Hell’s Bells

aprile 11th, 2012

“Firulì firulà come soffriam nell’aldilà! Firulì firulà ma che orrenda infelicità! Guardiano delle tenebre son già ma prenderò il posto di sua Oscurità! Ihih ahah uhuhu!

Fatti avanti spirito miserabile! Io sono Lanfear, drago mangia-uomini, guardiano degli Inferi, Personal Assistant dell’Ombra. Dannato numero?”

….Ah beh cominciamo bene… Io sono il numero 3347523 caro il mio faccia da ebete! Cazzo vuoi? Mi han detto che devi farmi alcune domande, ecco, quindi muoviti, che devo tornare di là alla sessione di frustate con Gheddafi e quel tipo racconta barzellette che fan pisciar dalle risate!”

“3347523 per un totale di 27, le domande che ho per te nauseabonda nullità, per il consueto colloquio che Sua Oscurità organizza ogni anno ai fini della valutazione per l’avanzamento di pena – se chiaramente sussistono le condizioni. Ah, non vorrei davvero si fosse arrivati a tanto. Siamo nell’era della condanna-bonus, dei piani di stock-frustate. “Due domande per iniziare due risposte per avanzare, inizio e ragione per la tua infernale prigione“.

Ma chi cazzo sei, il drago del calcare? Sai cosa puoi sgorgarmi? Io son qui per scelta mica perché mi abbiano costretto! Immagina la scena: Concerto Degli ACDC, Milano, San Siro, Agosto. Un caldo che a paragone qui in Inferno par di essere in riva al mare. Davanti a me un ciccione sudato, ok lo posso sopportare. Alla mia sinistra una figa pazzesca che palpeggia un omino basso brutto e pelato, ok lo posso sopportare. Dietro di me un rastone con l’alito da mortadella che mi urla stonato nelle orecchie, ok lo posso sopportare. Alla mia destra un tipo tranquillo, educato, che quando mi urta mi chiede sempre scusa, compagnia piacevole. Ad un certo punto cosa mi succede, dico io, sai cosa mi succede? Cazzo sai cosa mi succede in questo contesto di pura esaltazione rock? Succede che proprio da destra, in un momento di silenzio, uno dei rari momenti di silenzio tra una canzone e l’altra, parte la suoneria del gattino della pubblicità! Era il cellulare del tipo tanto gentile alla mia destra ovviamente! Ecco caro draghetto finocchio di Gardaland, questo è quello che ci vuole con me per far trovare, in meno di 10 secondi, i pezzetti del proprio corpo sparsi in un raggio di venti trenta metri! Ancora oggi, quando la racconto, sento il sapore del suo orecchio pizzicarmi la lingua… Trent’anni di carcere con gente ruvida, ma di grandissimo stile, che mi chiamava “maestro” e a cui ho insegnato ad amare la buona musica. Il Rock ovviamente! Trent’anni per affezionarmi a persone con cui avevo deciso di condividere l’eternità, non solo la vita terrena. Me ne fotto del clima torrido. Son morto bestemmiando, e in questi 5 anni che son qui, qualcuno di loro l’ho già ritrovato, caro bidone dell’umido ambulante che non sei altro… “

Terrificante, tremendo, sono impressionato ahahahaha! Dove hai lasciato l’orsacchiotto di peluche? Indubbiamente un ingresso poco trionfale, ma sei divertente, un cagnetto rabbioso, delizioso! Un mistero rimane come abbiano potuto lasciarti scendere, un breve soggiorno tra coloro che son sospesi e il tuo ghigno sarebbe stampato sui santini da calendario. E’ evidente che la malvagità non è più un requisito essenziale per essere tra gli Amici delle Tenebre. Gli Inferi stanno diventando un po’ stretti per uno come me. Dividere la dannazione con uno spirito da strapazzo come te è deprimente. Ho bisogno di un ambiente più stimolante, di incontrare menti malefiche con cui scambiare idee da far raggelare il sangue – di certo non posso passare il mio prezioso tempo a sorseggiare sangue di giuda con te che sproloqui su come hai ammazzato un grassone buono a nulla. Non te lo sei nemmeno mangiato!

Torniamo a noi e vedi di stupirmi:”Due parole sul tuo tormento e perché è di tuo gradimento”.

heilà! Come te la tiri pupazzone! Ma lo sai che sei proprio bravo a parlare in rima??? Purtroppo qui all’inferno son senza settimana enigmistica quando devo cagare, ma son certo che ripensando alle tue filastrocche mi libererò che è un piacere in futuro!
Vuoi sapere come passo le mie giornate? Ebbene te lo dico caro sosia di Amedeo minghi che non sei altro. Io dalla mattina alla sera ascolto musica di merda, a tutto volume, la insinuano nella mia testa e non mi danno pace… Oggi mi stanno piazzando una discografia completa dei Sepoltura! Pensaci… Ci sei arrivato? Hai capito il trucco o sei troppo scemo? Cosa sia musica di merda lo decidono da altre sfere…da altri luoghi! E in quei luoghi la musica infernale è il rock and roll! E io me la godo tutta, caro barile di stupidità! Vivo un sogno, altro che un inferno! Ammetto che mi son toccati anche i Tokio Hotel una volta, ma non oso pensare a cosa starei ascoltando se fossi in un posto diverso da questo… Io l’altro giorno ho fatto sessione di frustate accanto a quel frocio di Freddy Mercury, ma porca puttana, non avrei scambiato la sua compagnia con quella di nessun’altra anima trapassata! Il rock and roll è qui! I bastardi della musica son tutti dalle parti del mio girone infernale, e non credere che non facciano male le frustate, ma ti garantisco che qui son fighe anche le urla che si sentono!”

