Nott 4 U
dicembre 1st, 2011
Le ore e i momenti non sono opinioni, sono i limiti temporali del filing, che comincia o che finisce.
Le situazione, che siano vere o false, sono comunque pensate e quasi mai fatte.
L’inizio di un filing è dato dal momento preciso in cui sento la necessità di fissarti negli occhi.
Potrà essere strano potrà essere folle, ma intanto è un filing ben preciso e va tenuto in seria considerazione.
Cominciare a crederci non vuole dire pensare di distruggere l’Altro che c’è nell’Intorno, e neanche quel che c’è stato o ci sarà.
Il Sogni sono fatti di giorni lontani, di noie camuffate e solitudini con le facce da ventenni.
Se tutto questo può sembrarti troppo vero, allora nelle notti fresche d’estate non respirare l’aria della notte.
Scriverei la mia vita se potessi solo per fartela leggere e commentare i miei pensieri.
Non si piange sulle storie fantasma, ma neanche si può tanto ridere.
Non ti ho mai cercata così tanto, così come questa notte non è mai stata così sveglia.
Per tutte le volte che mi hai fatto sentire vivo ho deciso di non scavare nel mio buio.
Per tutte le volte che mi hai fatto sentire un giovane ribelle ho pensato di riscrivere questi giorni.
Per tutte le volte che i tuoi occhi erano dentro i miei ho deciso di non delimitare a priori i contorni della mia anima.
Non ho niente da cancellare, se non le briciole delle notti passate nel passato.
Tutto questo io lo sento, e lo sento perchè ci sei, che te lo scriverei con lo spray in rosso su un muro.
Sentirsi sfiorare e poi sparire non rientra nella definizione di “nascosto” ma di “vigliacco”.
Sei come un sogno di cristallo, come un sole che sorge piano, che restano però liriche morte e banali se non le leggi insieme a me.
Adesso è tardi, devo andare, che c’è sempre un momento in cui, nel filing, uno dei due dirà che è tardi e deve andare.


