FULVO

Fulvo.
Al sole sembro fiamma. In effetti m’appiccio per ogni impiccio: che dicono dei rossi? Passionali? Beh, iracondi di passione, direi meglio!
È che ho un cuore che batte al doppio della velocità alla quale batte quello dei bipedi che mi circondano e non riesco (ma anche perché proprio non voglio!) a trattenermi di fronte alle cazzate quotidiane che combinano sti scriteriati.
Ah, sì, dimenticavo: sono un cane, fulvo di pelo e col cuore d’Uomo.

Sono al parchetto in compagnia di Andre, lui seduto sulla panchina con gli occhi incollati a quello stupido affare che chiama “cellulare”, io accucciato ai suoi piedi che sgranocchio un gustosissimo ramo di quercia, quando vedo una bionda che passeggia lungo il vialetto annusando qua e là.

Subito mi faccio attento, cockerine così non capitano tutti i giorni. Sono sicuro che mi ha notato, ma lei fa finta di niente. Annuso il suo delizioso profumo che si spande nell’aria e sto per andare a conoscerla, quando arriva un tipo che l’acchiappa per il collare: “Ti ho preso!”.

Mentre le mette il guinzaglio arrivo trafelato, non voglio che la porti via e mi metto ad abbaiare per manifestare il mio dissenso. Lui indossa una felpa con il cappuccio alzato e gli occhiali da sole, anche se non vedo il suo sguardo, sento che è diffidente verso di me.

“Fulvo!” Andre sta venendo verso di noi, con il mio guinzaglio in mano, ma io non mollo e continuo ad abbaiare girando intorno al ragazzo che ha preso un braccio la cockerina.

Lei mi guarda ed è amore a prima vista, i nostri sguardi s’incollano e mi sento emozionato, sono sicuro che anche lei prova la stessa cosa perché si mette ad abbaiare muovendo quella deliziosa piccola coda.

“Mi scusi” dice Andre rivolto allo sconosciuto “ non so cos’abbia, è un bravo cane… di solito”.

Non mi faccio prendere, non voglio andare a casa, devo conoscere quella meraviglia. Ora che i raggi del sole la illuminano, vedo le sfumature d’oro dei suoi grandi occhi nocciola, lo splendore del suo pelo ondulato. Continuo ad abbaiare “stronzo, mettila giù, non vedi che vuole conoscermi?”

“Fulvo!Dai Fulvo vieni qui!”. Rassegnato, mi faccio mettere il guinzaglio e siedo vicino ai piedi di Andre, per dimostrare che sono un bravo cane.

“Forse vuole solo fare amicizia” dice il mio umano “va d’accordo con tutti i cani, non è per niente aggressivo!”.

“Cos’è, un setter?” chiede il tipo abbassando gli occhi su di me. “Sì, un setter irlandese rosso, si chiama Fulvo!” enuncia Andre con una punta di orgoglio.

Mi metto di profilo per farmi ammirare, mentre Andre carezza la mia cockerina: “E tu chi sei?” chiede, come se lei potesse parlare.

“Mi chiamo Gemma!” risponde il tipo con una vocina ridicola, poi entrambi sorridono guardando la mia bionda.

“La può mettere a terra Fulvo non le farà niente!”

Andre sei un grande, vorrei baciarti, mi hai letto nel pensiero come sempre, siamo proprio una bella squadra noi due.

“No, stiamo andando via!” dice l’incappucciato spezzandomi il cuore: “Ciao Fulvo!”

Rimango a guardare mentre si porta via il mio amore, lei mi osserva, la testa sulla spalla del suo umano, i suoi occhi sono tristi.

Torniamo alla panchina e Andre si siede, io lo guardo facendo gli occhi dolci.

“Ti levo il guinzaglio, ma fai il bravo!” dice. Lo ricompenso con qualche leccata in faccia mentre la mia coda fa le piroette. Quando vedo che è di nuovo impegnato con il telefono, mi allontano discretamente in cerca del mio amore.

Sulla riva del fiume c’è un gatto “adesso mi diverto un poco a spaventarlo!” Sta guardando l’acqua e non mi sente arrivare. Chissà che paura quando mi vedrà così vicino! Cammino senza fare rumore, come quando andavo a caccia e l’arrivo proprio dietro. Lui si volta e mi vede, poi si rivolge di nuovo verso il fiume: “Miao”. Un po’ sorpreso seguo il suo sguardo e vedo in micetto terrorizzato che sta cercando di raggiungere la riva. “Miao” continua il gatto che adesso corre verso il fiume, poi verso di me.

Mi guarda implorante:”miao miao!”. Che casino! Se mi butto in acqua chi lo sente poi Andre? Ma il micetto è stremato e non ce la fa a raggiungere il prato, intanto la mamma piange sempre più forte.

Lo so, ho il cuore troppo tenero! Comincio ad abbaiare per richiamare l’attenzione del mio umano.

“Fulvo!” Andre sta venendo verso di me mentre il gattino sta per annegare, mi butto nell’acqua e gelata e lo afferro, facendo attenzione a non stringere troppo questo mucchietto d’ossa bagnate.

“Fulvo, ma che hai oggi? No, non andare a bagno…Fulvo!”.

Poi vede il gattino che ho depositato sul prato e la gatta che corre a leccarlo.

Mentre il mio umano raccoglie il micetto mi do una bella scrollata, ma lui non ci fa caso, toglie la felpa e ci avvolge il piccolino. Mentre lo asciuga mi guarda: “Fulvo, sei proprio bravo!, hai salvato questo micetto!”

Scodinzolo tutto felice e mi do un’altra bella scrollata. Nello stesso tempo, vedo la cockerina Gemma che corre verso un cespuglio lontano, seguita dal suo umano che la chiama a gran voce. Mi lancio, incurante dei richiami di Andre, ed entro nello stesso cespuglio.

I nostri occhi s’incontrano, ci amiamo disperatamente, mentre intorno a noi gli umani si agitano e cercano di raggiungerci in mezzo ai ginepri. Raggiungiamo l’estasi, ma usciti dal nostro rifugio veniamo sgridati come dei peccatori incalliti e separati dai rispettivi umani. “Mi sembra che il suo cane l’abbia montata!” ringhia l’incappucciato , riducendo il nostro amore ad un banale atto. Andre ridacchia: ”credo anch’io!” dice.

Il tipo si toglie gli occhiali: “accidenti, dobbiamo portarla a sterilizzare fra due mesi, spero non sia successo niente, altrimenti la mia fidanzata s’incazza come una belva!” .

“Io invece spero di avere colpito nel segno!” vorrei dire, ma mi limito ad abbaiare e ringhiare contro lo stronzo.

“Questo cane è aggressivo, deve tenerlo al guinzaglio!” continua stizzito, poi afferra Gemma in malo modo e si volta per andarsene.

“Eh no! Non puoi trattare così la mia fidanzata!” i miei denti affondano nei suoi jeans, voglio solo dare un avvertimento.

Andre mi chiama e vado verso di lui per farmi mettere il guinzaglio, in fondo chi se ne frega delle bionde e degli incapucciati, è solo lui il mio grande amore!