Fino alla fune (di EntulaPili)

Hai mai invidiato i morti?”

Eh? Ma che dici?”

Io sì”

Perché mai dovresti? Loro sono morti, non possono più agire né sognare”

Né soffrire e accettare che non ci sia via di scampo”

Ma una via di scampo c’è! L’hai sempre avuta e sta proprio lì accanto a te”

Funzionerà per sempre?”

Perché non dovrebbe? Ha funzionato sin da quando è stata creata”

Inizio a vacillare”

Non dovresti. Chiudi gli occhi e concentrati”

 

Il rumore dei passi, la porta che si apre, il suo corpo che si arrende e i suoi occhi che si chiudono.

“La mia bambina è pronta? Non vorrai tenere quel brutto muso anche oggi? Beh! Non mi interessa! Fai quello che devi fare e fine della storia!”

Chiuse gli occhi.

Siore e Siori, buonasera!

Ecco a voi il più grande spettacolo circense mai visto!

I nostri acrobati sono qui per incantarci, non vi resta che restare ad ammirare le loro mirabolanti imprese!

Ehi! Concentrati”

Mi sta facendo male!”

Chiudi bene quegli occhi e concentrati”

È sempre più difficile”

Sei tu a renderlo difficile! Devi fare come hai sempre fatto! Chiudi quei benedetti occhi!”

Mi sta chiedendo di guardarlo”

Non si accorgerà nemmeno che non lo starai facendo! Chiudi gli occhi e vieni qui!”

Eccomi”

La danza aerea iniziò tra gli applausi e l’entusiasmo di tutti gli spettatori.

 

Uno schiaffo la fece ricadere sul suo letto.

“Ho detto guardami!”

Lo accontentò giusto il tempo di vederlo con la testa incurvata in preda al piacere, poi si riconcentrò sugli applausi e chiuse gli occhi.

Divini! Siete stati divini!” disse Luis tutto eccitato

Come sempre, no?” rispose Yuri

Poi prese il viso di Giada tra le mani.

Visto che ci riesci ancora?”

Al campo tutti i circensi si preparavano per festeggiare il loro successo. Solo Denis, nell’angolo più buio, piangeva.

Ehi! Che hai, piccolino?” Gli chiese Giada

Non sono abbastanza bravo e mi trattano male anche qui” rispose singhiozzando

Quanti anni hai?”

Otto”

Non sei abbastanza bravo perché sei ancora piccolo! Tutto qui!”

Quelli più piccoli di me sono già bravi!”

Perché hanno iniziato prima. Ci vuole tempo per imparare”

Quanto?”

Questo dipende tanto da te, più ci crederai e più otterrai risultati”

Tu quanti anni avevi quando hai iniziato?”

Tre!”

Tre?!”

Sì! Fu mia nonna a creare il mio quadro e a decidere quale sarebbe stato il mio ruolo”

Io me lo sono dovuto fare da solo” disse triste Denis “forse è per questo che non sono bravo, perché il mio quadro è brutto!”

Dubito sia brutto, i disegni dei bambini sono sempre tanto belli!”

I miei no, io non so disegnare. Io non so fare niente”

Questo chi lo avrebbe detto?”

Tutti, anche l’uomo che mi ha acquistato per andare a chiedere l’elemosina”

Lui non lo devi ascoltare! Non devi ascoltare nessuno di quelli che stanno dall’altra parte, solo chi sta qui nel campo”

Anche Luis ha detto che non sono stato bravo perché sono caduto più volte dal monociclo”

Hai scelto il monociclo? Ma che bello!”

Non sono riuscito a disegnare leoni e tigri. Ho fatto un cerchio e una linea e qui al campo hanno pensato si trattasse di un monociclo”

Beh! Per fortuna, direi! Sai che fifa in mezzo alle bestie feroci?” domandò ridendo

Però io non lo so usare, dunque sto male dall’altra parte e pure qua!”

Quando lo hai disegnato?”

Quattro mesi fa”

È decisamente presto, ci vuole allenamento più costante. Cerca di tenere gli occhi chiusi ogni volta che puoi e vedrai che imparerai molto presto. Intanto aggiungi un po’ di colore al tuo disegno, ti sarà d’aiuto!”

 

“Se solo tutti avessero avuto una nonna come la mia” pensò a voce alta “certo, è assurdo che colei che ha creato per me la soluzione, sia la stessa che ha messo al mondo il problema. È possibile che la stessa persona possa creare meraviglie e orrori?”.

