15incerca

Regolamento

Art.1 - Scegliete uno e uno solo tra i 15 soggetti disponibili. Una volta prenotato da 2 giocatori, lo stesso soggetto verrà eliminato dalle scelte possibili per gli altri giocatori, fino ad esaurimento opzioni.

Art.2 - Si gioca al primo che arriva, verranno prese in considerazione data e ora del commento sotto il regolamento, in cui dichiarate la vostra scelta. 

Art.3Non potete stravolgere completamente la natura della traccia, pur avendo libertà di tracciare un percorso nuovo per i personaggi e non utilizzare le parole dell'incipit. Non avete la libertà di parlare di cani, per esempio, se nel soggetto i personaggi sono i gatti.

Art.4Cercate di rispettare la consegna: ogni scelta che farete, per questo gioco, la eliminerete dalle possibili opzioni degli altri giocatori. Se non avete la certezza di poter consegnare il testo, non togliete agli altri la possibilità di tentare.

Art.5 – Il testo del racconto del gioco deve rientrare tra un minimo di 6000 e un massimo di 16000 battute (spazi compresi)

Art.6 – I testi devono essere consegnati a info@lapiccolavolante.com entro e non oltre le ore 23:59 del 7 ottobre 2019.

Art.7 – I testi verranno pubblicati su LaPiccolaVolante.com, e potranno essere votati dagli utenti. Tutti i votanti hanno l'obbligo di scegliere almeno tre testi e votarli in ordine di preferenza con 1,2 e 3 asterischi (*,**,***): 3 per il testo preferito, 2 per il secondo testo e 1 per il terzo testo preferito. Non oltre le ore 23:59 del 20 ottobre 2019.

La singola preferenza al solo testo preferito non verrà presa in considerazione.

Per votare i racconti, dovrete fare il login sul sito. Avvisiamo: non terremo conto dei voti inseriti come commenti su cosobuk e altri social. Partecipate. Chi racconta non ha bisogno di stelline, ma consigli.

Art.8 – Come sempre, non ci interessa che arriviate a dare una soluzione alla storia, una fine. Ci interessano i modi e il soggetto. Non trascurateli per dirci a tutti costi come finisce la storia. Se saprete convincerci, presto o tardi ve lo chiederemo noi.

Art.9 – Le decisioni dei graduati della LPV non sono in alcun modo discutibili.

Art.10 - Con eccezione del numero delle battute concesse, gli articoli del regolamento che segna le linee generali del comportamento qui a LaPiccolaVolante rimangono valide.

 

 

I quindici:

1 Alchimisti - Di tutte le buone intenzioni, l'uomo è capace di muovere solo i primi passi. Al primo è povero e vuole imparare. Sul secondo piede poggia la sua erudizione. Sul terzo l'esperienza. Il quarto passo pianta la consapevolezza di sé sulla pelle del mondo. Al quinto l'uomo che voleva salvare il pianeta inizia la guerra con altri uomini che come lui sanno come il mondo funziona. Tre alchimisti trasmutavano la materia per riportare il legno vivo e la foglia sul mondo, e il popolo li confuse con Dio. Tre alchimisti che padroneggiavano la materia, la dimenticarono per essere ognuno l'unico plausibile. E fu la ruggine.

2 Il meccanico - Sul meccanico pendeva una taglia. E tutti davano la caccia al meccanico. Sul meccanico aleggiava una leggenda. E molti cercavano il meccanico per conquistarne il favore. Il meccanico, si raccontava, scappava da secoli e nessuno sarebbe riuscito a trovarlo. E il meccanico rideva. Perché il mondo da secoli si faceva sempre più pigro. E mentre la caccia al meccanico impazzava ovunque, il mondo si riempiva di automatismi che rendesse più facile la ricerca. E il meccanico rideva.

3 Il fantasama - Evocammo un fantasma. Quando arrivò chiese del rum, del tabacco e una donna, un foglio di carta e una penna, scrisse i nostri nomi uno di seguito all'altro, con ognuna delle nostre grafie, per formare un cerchio. E scoprimmo che c'era un fantasma peggiore di lui che dava la caccia al Round Robin che lo aveva condannato. Nell'originale quel cerchio era composto dagli ammutinati che lo destituirono, compreso il nostro fantasma. Ma dove fosse, e chi lo sa!

