METEOSPAM di Lord Von Criceto
marzo 25th, 2012
Conto alla rovescia finito. Ufficialmente accolti sotto un sole tiepido di stagione insperata. Come vedete tutto torna a posto. Facili a dimenticare girottiamo dentro i primi cardiocunicoli primaverili e ciò che è stato si fotta. Bravi Siori e brave Siore. Niente torna, tanto vale scaraventarlo oltre il portello, sigillare, accendere la fiamma e dedicare qualche secondo d’attenzione all’incenerimento di quanto è stato brutto. Bravi Siori, Brave Siore. C’è la nuova stagione, c’è sole e tette da mostrare, addominali da lucidare, petti da radere e se per ogni generazione nuova riuscissimo a salvaguardare anche porzioni di cerebro più consistenti ora avremmo meno “negri”, “froci”, “mussuslamici” e solo più persone da goderci. Ma il mondo, si sa, va avanti in risoluzione e il mondo cosi si piace, pare! In semplice, effimera risoluzione. E così oggi ci salutiamo, pronti a dimenticare le cose brutte, cancellarle, che non ci costringano alla riflessione, al pensiero più lontano d’uno scorcio di capezzolo estivo. Siete belli? In forma? Bravi. Scalda Sole, Scalda! Lucidaci d’ambrata pelle e idiozia, che gli altri ci guardano! I fianchi, i glutei, il seno, il sotto vuoto dello slippino vintage, ci guardano! Che altro ci rimane? Soldi non ne abbiamo, lavoro non ne abbiamo, futuro non ne abbiamo, sanità non ne abbiamo, istruzione non ne abbiamo, ma abbiamo culi, tette e profili nitidi e chiari sotto sintetici aderenti! Siamo belli e abbiamo il sole! Il sole splende, il sole scalda, il nonno spara. Solitamente alle gambe, solitamente a sale e lardo, tutto, tutti. Tranne il macellaio. Il macellaio no, mai. Il macellaio era il mercante di Dio. Vendeva il creato, dissanguato e appezzato, inverno o estate che fosse, caldo o freddo. Sangue che scorre per il sangue che vive. Il Mercante di Dio. “Oggi c’è il sole!”, “Anche domani sarà sole!”, “Secca l’erba e la carne è più buona, sai?”, ma il sole seccava pure le teste dei vivi, così concludevano ogni discussione, tutte le mattine. Il Mercante di Dio, aveva la bottega in una via stretta sempre all’ombra. “Dio non seccherà la testa al suo mercante!”. Si salutavano ogni mattina il nonno e il macellaio, “Neanche alle bestie che mangiano l’erba mentre il sole la secca!”, rispondeva il nonno. E pure lo facesse, le bestie non hanno colpe da dimenticare. Arriverà l’estate, in lunghe falcate, sarà abbastanza tardi e tutto avremo di nuovo dimenticato d’un anno fatto di peste e alluvioni, sismi e tangenti, crisi e prescrizioni. Il Mercante di Dio non venderà più, vittima dell’integralismo, gli uomini moriranno, ma piangeremo per i cani investiti, gli agnelli, i polli e i maialil maledicendo gli uomini, pensandoli le bestie peggiori. Soddisfatti della morte degli uomini difenderemo i cani, gli agnelli, i polli e i maiali pensandoli uomini. I cani, gli agnelli, i polli e i maiali stupiranno di fronte agli uomini crudeli e spietati con gli uomini parlare ai cani come fossero uomini, spaventati correranno dal Mercante di Dio. “Matatorrrr? Che minchia succede?”, “Che cosa succede, Cane?”, “Mi chiami cane? Non mi vedi uomo?”, “No, ti vedo cane”, “Quindi non mi uccideresti?”, Il Mercante di Dio poggiò la mannaia. “Se facessi del male a un uomo, se non lo facessi, ma la tua morte potessi scambiarla con la vita di un uomo, si ti ucciderei volentieri, cane, perché?”, “Tu mi parli come si parla a un cane! Grazie! Fuori, di là mi parlano come fossi un uomo!”. Il macellaio rise. “E’ il sole, cane, non spaventarti, abbronza le tette e secca la testa. Nel giro di qualche settimana si dimenticheranno tante cose, pure d’aver votato Berlusconi, di Bersani che si rade le chiappe per piacere ai banchieri! Si dimenticheranno che mentre fanno la fame un qualsiasi centrocampista prende milioni di euro all’anno, che esistono i manager e di quanto prendono…poi arriverà ancora l’inverno e ricomincerà tutto da capo, come fosse sempre la prima volta! È il sole, cane, solo il sole! Vuoi un osso?” , “Grazie, matatorr!”.


