attesa snervante per qualsiasi umano, appariva dolce nel pregustare quel dominio che avevano costruito nel tempo.

Quanto sei dolce vendetta. Il pensiero invase la mente di Noel, mentre un ghigno beffardo si componeva sulla sua levigata pelle marroncina.

“ Kroel, vieni a me.” La voce uscì rauca per lo scarso utilizzo, un piccolo inconveniente se non si umidificava a dovere la gola.

La porta si aprì scorrendo, preannunciata da un leggero Puf, rivelando la figura di un essere di carnagione più chiara che trascinando le proprie gambe logore dal consumo del tempo, lentamente si avvicinava al proprio signore.

“ Mi dica padrone.” Chinando il capo in segno di reverenza.

“ Kroel, dopo tutto questo tempo, non trovi snervante inchinarti a me tutti i giorni?”

“ No signore, perché lei è il padrone, unico superstite della nostra antica razza.”

“ Mi lusinghi Kroel, ma sappi che a breve altri raggiungeranno Nuova Alfa. Nostri simili, primati e non, la direzione tracciata è quella giusta.”

“ Come dice lei padrone.”

“ Non trovi stupidi gli esseri umani? Sinceramente.”

“ Penso che lo siano padrone.”

“ E sai perché?”

Kroel spiazzato dalla domanda, esitò qualche istante, poi rispose “ Perché avevano tutto e lo hanno perso.”

“ Esatto amico mio.”

Noel rimase in silenzio, il servo non pose domande restando in attesa di nuove richieste.

Nuovamente le parole rauche ritornarono a vociare, come vi fosse una folla in ascolto, “ Prendi le chiavi del condotto ovest, dobbiamo accertarci che i lavori proseguano senza intoppi, i primi carichi di cibo saranno qui domani.”

“ Si padrone prendo le chiavi e l’attendo all’ingresso.”

“ Molto bene.” Il servo si girò e riattivando il Puf della porta se ne andò, Noel sorrise beffardamente.

Kroel con il suo passo lento arrivò prima del padrone, mettendosi in attesa di fronte alla grande porta in metallo bloccata dalla serratura elettronica, sul display le scritte Inserire Tessera Ottone. Solo autorizzati. Il servo perse la cognizione del tempo, non che fosse un elemento importante per la propria razza, ma solo per rendersi conto del non rispetto del proprio padrone.

“ Sono passate due ore Kroel, e tu sei rimasto qui a aspettare, meriti un nuovo corpo e lo avrai. Ora aprimi la porta che vediamo il completamento dell’area di stoccaggio.”

“ Si padrone è sempre un piacere poterla servire.” La chiave venne posizionata sul monitor e un bip né accertò la provenienza, un altro bip diede accesso al settore. La porta emise nuovamente un Puf, aprendosi in modo tradizionale. Il padrone e il servo entrarono, ammirando la lucentezza delle luci allo xeno che riflettevano in quella dei metalli nobili lavorati e utilizzati come contenitori per il cibo, il bene più prezioso per Nuova Alfa.

Noel proseguì più velocemente di Kroel, che ben presto rimase indietro nel percorre il lungo corridoio della mensa, fino a giungere al cuore del settore approvvigionamento. La grande stanza presentava un enorme tetto mobile, dove gli alimenti venivano calati al centro. Decine di robot sezionavano il materiale, dividendo la parte commestibile da quella non digeribile. Quest’ultima veniva poi riposta nel grande compattatore, per essere spedita in una dei quelle nazioni, poco care agli umani. Possibilmente nella profondità dell’Africa o sotto le foreste pluviali del Sud America, dove i materiali inquinanti trovavano purificazioni nella terra e nel tempo.

Il servo raggiunse il padrone intento a parlare con i pochi operai presenti, manutentori che provavano le macchine in attesa del carico che da lì a poco sarebbe giunto.

“ Kroel, finalmente, stavo proprio parlando con i manutentori sull’efficienza che hanno avuto nei lavori, ora possono dedicarsi alle celle abitative del settore nord.”

“ Lo vedo padrone, hanno fatto un eccellente lavoro penso possa essere contento.”

