Adad

Ero inginocchiato nella sabbia tiepida, col cuore pesante nel petto. A est, lontanissima dietro di me, c’era la catena degli Zagros. Tutto ciò che era nel mezzo, centinaia di chilometri di deserto, i campi, le città: era il mio obiettivo.

“Perchè?” pensavo mentre sentivo le prime gocce di pioggia scendere dal cielo “perchè d’improvviso il cuore non era più affranto?”

Obbedivo e ad ogni goccia di pioggia il mio spirito si sollevava.

Il cuore, prima disperato, si lanciava in una gioiosa danza nel mio petto. Per ogni tuono una giravolta, un salto per ogni saetta che s’infrangeva a terra.

Un’impenetrabile, perfetto cubo di calma mi circondava.

Contro quest’oasi di serenità e appagamento si infrangevano venti d’uragano mentre la pioggia continuava a cadere, non più gocce, ma fiumi d’acqua che scrosciavano dal cielo per cancellare quella civiltà chiassosa.

 

***

 

Sentivo gli scricchiolii della pelle salire del divano su cui ero accucciato.. La penna scorrere sulla carta durante le mie pause, prima che giungessero le parole del dottore:

“Signor Rammān, vuole proseguire la sua storia?” diceva.

Aveva una voce gentile e incoraggiante, mentre mi chiedeva dell’incubo ricorrente che mi privava del sonno da settimane, quell’incubo di vento, pioggia e fulmini in cui portavo il Diluvio sulla Terra e cancellavo la vita stessa.

Spesso la sua voce comprensiva mi dava fiducia, ma questa volta l’uso della parola storia mi ferì.

Col volto tirato di rabbia mi alzai e, afferrato il soprabito, presi l’uscio sibilando un “grazie, dottore” mentre me lo sbattevo dietro le spalle.

 

 

Master – È un dottore. Un uomo pragmatico, di scienza. Di scienza moderna, quella che bilancia ricerca e profitto sopra un unico piatto, al modo di impastare una torta. Sono le più deludenti creature Del Fiaba. Hanno abbandonato l'immaginazione, la fantasia, per il calcolo mero, puro, focalizzando ogni energia su solo ciò che si può toccare. I medici che fantasticano, che cercano l'impossibile e dedicano una vita alla scoperta d'una via che li porti più vicino all'incredibile fanno i cassieri, i magazzinieri o rispondono al telefono. Hanno strutturato il mondo vivente in gradini e hanno occupato quelli più alti, buttando giù i visionari, gli amanti, i passionali. Calcolo. Profitto. I cacciatori del nuovo sono in via d'estinzione.

 

Non è un caso che Il Mago non ti abbia creato, ma solo copiato. Per quel che spera tu decida di fare aveva bisogno di una creatura potente, disinteressata a sopravvivere a tutti i costi. Non è un caso che ti abbia copiato qui, tra il bianco del più lontano Potrebbessere.

Le vedi le montagne là sotto? È il Gigante prima del mare, è il legno prima del sale. Altri cacciatori stanno già battendo lì in fondo. Tra la ruggine che avanza. O, Grande Sumero, ricorda. Tu puoi capire. T'hanno dimenticato, come dimenticheranno anche Fiaba il Mago, Jeremia DeepBottom Steampton, I demoni di legno e gli uomini di sale. Sono a caccia degli ultimi semi, degli ultimi ricordi. Se li troveranno prima di voi, sarà solo ruggine e di voi neanche più una menzione sui libri.

Sei già fuori dalla porta? Non torni indietro? C'è un uomo che ha scelto i panni del dottore senza fantasia e ti ha trattato da uomo. Non sa neanche della tua esistenza, tu, per lui, non sei neanche mai esistito. Lo lasci così? Convinto di aver visto rinascere solo un uomo che ha perso il senno e la strada in mezzo alla neve?

 

 

 

Commenti

Ritratto di LaPiccolaVolante

Basta un piccolo testo, una piccola scelta.
Da consegnare entro il 29 Giugno.
Sarà un bel gioco!

Ritratto di Eliseo Palumbo

La prima parte probabilmente è la conseguenza della seconda, cioè l'incontro con il dottore è stato fondamentale per l'evoluzione distruttiva del personaggio.

O almeno credo.

Aspetto il seguito per capirne qualcosa in più