4 Genio - Ero intelligentissimo. Sì, un genio. Vedevo tutto, capivo tutto. Tanto intelligente da riuscire a calcolare a mente in quale preciso istante, spaccando il millesimo di secondo, il proiettile esploso da Edgar mi avrebbe trapassato il cervello. Sono ancora intelligentissimo, ma qualcosa non torna. No, non torna. Quando provo a dimostrarlo c'è chi ride, chi mi gratta la testa, chi mi lancia qualcosa da mangiare. Mi sento ancora così intelligente da non dovermi guardare allo specchio. E ogni volta che lo faccio un cane mi corre incontro, e io ho paura delle cose stupide come i cani.

5 Il fioraio - Il signor Gutter era un fioraio e aveva cinque figlie. Le cinque figlie del signor Gutter si innamorarono di un gatto nero, un corvo nero, una barbagianni bianco, un uomo nero e una donna bianca. E tutte rimasero incinta. Il signor Gutter era felice di diventare nonno e, aspettando che venissero tempi migliori per le streghe, nascose i suoi nipotini dentro cinque semi e li restituì alle rispettive cinque figlie.

6 Latitanti - Pregate Dei che non siedono più sul trono, mi disse quell'uomo alto, calmo e sicuro. E chi siederebbe sul trono degli Dei, chiesi? Lui mi disse, nessuno. E dove sono? Bevendo del buon rum, sorrise e rispose: Scappano. Scappano?, chiesi. Vedi, parlò, Dio ha avuto per troppo tempo il brutto vizio di spacciarsi per infallibile, far far il lavoro sporco a noi e a noi dar le colpe di tutto. C'è un limite alla pazienza, soprattutto se per pararti il culo dici a tutti che il tuo peggior fallimento è un angelo caduto che chiedeva eguali diritti per tutti. Ma voi siete il suo peggior fallimento. Così disse, e io chiesi ancora, Dov'è il nostro Dio? E lui sospirando e stringendo le labbra rispose: Ah! Lo stiamo cercando! Eccome se lo stiamo cercando! E lo troveremo, come abbiamo trovato gli altri e i loro pennuti lacché!

7 BambiBambole - E quando la madre prese in braccio la bambola, la bambina non s'accorse subito. Poi mancò la corrente e i dispositivi si spensero. Niente più suonava, trillava, trasmetteva. E i bambini si ritrovarono sulle mensole. E le mamme trascinavano le pezze. E le pezze progettavano di sostituire anche i padri. E i bambini guardavano dalle mensole i padri deambulare ignorati dal bar alla tv e le madri far sesso con le pezze più grandi e le pezze più grandi ridere guardando, sulle mensole, i bambini che organizzavano la guerra più grande del mondo.

8 Il dentista - Mirabella MuerSanta, dentista, guardò morire Blaster il cane. Guardò il ragazzo di cui era in segreto innamorata perdere i denti. Mirabella offrì al ragazzo che amava i denti di Blaster il cane, che portava al collo una medaglietta con inciso un refuso. BlasterA era una cagna e tutto si fece molto, molto più complicato.

9 L'immobiliarista - Il lavoro è lavoro. È vero. Tutti i lavori hanno la loro dignità. Siamo d'accordo. Quello su cui magari potremmo non trovarci in sintonia è l'idea che ci siano lavori più noiosi di altri. La noia è una colpa, un'incapacità, una pigrizia. Con un po' di iniziativa ogni lavoro può assumere un aspetto divertente e sempre interessante. Prendete Albert De Morius figlio del potente immobiliarista Gregor De Morius noto anche "Strappanime" per il cinismo e la spietatezza con cui costruì il suo impero! Ebbene, suo figlio lo odiava, e decise di approfittare del basso rango concessogli dal padre, che lo spedì a vendere e acquistare case porta a porta. Un odiato suona campanelli. Per mandare in rovina il padre non faceva scegliere al cliente la propria casa: sceglieva lui quale cliente fosse più adatto per morirci dentro. Non vendeva case, le infestava.

10 La discarica - Beniamino Grattabarba non usciva dalla discarica in cui viveva da venticinque anni. Non so dirvi di cosa, ma un giorno Beniamino Grattabarba parlò con un ratto, che ne parlò con un gatto, che ne discusse con un cane, che lo raccontò a un corvo che volò per dirlo allo stormo che si sparse per parlarne ai falchi e dopo un po' scoppiò un casino in ogni angolo del paese. Io credo che ciò che si dissero uomo e ratto sia stato frainteso di passaggio in passaggio, per creare tanto scompiglio. Fatto sta che tutti correvano alla discarica per arrivare primi e combinavano disastri nel tentativo.

