ROSSO (di IT)
luglio 29th, 2012
CHI PUO’ FERMARE CHI DECIDE DI FERMARSI?
Non amo obbedire.
Non è aspirazione alla libertà.
Puntiglio.
Ma prendo ogni decisione e non c’è uomo che possa impedirmi o proibirmi qualcosa. Tutta la mia forza è lì, per così dire, nel fuoco autoalimentato in me stesso. Dunque, se qualcuno mi dice di moderare la fiamma, io minaccio di spegnerla, se qualcuno mi ordina di aumentare la vampa, io la sotterro.
Chi può fermare chi decide di fermarsi?
Chiunque potrebbe usare la stessa logica e lo stesso comportamento. Ognuno possiede un organismo tale da avere in sé la stessa potenza. Ma non ho minima cura, di ciò che decidono gli altri. Mi è sufficiente che il mio incendio sia tenuto a bada solo da me. Sono capriccioso, lo capisco, compio delle azioni solo per disturbare chi osa impartire ordini. Arrivo, alle volte, anche a compiere azioni che non avrei avuto alcuna voglia di fare. Ma il desiderio di esprimere la mia superiorità diventa quasi bramosia, allora. E così sono un uomo che vive da sé, seguendo la sacra legge del proprio corpo, eppure divampo o cesso di ardere per movimenti di venti stranieri e lontani.
Se uno mi dicesse: ”Vuoi provare un gioco?”
“ Devi narrarmi una storia senza nominare mai alcun colore, o parole che si riferiscano direttamente a quel colore, dovrai solo cercare di farmelo intuire grazie al racconto e al suono delle parole”
Io urlerei:
“Rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso, rosso!”
Non so, forse dopo poco lo insulterei, o accennerei una smorfia. Poi scapperei, sorridente.



luglio 30th, 2012 at 5:15 PM
Fuori concorso ma pienamente in carattere. Che fuego!
luglio 30th, 2012 at 8:23 PM
proprio come mi immagino il rosso: anarchico e dissacratore…
agosto 21st, 2012 at 9:53 AM
oh sì, sono davvero rossi i 16 anni, rossi rossi rossi
agosto 23rd, 2012 at 5:37 PM
Condivido il commento di Borderline: rossi, ma di un rosso acceso quegli anni…bello da leggere soprattutto nell’età in cui i colori (come tutto il resto), diventano tutti più opachi. Bravo IT (come al solito)