Tomino
settembre 30th, 2012
Credo non piaccia a nessuno osservare una porta per tante ore, specie al buio e senza croccantini. Il mio padrone ultimamente si sta comportando proprio da idiota. Mi lascia da solo e si dimentica le cose basilari, come la grattata alle orecchie prima di andare al lavoro. Penso che dietro questo insensato atteggiamento ci sia l’ unghia di una donna.
Le donne sono esseri profumati e ancheggianti che ogni tanto entrano dentro questa casa e la riordinano impedendomi di fare molte cose, che per altro adoro, come grattarmi sopra il divano o leccare l’ acqua del water. Osservo la porta e prego non entri La bionda perché se torna non so proprio come sopportarla.
L’ ultima volta stavo aspettando il padrone, come sempre, quando percepii l’ avvicinarsi di alcuni passi sulle scale. Iniziai a scodinzolare. E’ un riflesso innato, non riesco a controllarmi!
Quando sono felice mi parte il movimento coccigeo e la coda impazzisce, se poi la mia euforica felicità raggiunge apici incontrollati il movimento scodinzolante interessa anche il muso e tutto il corpo sembra in preda alla tarantella. Quel giorno ero in funzione tarantella live quando La bionda ha aperto la porta. Mi sono immobilizzato in posizione poco aggraziata, sembrava avessi avuto il colpo della strega, ma La bionda non mi ha considerato.
L’ ho vista entrare in casa, la mia casa appunto, e lanciare la sua borsa sul divano, il mio divano per l’ esattezza. Sopra vi avevo lasciato il mio gioco preferito e infatti la borsa piombandoci sopra lo ha fatto suonare. L’ essere profumato ha sbuffato e guardandomi male ha puntato la sua scarpa tacco dodici verso il mio muso facendomi capire che dovevo smammare velocemente.
Avete presente una scheggia impazzita che sfreccia senza un motivo apparente? Lei era così, entrava e usciva dalle stanze, apriva i cassetti, guardava sotto i mobili. Ho pensavo avesse perso qualcosa. La seguivo da lontano per sicurezza dal momento che le donne hanno un arma contundente che avvolge entrambi i piedi e avere un tacco dodici infilato in testa non e’ il mio principale hobby giornaliero.
La guardavo perplesso, stava cercando qualcosa e quando ha trovato un paio di slip ho capito tutto. Quell’ indumento intimo lo avevo pure masticato, era stato lasciato dalla Mora riccia qualche sera prima. Io cercavo il mio gioco invece ho fatto uscire da sotto il letto un paio di slip che profumavano di fragola, pensavo si potessero mangiare, invece non erano digeribili. Antonio, il mio padrone, me li ha tolti con molta difficoltà dalla bocca e li ha di nuovo nascosti sotto la poltrona così che non potessi arrivarci. Adesso però mi viene un dubbio, forse non li aveva nascosti dalla mia zampa ma da quella della Bionda.
Quella signora al posto delle dita ha degli artigli peggio dei miei e con un unghiolo rosso ha fatto uscire gli slip alla fragola da sotto la poltrona. Le donne sono strane: prima ha urlato, poi ha lanciato le mutande oltre la mia testa. Ho visto volare qualcosa e il riflesso di andarlo a prendere e’ stato impossibile da domare, mi sono avventato sugli slip felice di fare qualcosa ma la bionda ha lanciato su di me pure una scarpa che ho guardato stupito. Possibile voglia giocare? Ho addentato la scarpa scuotendo la testa contento di lanciare un tacco spropositato oltre la stanza, la strega bionda non ha gradito il mio gesto ed ha urlato come una gallina strozzata!
Vi giuro che si e’ trasformata in un mostro, per prima cosa e’ scesa dai tacchi e tra un po’ era alta quanto me, poi ha messo su un’ espressione alla Hannibal Lecter che avrebbe fatto paura ad Anthony Hopkins ed ho capito che La bionda in realtà e’ una serial killer di mutandine. Ho iniziato a correre per la casa rincorso dal mostro delle mutande. Con la coda dell’ occhio mi e’ sembrata mutare di colore. La pelle liscia e rosa era rossa fuoco, mio dio! Hulk donna versione Hello Kitty. Non ci siamo proprio! Antonio, possibile che ti sei perso tutta quella baraonda, vedi che tipo di donne fai entrare in casa?
Con una scivolata mi infilai sotto il tavolo osservando i piedi nudi del mostro, giravano attorno a me e quando si avvicinavano io mi allontanavo. Col cavolo che mi avrebbe preso, poteva farmi a pezzi e usare la mia pelliccia come girocollo, cosa crede che non abbia notato che ha un gatto morto al posto della giacca? Non adoro i gatti ma da lì a farli diventare un giacchetto ce ne vuole! Potevo morderla, eccome se avrei potuto ma il galateo canino me lo impedisce e poi diciamola tutta, quella donna poteva essere velenosa avendo un’ esplosione di bile in atto. Così sono rimasto nascosto per lungo tempo fino a che il mio padrone ha aperto la porta in compagnia della Mora riccia. Vi giuro che e’ successo un putiferio. Gli slip sono volati in testa alla seconda venuta, Antonio continuava a ripetere parole insensate che nemmeno io riuscivo a comprendere e le due donne ad un tratto hanno iniziato a tirarsi i capelli. Io non sapevo che fare così ho iniziato a saltellare attorno al trio abbaiando. Il balletto e’ continuato, la bionda usava anche i piedi cercando la direzione del mio sedere ma io mi scansavo saltellando dall’ altra parte dove la Mora chinata sotto la furia della bionda batteva i piedi per terra urlando. Antonio strattonava i fianchi della bionda cercando di staccarla dall’ altra donna ma in realtà contribuiva a tirare i lunghi capelli della Riccia. Dovevate vedere la scena, io mi sono divertito, per lo meno dopo una giornata passata in solitudine ho avuto il meritato diversivo serale. Come e’ andata a finire? Ho ottenuto una doppia dose di croccantini che mi hanno tenuto buono per un po’ di tempo e le due donne si sono coalizzate contro Antonio. Il poveretto ha subito una raffica di pugni dalle unghie laccate per un po’ di tempo poi le matte se ne sono andate via sorridenti, secondo me tra loro e’ nata una bella relazione, un’ amicizia calva senza dubbio, accomunata dalla stessa esperienza. Lo dico sempre, Antonio non dovrebbe considerare troppo le donne, dovrebbe considerare di più il suo cucciolone, io per lo meno non mi trasformo nel mostro delle mutande!
Vabbuò guardiamo ‘sta porta va, prima o poi si aprirà.


