« Amore lasciami parlare, ormai ho deciso: non passeremo l’eternità assieme, chiederò a San Pietro di lasciarmi fuori. Lo so, abbiamo condotto una vita in rispetto del prossimo, amato ogni creatura di questo mondo, ringraziato Iddio giorno dopo giorno, ma non riesco, non ce la faccio, mi sembra di perdere me stesso e non posso farlo! Ricordi quando mi vedesti a odorar la terra e ti dissi che non stavo facendo nulla? Mentivo, stavo prendendo la mia decisione e cercando di capire dove stanno realmente le mie radici: sui piedi, nelle ali? Non posso Amore, anche se verrà deciso che starò ugualmente là, ma fuori, lontano ed eternamente solo. Non posso. Sarà comunque una mia decisione. perdonami, t’amerò sempre, ma non posso »

“Caro? Perchè dici così? Non capisco quello che vuoi dire, o meglio. Il problema è che credo proprio di averlo capito. Quello che non mi riesce di comprendere è la ragione delle tue parole. Mi stai dicendo che non vuoi passare il resto del nostro tempo assieme? Il nostro Dio ci ha promesso il tutto, il tutto racchiuso in un posto, un posto che racchiude l’eterna felicità. Non credi forse che sia questa la felicità a cui sempre abbiamo anelato? Se conosco San Pietro, e la mia fede in questo mi sostiene, non ti permetterà mai di restare fuori dal progetto che Dio ha in serbo per noi due…io, non potrei mai permettertelo.. Capisci Amore?”

«E lo stesso pensavo io, ti capisco. Ma tutto è stato costruito in maniera così razionale e perfetta che pur avendo la libertà di scelta, la scelta non può che essere quella; Lihalam, amore, non mi sento libero, mi sembra di vivere in una gabbia, di essere un personaggio inconsciente del suo avvenire saputo e deciso da altri. Ma a te non ha preso a noia questo continuo la bemolle, poter parlare solo su questa nota, dover stare nell’armonia? Anche questo mio pensiero di trasgressione non posso esprimerlo che con l’armonia del la bemolle, perché? Vorrei per una volta potermi estraniare dal mio compito e perdermi nel do minore, cavalcare e sentire il fa diesis incessante del trotto, farmi avvolgere dal suono giallo e odorare il mondo e invece, invece odoro la terra e sento solo l’odore, il nostro odore, lo stesso odore che ha ogni cosa. Perché Dio ha voluto rendermi cosciente dell’asincronia? Cos’è questo tutto se un filtro ci tappa gli occhi e le orecchie? È vero, il mio respiro è stato per lungo tempo animato dal nostro rientro a Dio, ma ora non so più cosa voglio. Come impedirmelo?»

“Non parlare così. Amore non pensare che la nostra vita sia costretta ad un’unica strada. Dimentichi perché lo facciamo? Hai forse scordato quale gioia ci ha riserbato la nostra Missione? Non siamo destinati che a questo, e da questo non abbiamo potuto desimerci. Il motivo fondamentale della nostra venuta non è quello di trovare intermediari tra Dio e il mondo, poiché non vi è bisogno di tali intermediari; anche attraverso lodi e cantici il nostro vero scopo è la glorificazione di Dio..messaggeri verso gli uomini. Sono tue parole non ricordi? Oggi però non ti riconosco in queste tue affermazioni. Gli uomini hanno sempre avuto bisogno di noi, e siamo sempre stati pronti quando Dio si dovette servire di noi. Ora però possiamo anelare al meritato riposo. Nostro Padre ci ha fatto chiamare; potremmo finalmente ricongiuncerci in lui, così come le innumerevoli anime che come noi hanno seguito i suoi insegnamenti guadagnandosi il Paradiso. Scusami. Scusami tanto. Ma non posso proprio lasciarti fare quello che lasci intendere. La tua vita è sempre stata nelle ali, non nei piedi. Sono le tue ali che fanno di te e di me quello che siamo. Quello che rappresentiamo. La nostra missione. Ora la vedi celata sotto un manto di incertezza ma ti assicuro che è li, e lo sai anche tu. Non parlarmi così. Siamo stati destinati alla Glorificazione Divina e l’abbiamo compiuta. Non sarò io ad impedirtelo. Saranno le tue stesse ali.”

“Ricordo solo che volere di Dio è stato mandarci sulla terra, e senza bisogno di avere una motivazione il suo volere è diventato nostra azione! Neanche mi chiedevo il perché, era la nostra missione, mi limitavo ad osservare ogni cosa e aspettare il messaggio da dare; dalla pietra all’uomo, guardavo tutto senza dare maggiore importanza a nulla, finchè pian piano… È vero, lo dissi e lo penso ancora, non siamo qui per cercarne intermediari, noi lo siamo Lihalam e non posso andarmi contro, non posso e non riesco. Sempre fino ad ora un messaggio si manifestava, ma stavolta no, solo silenzio invaso d’armonia. Ma ora credo di aver capito, aveva ragione quel ragazzo -perché dovrei voler andare in paradiso?- e per un attimo intravvidi il nulla, come se il la bemolle si fosse interrotto per un istante, forse capii già da allora, ma non elaborai tutto subito. Forse il mio sarà un altro modo di glorificare Dio, forse così aggiungerò una nuova nota alla nostra percezione del suo discorso, porterò la pausa e l’assenza a testimonianza della sua misericordia verso l’uomo che sceglie la fine del suo esistere e non il proseguo. Lo so, nessuno mi crederà lassù, ma credo sia questo il messaggio che Dio voglia darmi: ascolta le radici dell’uomo e donagli con le tue ali l’ombra del vuoto. Mi unirò a loro, agli atei, a chi crede che la vita si debba concludere con la terra, a chi morto vuole morire e annullandomi con loro sarò la testimonianza che Dio esiste, anche per loro.”