“ Tu pensi alla mia contentezza? Kroel mio caro, questo progetto è inseguito fin dalla prima bomba all’idrogeno nova, che novanta milioni di anni fa, cancellò la vecchia umanità dalla faccia della terra. Loro si sciolsero nel miasma delle fusioni terrene, devastati dal proprio ego e dalla propria insolenza verso tutto. Si sperava che quella scintilla che loro si ostinano a chiamare Altissimo, generasse qualche essere più astuto, più in sintonia con il pianeta, purtroppo quello che posso affermare con certezza, che questi umani siano nettamente inferiori ai predecessori, come scoperte e intelligenza, ma non come stupidità. Ecco il vero motivo per cui ho fatto costruire qui Nuova Alfa, in attesa che questi idioti si finiscano con lo stesso epilogo.”

Kroel non fu sorpreso dalla parole del padrone, ma iniziava a capire i veri motivi della cittadella, venduta come baluardo di libertà in realtà era una gabbia per uccelli in estinzione, per chiunque avesse la capacità monetaria e di non cuore, per voler sopravvivere come schiavi sotto il comando dei Dieci Silici, i nuovi oscuri signori che si apprestavano a dominare il pianeta per sempre.

“ E’ un ottimo progetto signore, una volta attuato penso che il pianeta ne possa giovare.”

“ Certamente mio caro. Niente più guerre per un Altissimo talmente nascosto da far paura a se stesso. Niente più soldi usati per merce di scambio delle persone, venduto come oggetto del Maligno, senza mai che questo si sia mai fatto notare. Niente più umani capaci solo di insozzare tutto quello che toccano. Solo noi, i Silici, in armonia con quello che…” interruppe il discorso come colto da un esitazione, proseguendo nel discorso, “…scusami, non mi ricordavo come hanno battezzato il proprio pianeta, ah si! Gaia. Curioso come un ammasso di roccia possa avere un nome gioioso, quando le sue sostanze combinate portano solo morte. Curiosi gli umani.”

I due lasciarono il settore ovest, mentre Noel terminava il suo lungo monologo. Kroel spesso si domandava se li raccontava a lui perché non contava nulla o per sentire la voce del proprio ego.

 

L’alba risvegliava la natura sulla valle, riflettendo i proprio colori rossastri, sulle guglie che sorgevano sul promontorio. Noel che non aveva bisogno di dormire era rimasto a osservare alla finestra l’evolversi della notte profonda, interrotta solamente dalle luci della cittadella e dei sensori anti scavalcamento posizionati sui colli a nord.

Beep, Beep, il brusco suono dell’avviso di chiamata dell’audio fono, fece rabbrividire Noel che sussultò su se stesso.

“ Signore, il signor Merle in linea per lei.” La voce gracchiante dell’apparecchio camuffò quella del servo.

“ Grazie Kroel, passamelo pure. Kroel, ricordami di far sostituire il sistema di diffusione sonora, troppo arcaico.” La voce di Noel si rilassò mentre conferiva con il servo.

“ Si, signore glielo ricorderò.” Termino il discorso il servo.

“ Pronto, Noel, mi sente?”

“ Si Merle ti sento forte e chiaro, dimmi tutto.”

“ Volevo avvisarla che oggi nel mezzogiorno, consegneremo il primo carico di rifiuti elettronici.”

“ Merle, ti voglio ricordare che quello che chiami rifiuto, per noi è cibo. E con questo gesto di gentilezza contribuiamo alla pulizia del vostro mondo consumistico.” La voce stizzita di Noel, era fastidiosa come la puntura di una vespa, per chi la sentiva.

“ Scusate la mia mancanza di tatto, ma per noi sono rifiuti e siamo in pochi a saperlo, raccontandolo all’equipaggio del velivolo ora si espone al rischio di una fuga di notizie. Ma è fortunato, abbiamo bisogno di un velivolo militare che si schianti sul confine della Crimea, per provare a incrinare i loro rapporti con la Russia e penso che questi gloriosi militari senza stemmi e ornamenti facciano al caso nostro. Ma la prossima volta stia più accorto nelle informazioni.”

“ A dopo Merle.” Noel rimase sorpreso per un attimo per le affermazioni dell’umano e dal poco amore razziale che avevano tra di loro. Nuovamente le casse gracchiarono nuovamente quando ordinò il da farsi al proprio servo.

“ Kroel, fai preparare lo stoccaggio di cibo in arrivo dal Pacifico per le dodici antimeridiane.”

“ Sarà fatto. Signore oggi attendiamo il Primo Manager della Banca Occidentale per l’operazione.”

“ Simon Gust?”

“ Si, signore.”

“ Fai preparare la banda d’onore e il caviale, oggi sarà una lunga giornata.”