11 La regina - E che ci posso fare se l'amo. L'amo da quando è nata. Perfetta in ogni passetto, canto, sibilo, ronzio. Tutto è cambiato, tutte son cambiate da quando c'è lei. Son sicuro non sono il solo ad essersene accorto. Lo so che è strano, ma io l'amo. La vedeste! Oddio così belle non ne avevo mai visto, e mi guarda! Vi giuro guarda me come nessuno tra migliaia che ha intorno! Io credo che mi ami anche lei. I suoi se ne sono accorti, mi offendono e avvelenano di continuo. Non fa nulla è la femmina più bella dell'universo, la vedeste! Ah, ma no! Non ve la mostrerò finchè non saprò che sarà mia e solo mia, d'anima e corpo, mia, solo mia! Tutto si può, è l'amore! Anche amare un'ape. Sì mi sono innamorato della più bella regina di tutte le arnie del mondo. Che ne sapete voi? Che potete voi!

12 Cavalieri - Il bambino si avvicinò al barbone. La madre glielo aveva suggerito, dandogli una monetina e spedendolo verso il cappello ribaltato sul marciapiede e vuoto. Vai che ti faccio un video per Instagram, disse al bambino, mentre dai una monetina allo straccione! Così tutti vedono quanto sei bravo, bambino mio! Ma quando il piccolo fu al cappello, l'uomo lo afferrò forte per il polso. "Colpa tua! Piccolo stronzo! Per voi combattevamo! Ma avete smesso di ascoltare e credere e i draghi e le fate, tutto l'incanto è morto! L'avete ucciso e noi cavalieri finiti qui a mendicare! Colpa tua e di tutti i piccoli stronzi come te!", e il bimbo pianse e si disperò terrorizzato e fu trascinato via. Il video fu pubblicato e tutti cominciarono a chiamarli barboni di merda, senza pensare un attimo che avevano distrutto il loro mondo. Cavalieri.

13 Il Mago - "Ho sparso sette parole per il mondo, sette parole che se trovate nell'ordine giusto e pronunciate nella lingua giusta faranno del mondo un posto migliore o un posto orribile. In effetti non ne ho idea, o forse me lo sono dimenticato, vedi, son vecchio, figliuolo." E poi morì. E poi mannaggia a me quando mi son fatto rifregare da quel rincoglionito di Mago di mio padre. Ma oramai me ne mancano solo tre e vedremo che succederà.

14 Stranezze - Non ho mai potuto invitare i miei amici a casa, Per via di mio padre. Mio padre è sempre ubriaco marcio. Proprio sempre. Ho provato a spiegarlo, il motivo per cui non poteva essere che così. Ma niente, la gente è moralista, continua a biasimare mio padre. Ma purtroppo il meglio, più bello e stupendo di sé mio padre lo dà da ubriaco! E sì, è pur sempre un ubriaco, e può risultare un disagio. Mio padre ubriaco è il padre migliore che io ricordi, perché quando non è ubriaco, bè, è un procione! "AVETE MAI PROVATO A FARVI SCOPARE DA UN PROCIONE?" oramai è l'unica cosa che riesce a gridare mia madre a riguardo.

15 Ladri - Siamo finiti in carcere per aver commesso il furto del secolo! Geniale e perfetto. Io, mio padre, la mia ragazza e mia madre. Sì perfetto. Perché? No, non ci hanno beccato! Vi ho detto che il colpo era perfetto, un piano riuscitissimo. È che con un altro piano perfetto perfettissimo ci hanno fottuto il malloppo e l'ingenuità è stata denunciare il furto del nostro malloppo. Ah, quando si è intelligenti a intervallli di sei ore! Ora dobbiamo uscire e scoprire chi cavolo è quel lurido ladro!

Commenti

Ritratto di masmas

Il 5, di grazia.

Ritratto di SkollHati

Dopo tanto ci riprovo.
Mi piacerebbe provare col 9

Ritratto di LaPiccolaVolante

Perfetto. Segnati.
Coloreremo in blu i soggetti scelti da un giocatore. In rosso quelli scelti da due giocatori e fuori dalla lista. :)

Ritratto di Alessandro Pilloni

Prendo il 13!

Ritratto di LaPiccolaVolante

Segnato.

Ritratto di DBones

Voglio proprio giocare! Provo con il 12: Cavalieri.

Ritratto di LaPiccolaVolante

Segno subito!

Ritratto di Gana Mala

Uno

Ritratto di LaPiccolaVolante

Alchimisti tuoi, ora!

Ritratto di Stellaoscura

Dopo un po' di pausa, è l'ora di tornare!

14 per me!

Ritratto di LaPiccolaVolante

Seganto e curiosissimo!

Ritratto di Rev

Ciao a tutti, Latitanti (6) per me!

Ritratto di LaPiccolaVolante

Tuo. :)