“Una difficile decisione la tua, lo devo ammettere. Io stessa non ne sarei in grado di dire a priori se quel che intendi fare sia giusto o sbagliato. Probabilmente non sta neppure a me giudicare. Qui però non voglio assumere le vesti dei giudice, ma quelle della compagna, dell’amante se preferisci. Non chiedo che le mie preghiere siano esaudite, o che siano queste mie parole a farti cambiare idea. Vorrei soltanto che prima di portare a compimento le tue intenzioni cercassi di rifletterci bene. Quello a cui stai rinunciando non è soltanto un luogo, ma un concetto. Stai rinunciando a tutto quello a cui di buono e bello un essere vivente possa anelare per se stesso. Dio non creò un paradiso per pochi eletti, ma lo prospettò per tutti, quale ultimo passo lungo l’arduo cammino della vita. Te mi stai parlando di termine della vita con la terra. Quello che dici può essere vero se visto con gli occhi di un uomo. Quelli come noi sanno che però non è così. Non è così che il nostro Signore ha progettato questo mondo. La nostra vita è ricca di scelte, scelte che portano con loro delle conseguenze e delle responsabilità. Responsabilità che possono essere positive o negative; buone o cattive direbbero alcuni. Il Paradiso non è però la metà raggiungibile da chi opera solo scelte buone. Il Paradiso può essere riposo. Il Paradiso può essere pentimento. Il Paradiso può essere per Noi..

La tua è senza dubbio una scelta. Sarà Dio a decidere se concederti o meno questa possibilità. Per quanto mi riguarda io ho già scelto. Ti seguirò in ogni caso. Senza di te per me quel Paradiso sarebbe solo sacrificio. Stare con te sarebbe il mio Riposo.”

“E allora andiamo, ma non ti offro riposo, né mio pentimento, solo nulla. Preferisco andare oltre noi, penso esclusivamente a un mio bisogno e tu vuoi seguirmi? Se questo è il tuo di bisogno seguimi e scopriamo insieme com’è diventare ombra.”

12 Responses to “La Chiave di San Pietro (Paradiso)”

  1. Loki Says:

    veramente un bel testo, come al solito scegliere è arduo. voto per chi ha avuto la brillante idea di scegliere il Non-paradiso.

  2. anarchigatto Says:

    Ottimo testo,scritto benissimo! Mi sono convinto a valutare la possibilità di rinunciare in futuro al paradiso quindi voto chi ha argomentato contro il paradiso! Complimenti!

  3. Francesca Says:

    molto molto bravi! ora però non so chi votare.. la scelta è difficilotta..
    Ci penso su un pochino :)

  4. Blacky Says:

    Charly prepara le navi da battaglia venusiane che hai ordinato su ebay, facciamo rotta verso casa di loki e anarchigatto..

    No scherziamo ovviamente!!!!! Le navi sono plutoniane!!

  5. Lama Assicuratore di navi plutoniane Says:

    *pooh* salve, nel normale adempimento delle loro funzioni, le tue navi potrebbero avere incidenti, incendi, bombardamenti, cambiamenti di dimensioni, buchi neri, buchi bianchi, buchi di culi, buchi non bucati, teletrasporto errato e tanti, tanti, TANTI PROBLEMI. Assicurati con noi, i L.A.M.A Lollosi Animali M(a tanto non paghiamo un cazzo anche se dovremmo) A(l tuo fianco). Offriamo RCA vantaggiose direttamente on-line, segui la freccia!

  6. Gonzalo detto Spongy Says:

    Provo molta più simpatia per il testo e le argomentazioni di Nemesio e pertanto voto per lui. In quanto all’avvocato delle difesa: che riposi in pace!

  7. scartabella Says:

    Bellissimo testo nella sua interezza. Peccato dover scegliere. Voto Nemesio che argomenta il Non-Paradiso (brillante definizione lokiana).

  8. Sahara Says:

    Veramente bellissimo,complimenti a entrambi.Peccato non votarvi entrambi.
    Voto Nemesio

  9. Lilly Says:

    Bel pezzo ! scritto benissimo con valide argomentazioni da ambo le parti….difficile scelta…ma alla fine opto per il non paradiso!!!
    scusate la mia poca presenza…periodo incasinato…un saluto a tutti Lilly

  10. Ali Says:

    Mi è piaciuto molto!Entrambe le parti hanno saputo gestire bene il dialogo, tuttavia credo che le argomentzioni più valide siano state quelle portate avanti dal Pro-Paradiso poichè il Contro non ha cercato di convincere l’avversario a seguirlo, ma si è limitato a ribadire per tutto il racconto gli stessi concetti.Il mio voto va al Pro-Paradiso. Complimenti comunque a tutti e due perchè il gioco era piuttosto ostico questa volta!

  11. nemesio Says:

    Ciao alì, non mi sembra di aver ribadito lo stesso concetto per tutto il racconto, ma di averlo sviluppato in base alle risposte di Blacky. Ogni sua affermazione è stata ripresa nella mia risposta, come altrettanto ha fatto lui. La persuasione non sta solo nel dire “seguimi”, ma anche nel movere gli affetti, mi spiace non si sia colto. Se ostico è stato questo, essere dio è una vera impresa cavolo :(

  12. nemesio Says:

    Grazie a tutti per averci letto e grazie al coscrittore Blacky :)

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