Andò in bagno a prepararsi e osservò quali altri segni gli aveva lasciato suo padre sul viso. La nonna disegnava bellezza sulla tela, il suo unico genito scolpiva incubi sulla faccia e il corpo di sua figlia.

Scese in cucina per preparare il pranzo e lui la afferrò con violenza.

“Vieni da papà, amore mio”

“Non qui!” urlò lei

“Proprio qui, invece! Su questo tavolo”

“È l’unica cosa che ti chiedo, non qui!”

“Tu non puoi chiedere niente!”

Si sfilò la cinghia che gli teneva su i pantaloni e le legò i polsi. Immobile e alla sua mercé, come lui la voleva.

Non hai bisogno di averlo accanto, lo conosci a memoria. Chiudi gli occhi!”

Così è più difficile!”

Sei stata lì a dare consigli a un bambino su come concentrarsi e migliorarsi e poi sei la prima a non riuscirci! Concentrati, è l’unica cosa che devi fare!”

Vorrei solo essere morta”

Invece sei viva e sei un'acrobata e devi danzare in aria per me e per tutti i nostri spettatori che si sono dovuti accontentare di avere un ruolo passivo. Siamo la loro unica salvezza, dimmi, che ne sarà di tutti coloro che non possono realizzare un quadro e che non hanno nessuno che lo faccia per loro? Aspettano noi per avere il respiro e le emozioni che meritano. Altrimenti non riusciranno a fuggire dai loro inferni!”

Per un attimo vorrei pensare al mio inferno e non occuparmi più di quello altrui”

Non è così che funziona e lo sai benissimo! Se ognuno focalizzasse solo il proprio inferno non ci sarebbe scampo per nessuno!”

Avrò il diritto di arrendermi, no?”

No! Hai un dovere, quello di interagire con noi e con chi ci guarda e dovrai farlo sino a quando tutti quelli che si trovano dall’altra parte non soccomberanno!”

Non ce la faccio. Sono delusa, demotivata e tanto stanca”

Chiudi gli occhi! È un ordine!”

Siore e Siori, buonasera!

I pagliacci fecero scoppiare di risate il grande pubblico, tra tutti gli artisti ce n’era uno più piccolo che spiccava. Il giovanissimo clown che tentava di andare su un malandato monociclo fu la star della serata e tutti si alzarono in piedi ad applaudire.

Hai visto? Oggi sono piaciuto a tutti!”

Certo amore che ho visto, sei stato bravissimo! Come hai fatto a migliorare così in fretta?”

Ho fatto come mi hai detto tu: ho aggiunto colore alla mia faccia e sono diventato un pagliaccio. Adesso non importa se non uso bene il monociclo, se cado è più divertente!”

Bravissimo! Hai risolto brillantemente il tuo problema!”

Tu quando risolverai il tuo?”

Cosa intendi?”

Stai vacillando, ti stai arrendendo”

Sono solo un po’ stanca. È da tanto che faccio questa vita”

Tutti siamo stanchi ma se non reagiamo adesso, quelli dall’altra parte ci ammazzeranno”

A te è bastato aggiungere del colore, io non saprei cosa fare per migliorare il mio stato attuale”

Lascia che il colore esca fuori”

Non capisco bene cosa intendi”

Il tuo quadro prosegue fuori da sempre. Tua nonna ha scelto quel ruolo apposta”

Tu come fai a sapere cosa ha fatto mia nonna?”

Qui nel campo ne parlano tutti”

Di cosa, esattamente?”

Della fune”

Quale fune?” domandò quasi irritata

Quella che ti permette di danzare nell’aria con Yuri e quella che ti tiene legata in un letto con tuo padre”

Di che diavolo stai parlando?”

Sua madre sapeva cosa avrebbe usato contro di te e ha fatto in modo che fosse anche la tua arma”

Dunque, cosa dovrei fare secondo te, mio piccolo sapientone?” domandò urlando

Danza nell’aria. Tu lo sai fare”

Un pugno sulla mucca le fece sputare sangue.

“Sei un essere di merda e soccomberai”

“Oh! La mia bambina si degna di rivolgermi la parola?”

“Sì, per dirti che presto morirai”

“Stai zitta, cretina! Io ti ho fatto e devi soddisfare tutti i miei bisogni. Sei al mondo solo per questo!”