Benvenuto alla fiera della banalità Lanfear! Sei la mezza calzetta dell’inferno, sei un disonore per ogni spirito malvagio che si rispetti. Ti farò recapitare il cofanetto dei Pantera e un foglio di via per essere reintegrato tra le schiere degli angioletti con le trombette. Mi servono idee brillanti, malefici seri, non uno spirito spiantato come te, ci mancava solo il dannato heavy metal. E’ peggio di una sagra oramai! Gli spiritelli da quattro soldi come te ci hanno ridotto dove siamo ora, al collasso! Siete una manica di chierichetti! Non un piano malefico, non un’impresa agghiacciante, niente stragi, non sento il resoconto di una carneficine dalla seconda epoca. L’ultima ombra rispettabile che ho l’onore di ricordare in tanti anni di devota assistenza a Sua Oscurità, aveva organizzato uno degli ultimi sacrifici umani di cui io abbia memoria. Peccato che lo spirito si rivelò essere un fervente sacerdote di Kalì, malamente smistato dagli idioti del centro accoglienza delle anime perdute. Razza di incompetenti, stavamo per rischiare l’incidente diplomatico. Sono l’ultimo rispettabile custode del male e servo dell’oscurità. Le streghe mi invocavano, mi nutrivo di deliziosi infanti, arrostivo uomini e seminavo il terrore in tutti i villaggi che mi capitavano a tiro.

Ma, ahimé, torniamo a te miserabile nullità: quando il momento è arrivato quale guardiano ti ha traghettato? Chi ha premiato la tua bassa abiezione con l’ambita dannazione?

E chi cazzo se lo ricorda come si chiamava? Era piccoletto, vestito molto elegante e con il riporto. Mi ha detto che faceva l’agente di banca. Io gli ho chiesto che cazzo avesse fatto per essere lì, ma lui mi ha detto che non lo sapeva, che aveva semplicemente cercato solo di far bene il suo lavoro.

Comunque io non so quante altre domande tu ancora debba farmi caro Draghetto del Corriere dei Piccoli! Io mi levo dai coglioni, alle prossime risponditi da solo! Salutami la cattivissima Pimpa, e la prossima volta che ti serve uno a cui fare le domande subappalta ad un call center come fanno tutti, invece di girare con quella cartellina di kiss me Licia che fai ridere anche i dannati!”

Pivello di uno spiritello, di quel che ho sentito mi posso anche accontentare non ho alcuna premura d’altro domandare! Per rinvigorire il tuo animo nero, tuttavia, ti condanno a sessioni di audio ascolto, intense e consecutive, di tutti i maggiori successi di Cristina d’Avena raccolti nell’opera summa “Il Coccodrillo, le tagliatelle”. Orbene, ti ringrazio per aver partecipato al questionario organizzato da Sua Oscurità, mi auguro di rincontrare un vero demone durante le prossime olimpiadi del male previste per la prossima eternità.

In quanto Personal Assistant di Sua Abiezione, nonché membro onorario pluridecorato degli Amici delle Tenebre, mi permetto di ricordarti che malvagi si diventa e che è necessario applicarsi con rigore e determinazione nella pratica della scelleratezza, meditando assiduamente sull’essenza della crudeltà, camminando nell’ombra con devozione e offrendo efferati servigi a Sua Oscurità per tutte le eternità a venire. La cattiveria sembra ormai essere diventata un optional, se le cose quaggiù non cambiano non so dove si andrà a finire, non mi stupirei di trovare Belzebù in tutù che saltella tra i gironi a suon di clarinetto”.

Credo andrò a fare uno spuntino, avere a che fare con una manica di spiriti cretini mi debilita fisicamente e psicologicamente…mmh però oggi dieta! Panino con culatello di sacrestano e foglie di ortica nera! Slurp!

7 Responses to “Hell’s Bells”

  1. Loki Says:

    ottimi personaggi, difficile la scelta, ma voto il drago (non ho capito chi l’ha scritto :D )

  2. anarchigatto Says:

    Francesca è il drago contro l’inferno!! Io sono il dannato pro-inferno!

    Graze comunque per i complimenti Loki! Francesca è bravissima ed è stato bello scrivere con lei!

  3. Gonzalo detto Spongy Says:

    Per me la scelta e doppiamernte difficile, ma cercando di essere imparziale voto Francesca sicuro che Anarchigatto avrà modo di rifarsi alle prossime occasioni.

  4. Sahara Says:

    Imbarazzante scelta perché mi è piaciuto sia il drago contro l’inferno che il dannato pro inferno.
    E visto che la scelta si deve fare….
    Voto Francesca

  5. Lilly Says:

    Voto il simpatico Drago…ma anche il dannato merita un elogio…ciao Lilly

  6. scartabella Says:

    Voto il dannato e contento, cioè Anarchigatto.In effetti, dopo aver conosciuto il Drago dall’elegante favella, non riesco a credere che l’Inferno sia così brutto come si dice.

  7. Ali Says:

    Mi è piaciuta molto la figura del drago e dell’indovinello, tuttavia voto Anarchigatto che con il suo dannato ha donato quel tocco di ironia in più che serve a rendere il racconto piacevole e scorrevole.

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