Orrore&Raccapriccio

aprile 22nd, 2011

Questi due esseri ripugnanti
son spesso a pranzo dai briganti.
Si chiamano Orrore e Raccapriccio:
non aspettatevi qualche buffo fantoccio
con la testa di paglia e i bottoni di coccio!
Loro si divertono in mille modi diversi,
a dannare le anime di poveri dispersi.
Si travestono da ricchi sultani, da fate sognanti,
per poi farvi ammattire, ignari passanti.

Nel bosco convivono
con altre creature:
strisciano immonde
sull’erba bagnata
di lacrime tristi,
di una vita passata.
I due mentecatti, senza ritegno,
si mascheran vili da brutto sogno.
Così li vedete, con abiti scuri,
che fanno incetta di frutti maturi.
Rubano ai poveri per dare ai ricchi,
sfogano rabbia e compion delitti.
Massacri, vendette, atroci torture
per chi non si piega al male, al dolore.
Ridon di voi, progettano trame
ordite, oscure, maligno ciarpame.
Ma in verità, sapete chi sono?
È il buio che osserva sogghignante
i tremori dell’ignaro passante;
la figura di nero vestita
che fissa la bimba impaurita….
un compito a scuola dal voto fatale,
la mamma arrabbiata che grida: ‘Molto male!’
L’amico fasullo che ride di voi,
vi offre l’affetto da scuri frantoi
che poi si rivelan spenti avvoltoi,
tristi scimmiette di riso artificiale,
plastica brutta, bruciata, banale.
Timori, sconfitte,
pregi e difetti;
qualcuno che odiamo,
il male che doniamo.
Se li incontrate, però, non abbiate paura:
sono abbietti e ripugnanti, senza censura,
ma non posson stare,
senza tristezza o rancore.
Dunque munitevi di brutti pensieri,
di frodi letali, di sguardi severi.
Pulite la Terra da questi due infami,
chè se rimangon, vi saran letali.
Via dalla vostra memoria, via dall’umana speranza:
ma vedete, siete già parte dell’assurda mattanza….