“Morirai”

La fune stava attorno ai suoi polsi, poteva contare tutti i solchi che le aveva lasciato negli anni. Suo padre sopra di lei. Chiuse gli occhi fece leva sulla fune e danzò più in alto che poté lasciando che lui cadesse nel vuoto.

Fu il primo di tutti quelli che stavano dall’altra parte.

Commenti

Ritratto di Seme Nero

Sai che mi ricorda un sacco "Sucker punch"? Il livello del sogno come realtà alternativa che aiuta a superare le difficoltà e a comunicare meglio col proprio inconscio per trovare la soluzione ai problemi.

Mi è piacuto molto, brava!

Ritratto di Gana Mala

Non so cosa sia Sucker punch ma immaginavo che l'idea non fosse molto originale :D
Mi perdonerete :*

Ritratto di Pilgrimax

Mi è piaciuta l'idea di sfruttare la tela come realtà parallela che la nostra disgraziata protagonista immagina, per dimenticare l'orrore della vera realtà, quella imposta dalle violenze del padre. L'inizio si segue con fatica sempre per questo tuo "vezzo" (posso chiamarlo così? non t'incazzi, vero?) di andartene sempre in scansione diretta. Soprattutto all'inizio, quando il lettore non sa ancora nulla, gliela vogliamo dare qualche coordianata a 'sto poverino, in modo che non si perda? :D

Infatti, la seconda parte, da “Se solo tutti avessero avuto una nonna come la mia” in poi, si segue senza problemi perché ormai abbiamo fatto conoscenza con i personaggi e la situzione. Inoltre, probabilmente questo invece è un mio "vezzo", qualche didascalia, qualche movimento di scena nei dialoghi aiuterebbe il lettore a visualizzare la storia. Okay, gran parte dei dialoghi avvengono nell'immaginifico della protagonista, ma sarebbe bello se anche io lettore potessi vedere quello che vede lei... e penso che lei non veda solo degli "sticky man", delle nere teste parlanti senza contorni e su uno sfondo bianco. Non so se mi sono spiegato. Guarda che bastano poche parole, pochi piccoli dettagli, ma azzeccati, cruciali.

Tutto sommmato, bella l'idea e, per me, se tu non avessi abusato con la scansione diretta sempre e comuqnue, sarebbe stato anche moltro ben scritto. Così è solo scritto bene ;-)

A rileggerci con piacere. 

Ritratto di Gana Mala

È vero, cribbio! :D
Sai perché faccio questo errore? Per "paura" di ricommetterre l'errore che facevo tempo fa: ovvero di spiegare. So che sono cose diverse, ma non riuscendo ancora a gestire la cosa cado nel vezzo!
Grazie Max, sempre utilissimi i tuoi consigli!

Ritratto di Gana Mala

Tant'è che nella mia testa appariva come mondo parallelo, mentre nella vostra è apparso come immaginario della protagonista. Ecco, sì, c'è da lavorare su come comunicare ciò che ha in testa chi scrive.

Ritratto di Ser P - Alessandro Pilloni

Allora, per me hai vinto! Piaciuta dalla prima riga. Unica pecca: l'hai spiegata troppo. Forse temevi non l'avremmo colto, invece andava bene così. Però bella per l'idea. Molto ritmo coi dialoghi. Bella la catarsi finale. Poteva essere di molto migliore. Buonissimo gioco.

Ritratto di Gana Mala

Grazie, Ser!
Oddeo! Ho descritto troppo anche questa volta? XD ma allora è proprio vizio!
Tra vizi e vezzi da correggere, avrò da lavorare per tutta la quarantena. Aspetto i capitani per ulteriori dritte!

Ritratto di LaPiccolaVolante

Bello.
Sì è vero, il percorso di correzione per ovviare all'eccesso di descrizione ti porta a un modo non semplice da approcciare. Tutto sommato, non lo abbandonerei. Tenterei di smussarlo, ammorbidirlo, e rendorlo più... non so facilmente digeribile, ma questa secondo me è la tua misura.
Ti consacro fedele adepta del Cestar, per la tua versatilità e il continuo andar a caccia di cose nuove.
Bello, sì.

Ritratto di Gana Mala

Ora non mi resta che trovare un modo per smussare, sperando di non ricadere negli errori passati.

Ritratto di DBones

Io adoro i dialoghi, e più sono folli più li adoro. Forse all'inizio mi hanno messo in difficoltà, avrei preferito un po' di storia raccontata in più. Però il racconto mi è piaciuto, l'ho trovato decisamente nelle mie corde. Un caro saluto. Ciao, e brava.