“ Sarà fatto. L’avviso quando arriverà a Nuova Alfa.”

“ Ah, Kroel preparati anche tu per l’operazione.”

Vi fu un attimo d’esitazione, poi la risposta, “ Si signore, grazie.”

“ Non mi ringraziare, te lo sei meritato.”

La fanfara annunciò lo sbarco a Nuova Alfa del primo ministro Gust. Allineati sulle linee d’intersezione del simbolo decagonale sul selciato, si trovavano: davanti al leggio, Noel Uno dei Dieci, l’Alto Generale dell’esercito, il Primo Ministro di Nuova Alfa, una dozzina di soldati in abiti e armi ornamentali, due file di fucilieri pronti allo sparo e lo Sciamano d’Unione Religiosa.

“ Benvenuto Primo Ministro.” Annunciò Noel, stringendo la mano.

“ Grazie Noel, ma diamoci del tu. Questa è Alicia, mia moglie che vuole assistere all’operazione e se va tutto bene in futuro la praticherà anche lei. Lui è Vincent, mio figlio di tre anni. Il resto della scorta lo conosci già.”

“ Salve Alicia e il piccolo Vincent, se volete lui può accomodarsi nella nursery.”

Il Primo Manager annuì, mentre la madre più titubante si convinse dopo aver visto il luogo.

“ Vedo che qui fate le cose in grande, Noel.” Affermò stupefatta la signora.

“ E’ grazie ai vostri cospicui finanziamenti che Nuova Alfa cresce.”

“ Ah! Non lo sapevo.”

“ Non ve lo ha detto Simon? La maggior parte delle tasse, dei buchi di bilancio delle nazioni, i crolli delle borse vengono reinvestiti in questo, per la gente meritevole. Mentre i popolini mondiali, sono divisi nelle loro lotte di fazione, inconsapevolmente come formiche ci finanziano.” La signora rimase interdetta, ma accettò la cosa perché ci teneva molto a restare nell’élite.

 

 

La camera asettica, presentava uno spoglio tavolo in metallo simile a quello delle camere d’obituario, mentre intorno macchinari di ogni genere attendevano il nuovo ospite. La luce biancastra dei led, faceva apparire il tutto come il purgatorio prima del paradiso.

Il Primo Manager, seguì Noel fino all’ingresso della sala, dove venne invitato a svestirsi.

“ Simon, io ti lascio qui, attenderò con tua moglie nella stanza d’attesa vedrai che dopo sarà una nuova vita.”

“ Ti ringrazio per tutto Noel.” Simon si avvicinò alla moglie baciandola intensamente, l’abbracciò e poi scomparve dietro la porta.

Il manager ebbe un attimo di timore sentendo il richiudersi della porta, mentre lo sguardo andava alla stanza intorno a sé. Il tavolo operatorio gli ricordava quello di un macellaio, mentre i tre individui all’interno erano medici molto alti e magri, mentre le loro lunghe dita assomigliavano a coni appuntiti.

L’uomo balbettando, si rivolse ai presenti, “ S…salve siete voi i medici?” Lo sguardo lasciava trasparire preoccupazione.

“ Non si preoccupi signor Gunst, è in buone mani.” Gli sorrise un uomo dalla carnagione scura.

“ Ora si accomodi su questo tavolo in metallo.”

“ Non dovrebbe esserci un lenzuolo? Giusto per non sentire freddo.”

“ Le lenzuola sono sprecate con questo tavolo facciamo prima a pulire. Per il freddo non deve più temere nulla, quello che sentirà dopo sarà completamente diverso.” L’uomo annuì poco convinto.

“ Ora è tempo di dormire.” Annunciarono i medici.

Simon si coricò rabbrividendo sul tavolo, mentre il boccaglio dell’anestesia lo portò nel mondo dei sogni.

 

 

“ La differenza non sta nell’essere che siamo, ma solo nell’essenza che imprimiamo al mondo nel conservarlo e nello sfruttare i suoi frutti, senza rubargliene l’anima.” Silica One.

“ Chi è Silica One? signor Noel.” Chiese Alicia mentre leggeva una frase riportata sul muro della sala d’attesa.

“ E’ nostra madre.”

“ Doveva essere molto saggia e lei molto affezionato per riportare su questi muri i suoi pensieri.”

“ Lo sono molto, lei si è sacrificata per il nostro futuro, circa novanta milioni di anni fa.”

La donna rimase interdetta cercando di capire, se l’essere di fronte a lei la stesse prendendo in giro.

