Il pozzo dei desideri incompresi
marzo 7th, 2011
<<Ogni volta che esprimo un desiderio, non riesce mai a soddisfarmi pienamente!>>
Scusate lo sfogo, ma non posso davvero a fare a meno di esternare il mio disappunto.
Mi riferisco al pozzo dei desideri, che sta nel mio giardino. Lui è sempre pronto a esaudire le mie richieste, ma ha un grosso difetto, le interpreta. Intendiamoci, non lo fa per male, anzi, il suo intento è quello di migliorare le aspettative di colui che esprime un desiderio. Per esempio, l’altro giorno gli ho chiesto una cosa banale, un pesce rosso, che volevo mettere in una vasca . Lui mi ha fatto apparire una triglia. Si è vero anche lei è rossa, ma non è esattamente la stessa cosa. Quando gli ho detto che aveva sbagliato tipo di pesce, lui impermalito m’ha risposto che le triglie hanno una varietà di rosso molto più delicato, non solo,costano molto di più dei pesci rossi. E alla fine io son dovuto correre al mare per liberare la povera triglia. Ma ancor peggio è stato quando gli ho chiesto di farmi avere una macchina. Voi avete mai visto una vettura con sei ruote e due motori? Secondo il suo insano ragionamento sei ruote son meglio di quattro, specie in caso di foratura. Per i motori la stessa cosa, se dovesse guastarsene uno, ci sarebbe quello di scorta, e vabbè, d’accordo la sicurezza, ma mi son ritrovato con entrambi i cofani occupati dai motori ed un consumo esagerato di benzina, senza contare poi l’ingombro di avere due leve del cambio, due frizioni, due volanti e così via..
Il fatto è che essendo diplomato ed avendo poi affinato le sue arti alla facoltà dei pozzi per desideri semplici & complessi, si sente in dovere di dare del suo, è questo davvero rovina tutto.
Io sono il proprietario del giardino, tutti mi chiamano così. È un giardino come tanti, a parte il pozzo s’intende. Essendo l’unico giardino nel raggio di centinaia di chilometri che possieda un pozzo magico, è chiaro che sia molto frequentato.
Ieri per esempio c’era qui da me l’alligadrillo, un incrocio tra un alligatore e un coccodrillo. Per molti può sembrare un coccodrillo qualsiasi, ma lui tanto ci tiene a raccontare delle sue origini che alla fine diventa noioso.
Qualche volta si rende conto d’essere noioso, quindi inizia a creare storie assurde nel tentativo di affascinare le persone che lo ascoltano. Ieri per esempio parlava del modo in cui gli alligadrilli si riprodurrebbero. Sentite un po’ cosa cavolo ha raccontato: << Noi alligadrilli, siamo dei grandi amatori, e ci piace farlo in modo difficile. Il maschio, si getta in spanciata da una rupe ( ma potrebbe farlo anche dal quinto piano ), la femmina sta di sotto e lo attende nella tipica posizione da copula. L’abilità del maschi sta nel centrare la col proprio organo genitale quello rispettivo della femmina, tutto questo deve avvenire al primo tentativo e delicatamente. Le femmine infatti soffrono da contraccolpo da penetrazione, perciò il maschio deve essere estremamente delicato. Durante la discesa quindi, l’alligadrillo maschio, forza verso l’esterno con la schiena per far si che si crei con l’aria, l’attrito necessario e la violenza sia di conseguenza smorzata. Purtroppo non è una operazione facile, infatti la specie, anche per motivi legati alla percentuale di insuccessi è a rischio di estinzione. Ma io con la mia esperienza, sbaglio quasi mai…>> ( dice lui )
I problemi però, non finiscono qui, una volta che la penetrazione è avvenuta, bisogna tenere conto che il rapporto dura dalle sei alle dodici ore. In questo lasso di tempo, se il maschio non è un gran ché in fatto di sesso, la femmina potrebbe annoiarsi a morte, oppure nel caso opposto, gemere troppo e disturbare i vicini nel raggio di diversi chilometri. Nel primo caso è bene essere informati su moda, trucchi e notizie sulla mondanità, giusto per intrattenerla. Si potrebbe altresì parlare di shopping e di cucito. Nel secondo caso è bene organizzarsi con un silenziatore da coito per alligadrilli, acquistabile in tutti i negozi specializzati per alligadrilli ed affini.
Mentre ascolto passivamente questo assurdo personaggio, arriva il lanciatore di coriandoli professionista.
Il suo lavoro sta appunto nel lanciare i coriandoli, o riso nei matrimoni, a volte stappare bottiglie di spumante. Lo pagano bene a suo dire, anche perché lavora sempre nei giorni festivi. Sarebbe il secondo in fila, dopo l’alligadrillo, ma quello è impegnato a raccontare idiozie, quindi il lanciatore di coriandoli, esprime un desiderio: <<Vorrei un arcobaleno portatile! >> poi getta una monetina.
Il pozzo ci pensa un attimo poi gli tira fuori arcobaleni a spirale e rombi.
<< Vorrei un arcobaleno tradizionale! >> sottolinea il lanciatore di coriandoli.
<< A quel punto il pozzo propone tanti arcobaleni dalla forma classica, ma estensibili in lunghezza e altezza! << No no! Urla il lanciatore di coriandoli, voglio l’arcobaleno semplice! >>
Il pozzo inizia a dare i numeri, tira fuori di tutto, trombe d’aria, nuvole, raggi di sole, copri cerchi per auto, manuali sulla pesca, capperi in salamoia.
Mentre il lanciatore di coriandoli si mangia il fegato dalla rabbia, l’alligadrillo, finito il suo discorso, reclama il suo testosteronico desiderio, ovvero una femmina della sua specie con la quale potersi accoppiare e fare tanti alligadrillini.
Anche questa volta il pozzo da fondo alla sua creatività, e materializza un caimillo, ovvero un incrocio tra caimano e coccodrillo. Stranamente però l’alligadrillo trova questa femmina di caimillo molto intrigante. Sulle prime si domanda come si chiameranno gli eventuali figli : <<allidrimillo? caimalliga? Boh, va bene ci penserò più in là! >>, dice tra se e se, ora quel che più conta per lui è accoppiarsi con questa graziosa ( a suo dire ) creatura.
Dopo averci parlato per un po’, l’alligadrillo convince la caimilla ad accoppiarsi.
Così dopo aver messo la femmina in posizione, sale al quinto piano, si concentra e poi si tuffa in spanciata, che per dovere di coerenza deve attuare nello stesso modo della descrizione fatta poco prima.
Purtroppo la caimilla, non sa nulla dell’ accoppiamento degli alligadrilli, ma sa bene come funziona quello dei caimilli, perciò ruota di 180 gradi, si pone su un fianco, accavalla le gambe e storce la bocca.
Poco dopo arriva in spanciata il focoso maschio che appiattisce la povera femmina. Abbiamo tutti sentoreche questa specie si estinguerà!
Nel mentre arriva il tifoso delle capinere. Nessuno sa per quale motivo si chiami o si faccia chiamare così, e lui non ne vuole mai parlare. Ora si rivolge al pozzo a cui chiede un boomerang, e specifica gli piacerebbe che una volta lanciato torni indietro ..
Il pozzo ancora una volta non si smentisce, materializza un boomerang che una volta lanciato, rientrerà in sede dopo alcuni giorni con tanto di ricevuta di ritorno timbrata dalla posta. Il tifoso delle capinere non apprezza questo tipo di “ rientro “, troppo lungo e costoso, perciò se ne va protestando in maniera vivace.
Guardo il mio pozzo, non mi sembra affatto felice, si rende conto che non riesce suo malgrado a soddisfare tutti coloro che gli si rivolgono. Che fare per lui? Ho trovato! Lo guardo e gli chiedo:
<< Ti piacerebbe esprimere un desiderio? >>
<< certo che mi andrebbe!>>
Mi dice con tono improvvisamente allegro!
<< Dai scegliti un desiderio! >> Gli dico incitandolo.
<< Vorrei … vorrei essere un pozzo dei desideri che accontenta tutti! >>
Il miracolo è avvenuto, ora siamo tutti felici, in primis il pozzo, che si sente davvero utile e apprezzato!
p.s
Però, accidenti ogni tanto qualche variante la fa … è più forte di lui!