“ Ha capito bene, la mia razza esiste da prima dell’era che chiamate Preistoria, per questo suo marito ha accettato di operarsi, per essere simile a noi.”

“ E voi cosa sareste? Una specie aliena?”

“ Assolutamente no, noi esistiamo da quando esiste questo pianeta che voi chiamate Gaia. Appartiene a entrambi, ma ora è giunto il momento che abbia una nuova guida che possa far camminare insieme noi e voi umani, senza più guerre o carestie. Suo marito è nobile d’animo e preso lo sarà anche lei.”

La donna esterrefatta non faceva altro che annuire, apparendo come ipnotizzata da quell’essere non umano dalla carnagione marroncina e dai suoi occhi scuri come pece.

“ Capisco, come è morta sua madre?”

“ Sventrata e consumata dai primi umani primati vostri predecessori. Estinti per la loro stupidità.”

“ Quindi mi racconta che esistevano umani prima della preistoria tecnicamente evoluti?”

“ Proprio così.”

“ Allora è meglio che mi sieda, prima che rischi di svenire.” La donna si sedette sulle comode sedie in pelle artificiale, mentre ragionava su quanto appreso.

 

 

L’operazione terminò con successo, mentre in un’altra sala un servo fedele riceveva un cuore umano modificato dalle nano macchine.

“ Simon, mi senti?” Chiese Noel al paziente.

“ Simon tesoro ci sei?” Incalzò la moglie.

“ Si vi sento.” L’uomo prese la propria mano con la flebo inserita, portandosela la petto. Per un attimo rimase sconcertato, il silenzio, nulla batteva.

“ Noel è normale che…” Il sale di silicio l’interruppe.

“ Si è normale, tranquillo lascia che si adatti a te il silicio, poi vedrai come ti sentirai amico mio. Riposa pure.”

“ Grazie Noel.”

“ Grazie a te.” Sorridendo beffardamente Noel.

Il primo tassello è a posto, prossimo obiettivo, il primo ministro Americanoavuto lui il mondo si sarebbe piegato alla sua e mia volontà. Ogni oppositore conoscerà la morte, mentre i loro credi cadranno nell’oblio. Terminò i propri ragionamenti raggiunta la figura di Kroel sdraiato sul lettino rivestito di lenzuola.

“ Kroel, come ti senti?”

“ Diverso signore, sento qualcosa che non ho mai provato, preoccupazione, gioia e dolore allo stesso tempo.”

“ Non temere presto carpiremo il segreto del cuore umano e saremo più resistenti di oggi. Riposa amico mio avrò bisogno di te.”

“ Certamente Signore, lei lo sa, io nasco per servirla.”

Tags: 

Commenti

Ritratto di Kriash

Ho respirato comunque fantascienza. Diciamo che il tiro è rimasto su quel genere andando a integrare la passata storia.

Bella la conduzione della trama e ottime le descrizioni. Una buona lettura! :)

Ritratto di ambrous

Non mi ero accorto che potesse esserlo, ma in realtà è una storia di cospirazione politica attuale. Ispirato da quel che ci circonda, forse per questo che potrebbe sembrare fantascienza. Grazie per avermi letto e che ti sia piaciuto.

Ritratto di masmas

La storia è bella e aggiunge un tassello alla precedente, lasciando la curiosità di come andrà a finire. Peccato per i diversi refusi o errorini, e alcune frasi che non ho capito se hanno qualche errore o non ho capito io.
Voto: *

Ritratto di ambrous

Effettivamente devo uccidere il mio secondo PC e la troppa sicurezza che in fase di correzione a volte metto.

Il PC va patibolato perchè ha Word 2003 e il correttore automatico mi crea danni.

Io vado patibolato perchè non ci ho pensato.

Per il resto comunque non rovinano la lettura e questo è molto positivo. Grazie comunque di avermi letto e che nel complesso la storia ti sia piaciuta.

Ritratto di LaPiccolaVolante

Si interessante. La rivisitazione in chiave narrativa da un senso alle teorie complottistiche! Mi è piaciuto.
E...ecco...ehm...è Fantascienza. Non "sembra" fantascienza"! lo è, è fantascienza!

E devo dire che leggerlo è stato piacevole! sisi!

Ma, non volgiatemene, vi prego, teniamo sempre altissima l'attenzione su questo aspetto:
Le storie sono vere finché e solo si srotolano oltre la porta, il confine, su quel mondo che ci da scampo da ciò che semplicemente si tocca.
ATTENZIONE, vi prego.
Le storie non offrono soluzioni, neanche strategie appliccabili sul mondo reale: offrono spunti di riflessione.
Allora non si commetta l'errore di spacciarle per vere, per plausibili. perché per le menti, fin troppo numerose e troppo indifese, un libro mente raramente.
La storia ci ha insegnato che un testo è un malissimo mezzo ottimale per convincere gli impreparati di teorie abominevoli e errori scietifici orrori culturali e sociali.
Allora Una Storia qui dentro sarà sempre e solo una Storia!
Non succederà mai che una Storia "sembrerà" una storia.
Anche perché se prendessimo come "vere" le avventure che raccontiamo, dovremmo rinunciare a troppe storie a troppi nervi sensibili e il cesto si svuoterebbe!

Allora, ciò che racconteremo saranno semplicemente storie! Spunti di riflessione. nientedi più.
La Fantascienza sarà fantascienza, non "semrerà" fantascienza!

Non vogliatemi male, per questo.

Il capitano
 

Ritratto di ambrous

Scusami non te ne voglio, ma non ho spacciato la storia per vera. Ho semplicemente detto che "ma in realtà è una storia di cospirazione politica attuale. Ispirato da quel che ci circonda" (ci ho pensato una settimana intera se lasciare i nomi veri o cammuffarli)Ispirato e non Basato piccole ma sostanziali differenze, non sono John Grisham e non aspiro a esserlo, troppo complicato.

Se fosse così e avessi le prove certe, non mi metterei a romanzarlo perchè dovrei cancellare il mio IP e cercarmi un bunker per sopravvivere.

Per il discorso Fantascienza o non Fantascienza il problema è sicuramente mio. 

Per me la fantascienza è Star Trek, Blade Runner e compagnia bella, perchè per me ci deve essere l'anima della tecnologia strana e ancora non utilizzata, le città sui livelli ecc.. ma su questo ci si perde per ore, ho trovato anche chi riteneva Alien un film dell'orrore, quando per me è Fantascienza. Qui ho solo fatto un trapianto di cuore.

Però il positivo è che sentendomelo dire, ora posso provare a scrivere di fantascienza, senza cuocermi il cervello pensando a qualche tecnologia impossibile.

P.S.

Mi sono accorto che non mi inserisce le faccine nei commenti...questo può creare fraintendimenti sul tono della discussione.

Per il futuro prossimo come faccio a inserirle?

Ritratto di LaPiccolaVolante

Oh, ma figurati!
Noi cogliamo sempre ogni spunto offerto per disegnare meglio la rotta.
Non indirizziamo su un obbiettivo specifico la nota, cogliamo l'occasione per dirlo a tutti. :)

è un po' come se tu avessi chiarito un lato, per noi molto importante, di LPV, per chiunque salisse a bordo per la prima volta.
in definitiva abbiamo tracciato insieme la rotta. :)
 

Ritratto di LaPiccolaVolante

Per quanto riguarda le faccine, nel formato del testo (la tendina qui sotto) devi inserire full HTML invece che Filtered HTML in modo che il sistema legga le faccine cool

Ritratto di LaPiccolaVolante

ahahah no dai, alien un film Horror non vole sentito! ahhaha

Faccine Faccine...nun le trovo, dovremmo aspettare i consigli della Capitana! Mannaggia alla mia idiozia!

Ritratto di ambrous

Nella tendina sotto mi compare solo la scelta Filetered HTML o Plain text.

 

Ritratto di LaPiccolaVolante

Ora dovrebbe essere a posto, prova un po' yes

Ritratto di ambrous

laugh

andata anche questa

Ritratto di LaPiccolaVolante

yeah

Ritratto di scartabella

Ho appena letto con vero piacere e particolare contentezza il tuo racconto (amo la fantascienza) e il mio consiglio è di persistere in questo genere che a mio parere ti è molto congeniale e che in questo momento è un po' messo in ombra da altri generi attualmente più di moda. Eppure qualcosa si muove e alcuni bravi autori italiani sono già all'opera e a mio parere nel futuro prossimo altri ce ne saranno. Vedi un po' quello che puoi fare... 

Ritratto di simo

mi è piaciuto un sacco, si legge bene, mi sembra fantascienza misto complotto, politica ed economia. Mi piace, crea voglia di continuare a leggere per sapere cosa succede